Utente 388XXX
Buongiorno.
Conseguentemente a due episodi di malessere (peso epigastrico, tachicardia, senso di svenimento, sudorazioni fredde, alternanza caldo freddo) e un periodo un po' difficile, mi sono rivolta a uno specialista che mi ha prescritto Cipralex e Xanax 0,50 rp alla sera.
Cipralex l'ho sospeso subito per forti dolori allo stomaco, mentre ho continuato con xanax 0,50 rp 1 compressa alla sera prima di coricarmi. Dopo una settimana ho provato a sospendere xanax ma dopo due giorni ho dovuto riprenderlo perchè stavo malissimo.
Ora dopo due mesi e mezzo vorrei sospendere Xanax 0,50 rp. Ho consultato un altro specialista che mi ha consigliato di sostituirlo con En 1 mg , con lo schema seguente:
per due giorni mezza cpr alla sera, il 3° giorno niente, il 4° giono mezza compressa alla sera, il 5° giorno niente, il 6° giorno mezza compressa e poi basta.
Per non rischiare di passare da una dipendenza all'altra, ho preferito alternare xanax 0,5 rp :
1° giorno Si, 2° giorno NO, 3° giorno SI, 4° giorno NO, 5° giorno SI, poi basta.
Sono passati 3 giorni senza Xanax e oggi mi sento intontita, con problemi gastrici (acidità e poco appetito), indolenzimento e pesantezza muscolare acufene.
Volevo sapere se secondo lei la riduzione è stata troppo rapida e se la sintomatologia riferita è dovuta alla sospensione o a un ripresentarsi del'ansia.
I sintomi possono peggiorare? Dopo quanto tempo si risolvono?
Grazie...


[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il problema è diverso. Ha iniziato una cura che non sopportava, o forse era un temporaneo peggioramento dello stato complessivo, ma comunque avrebbe potuto semplicemente cambiarla. Così è rimasto in pratica senza niente, con quell'ansiolitico messo lì senza uno scopo preciso, e adesso il problema di ridurlo è secondario, non è questa la ragione per cui non riesce a sospendere una piccola dose di xanax. Il disturbo d'ansia, non curato, lega molto all'effetto dell'ansiolitico, e non è neanche chiaro se gli effetti siano del disturbo o della sospensione.
La sostituzione con en è un modo corretto, ma a mio avviso non è questa la questione centrale.

Deve prima far rimettere una cura per il suo disturbo (ovvero la funzione che avrebbe dovuto svolgere il cipralex).

Dr.Matteo Pacini
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[#2]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Se non cura la patologia di base con un SSRI come il Cipralex (che può dare qualche disturbo gastrico all'inizio, ma con le dovute precauzioni, come assumerlo a stomaco pieno e usare una protezione gastrica, si può continuare), oppure con una psicoterapia, preferibilmente di tipo cognitivo, i disturbi di tipo ansioso continueranno.
Le benzodiazepine, come xanax o en, danno sollievo immediato, e per questo le persone li gradiscono e si "affezionano", ma non sono una cura e rischiano di provocare dipendenza.
Franca Scapellato

[#3] dopo  
Utente 388XXX

Buongiorno gentili dottori.
Forse in questo momento ho la necessità di una rassicsospensione ulla possibilità di sospendere xanax : insomma ho paura dei possibili sintomi da sospensione e questo mi crea ansia (il bugiardino è piuttosto preoccupante).
Ho continui problemi gastrici ed ho in programma una gastroscopia per capire se ci sono problemi (in passato ho sofferto di gastrite).
Ho deciso di sospendere xanax perché stavo male (difficoltà respiratorie e peso epigastrico).
Al momento sono in psicoterapia e sto imparando tecniche di respirazione e rilassamento.
Quindi secondo voi, considerate le dosi assunte e le tempistiche, corro il rischio di avere sintomi da sospensione con le modalità descritte?
Grazie per la disponibilità.

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ripeto, l'anomalia nel suo percorso è che inizia una cura, poi la cura non va in porto e anziché sostituirla adesso sta seguendo questo problema collaterale del tutto secondario rispetto al motivo per cui aveva iniziato la cura.
Si faccia prescrivere una cura per il suo disturbo, altrimenti si concentra su un falso problema. La sospensione graduale dello xanax a questa dose qualunque medico gliela può indicare, ma quando risulta difficile è perché il disturbo è lì in agguato.

Il disturbo di panico ha delle precise cure farmacologiche.
Dr.Matteo Pacini
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