Utente 432XXX
Salve avrei dei dubbi riguardo la salute mentale del mio ragazzo. Quattro anni fa ha avuto un delirio, si sente perseguitato, vede cose che non si verificano realmente. E' andato da uno psichiatra che ha inserito come diagnosi delirio psicotico, un altro ha parlato di esaurimento. Ha preso olanzapina a diversi dosaggi poi questa estate ha sospeso la cura. Dopo 5 mesi si sono ripresentati i sintomi. Quando ha questi pensieri anomali non riesce a fare altro. E' irritabile e continua a sostenere tesi assurde.
Soffre di schizofrenia? Quali potrebbe essere la diagnosi?Quanto devo preoccuparmi? Guarirà mai?Queste risposte a quanto pare non interessano a nessuno se non a me.

[#1]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
Precisare una diagnosi online non è possibile. Tuttavia è possibile affermare che disturbi del contenuto del pensieri quali i deliri di persecuzione necessitano di particolare attenzione e di cure specialistiche, in primis farmacologiche. Tra l'altro la sospensione della terapia con la conseguente ricaduta rappresentano una ulteriore prova di questa necessità. Nel caso si trattasse di un disturbo della sfera psicotica, la terapia per lunghi periodi può consentire una qualità di vita soddisfacente in molti casi. La prognosi successiva dipende anche dalla tempestività, dalla continuità e dall'efficacia delle cure.
Prima di cercare risposte a domande che forse potranno essere formulate in seguito, la preoccupazione del suo ragazzo e dei suoi familiari dovrebbe essere quella di affidarsi ad uno specialista e seguirne le indicazioni.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#2] dopo  
Utente 432XXX

Intanto la ringrazio per la risposta così celere.
Il mio ragazzo sta seguendo la cura indicata dal suo specialista...ma io vorrei capire di più. Compito del medico è anche fornire le adeguate riposte e cercare di essere il più chiaro possibile per non lasciare i pazienti a brancolare nel buio.

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Dr. Vassilis Martiadis

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Il medico deve essere chiaro con il paziente, sulla base di quello che osserva e delle sue conoscenze. In realtà, in base alla vigente normativa, il medico non ha l'obbligo di comunicare ai familiari informazioni sullo stato di salute del paziente, a meno che il paziente stesso non lo espliciti all'atto della firma del consenso informato. Il suo fidanzato è libero di decidere chi coinvolgere sul proprio stato di salute.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#4] dopo  
Utente 432XXX

Il problema è che neanche il paziente, il mio ragazzo quindi, è informato sulla sua diagnosi specifica...non sa cosa gli stia capitando e cosa si deve aspettare. Quando gli hanno prescritto l'olanzapina ha cercato su internet insieme a me per quali patologie era utilizzato. E leggendo schizofrenia e bipolarismo è ancora di più entrato in stato confusionale. Per chi non è del campo queste parole spaventano a dismisura...
Ovviamente non voglio fare polemica con lei Gent.ssimo Dottore né mettere in dubbio la professionalità dello specialista che segue il mio ragazzo, ma sono preoccupata e confusa.

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Dr. Vassilis Martiadis

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Mi rendo conto della vostra preoccupazione che è più che legittima. A volte parlare chiaro può essere la soluzione migliore. Parlatene con lo specialista in maniera franca così come sta facendo lei con me e credo che avrete maggiori delucidazioni.
Ci aggiorni se vorrà.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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