Utente 294XXX
Gentili Dottori , da 5 giorni seguo terapia con seropram gocce per un disturbo d ansia semplice correlato a somatizzazione ( in realtà ho solo cambiato terapia in quanto il sereupin mi faceva prendere peso nonostante mi limitassi a 10 mg al dì ) . In genere evito di leggere il bugiardino preventivamente onde evitare di fasciarmi la testa( appunto perchè somatizzo ), ma se avverto un sintomo nuovo vado a controllare se possa essere un effetto del farmaco. Cosi, alla luce di un inizio di orticaria e arrossamento ai polsi,sono andata a leggere se poteva esserci una correlazione con il farmaco e l ho trovato come effetto comune ad inizio terapia . Fatto sta che ,oltre questo disturbo che sto cercando di gestire ( per vedere se effettivamente con il passare dei gg possa retrocedere ), ho anche letto che il citaopramc puo dare alopecia o meglio che tra tutti gli ssri per il citalopram il rischio è piu alto , è effettivamente cosi ? Voglio dire ,piuttosto nel caso preferisco tornare al sereupin ed avere qualche chilo in piu in piu qualora questo rischio sia effettivamente concreto . Io sono donna, magari questo rischio è piu probabile negli uomini che in genere sono maggiormente predisposti all alopecia o in realtà è scongiurabile in ogni caso? Grazie per l attenzione .

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non è chiaro cosa sia un "inizio di orticaria" e arrossamento ai polsi. Ha prurito e arrossamento solo sul polso ?

Il citalopram può dare tante cose, ma che differenza c'è tra un rischio più o meno alto in termini di previsione sul singolo caso ?

Dice di non essere abituato a leggere i bugiardini perché altrimenti si preoccupa dei sintomi possibili, ma invece mi sembra appunto quello che sta facendo.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 294XXX

L arrossamento era localizzato bilateralmente sui polsi, il plurito un po dappertutto ma sembra che adesso vada scemando .
Sul fatto di leggere il bugiardino l ho letto appunto solo dopo aver accusato il plurito per trovarvi riscontro e, leggendo, non ho potuto non notare che parlava di alopecia . Mi scusi Dottore, ma direi che una percentuale di rischio alta possa fare la differenza ,non trova ? Semplicemente vorrei capire se per vostra esperienza , in effetti questo effetto collaterale ( alopecia ) è davvero cosi diffuso tra i pazienti che fanno uso del farmaco , se cosi fosse , chiederei al medico di cambiare prodotto o tornare al sereupin.

[#3] dopo  
Utente 294XXX

Grazie per la risposta alla mia richiesta ,ovvero nessuna

[#4] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Prima di tutto è inutile scrivere con toni maleducati, tanto non otterrà risposte migliori né le solleciterà.

Si risponde a seconda della disponibilità, per cui che lei dopo un giorno invii una frase stizzita perché non ha avuto una seconda risposta è completamente fuori luogo.

Se Lei ragiona sul rischio il ragionamento rimane sul rischio. I farmaci non sono veleni, pertanto gli effetti tendono a essere di solito frequenti ma non gravi, o rari ma potenzialmente gravi.
Pertanto, non è che chi li assume sa che non avrà effetti, o quali non ci saranno. E' una previsione, che sui grandi numeri ha un senso, ma sui singoli casi no.

Un arrossamento localizzato, senza poterlo vedere, non è commentabile, e di per sé non richiama un effetto legato al medicinale. Il prurito può esserci, ovviamente non è tipico né frequente.
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 294XXX

Non credo di aver risposto con toni maleducati , ho solo sollecitato, poichè non mi pare ci sia stato un lungo botta e risposta tale da non meritare piu attenzioni , anzi ho solo chiesto una volta e ,dato che lei mi ha fatto una domanda , ho risposto a quella senza ottenere piu repliche da parte sua . Comunque se la mia frase è stata interpretata in questo modo me ne scuso .
In ogni caso , per tornare alla sua frase '' non è che chi li assume e sa che nno avra effetti non ci saranno '' , non voglio appunto essere tranquillizzata sul fatto che non ci siano rischi , ma anzi il contrario, ovvero conoscere bene quali siano ( quelli concreti si intende ,perchè in genere i bugiardini ne riportano innumerevoli ) onde evitare poi di dover avere anche questi altri problemi ( intendo dire che nel caso mi si parlasse di rischio concreto valuterei con lo specialista di cambiare cura ).
In ogni caso Dottore, e credo di averlo esplicitato sin da subito , il mio dubbio riguarda l ALOPECIA, non certo il plurito , che comunque è gestibile e non mi porterebbe danni gravi o permanenti come eventualmente l alopecia.
Dunque le sarei grata se la sua risposta fosse eventualmente rettificata alla luce appunto della richiesta sull alopecia . Nel caso si dovesse manifestare questo sintomo, lo noterei a lungo andare con la terapia o sin da subito ? Lo so che le statistiche sono fatte sui grandi numeri e nno sul singolo caso, sarebbe pero interessante conoscere la percentuale risultante da queste statistiche o semplicemente sapere le statistiche riguardanti il vostro operato, ovvero quanti vostri pazienti potrebbero aver manifestato tale sintomo ,che per me, se fosse effettivamente concreto, le giuro sarebbe insopportabile .Tutto qui .


Grazie

[#6] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ha sollecitato ed è stato maleducato.

Gli effetti possibili, dai più ai meno frequenti, sono elencati nel foglietto, e tendono ad essere molto simili per tutti i medicinali.

Gli effetti sui capelli si notano solitamente da subito, poiché i capelli sono in crescita.

Sapere le statistiche può influenzare l'operato del medico che può ragionare sulla frequenza di un effetto da dover gestire, ma sul singolo caso le statistiche non cambiano il punto di vista del paziente.
Altrimenti ci dovremmo preoccupare del rischio di morte improvvisa e questo sarebbe un motivo per non curarsi con quasi niente.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 294XXX

Grazie per l ulteriore risposta . Comunque ,giusto per precisare,sono donna non uomo ( ha scritto maleducato al maschile) ,che poi è anche per questo , ovvero essere donna ,che mi preoccupa l alopecia .

Buon lavoro .