Utente 432XXX
Salve, ho 27 anni, peso forma (190 x 75 kg) e non ho patologie cardiache, volevo un consulto su un problema che mi affligge da qualche giorno, ovvero l'insonnia, per diversi motivi, ma quello di stanotte per una tachicardia totalmente continua e senza nessun momento di sollievo che mi ha letteralmente impedito di chiudere occhio.

Premetto che prima d coricarmi, complici 3 notti precedenti di quasi totale insonnia (per molteplici motivi) e la paura quindi di non dormire, unita ad altre paure, mi sono molto agitato, ma una volta disteso mi è stato veramente impossibile addormentarmi, battito medio a 105 con continui "sfoghi" di maggiore intensità appena mi stavo rilassando, cosa che mi faceva tornare immediatamente vigile. Alla fine ho rinunciato, è alzandomi dopo una mezzora il battito è tornato normale (sugli 85 battiti, comunque alta per la mia media)

Sono consapevole di esser un soggetto ansioso e di non avere patologie cardiache, ma è la prima volta che sperimento un'insonnia davvero debilitante e prolungata che mi porta ad un vero terrore di non addormentarmi. E unita ora alla tachicardia continua, mi porta discreta preoccupazione.

Uso abitudinariamente 1 decina di gocce di lexotan prima di coricarmi.

Grazie

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

L'uso abituale di un sonnifero denota in genere un disturbo d'ansia latente, o minimo, che però può poi prender corpo in maniera più fastidiosa. Sarebbe quindi il caso di far fare una diagnosi, al di là di questo singolo episodio. Un'insonnia importante, anche se di pochi giorni, giustifica un accertamento.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 432XXX

Grazie. Vede, conoscendomi e sapendo un pò la mia tipologia di ansia, sono consapevole che una dormita potrebbe già di per se tirarmi su di morale e ritornare alla routine di sonno precedente. Il problema è che questa dormita non vuole arrivare, e ovviamente, più ci si pensa, più ci si agita.

La tachicardia continua poi per me è un sintomo abbastanza nuovo, probabilmente causato dall'accumulo di ansia scaturito dall'insonnia persistente.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Questo è un ragionamento un po' paradossale: dormire guarisce l'insonnia...
Qui stiamo parlando di diagnosticare qualcosa che era già "nell'aria" e ora verosimilmente sta dando qualche problema più pesante.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 432XXX

È vero può suonare paradossale, ma se il mio disturbo d'ansia è generalmente alimentato da una forte paura (che mi ha sempre accompagnato fin da bambino) di passare svariati giorni senza dormire, già di per se "interrompere" la maratona di insonnia può avere un effetto benefico sul mio umore e farmi andare a letto la sera dopo più rilassato e consapevole di avere alle spalle una notte di riposo.

Tenga conto infatti che questo ciclo di insonnia è iniziato per un motivo assolutamente banale, ovvero il dover cambiare drasticamente l orario di sonno in vista di un viaggio con partenza nel cuore della notte.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non è che suona paradossale, lo è. La soluzione di un disturbo non è il non averlo lo cura.
Qui stiamo parlando di una insonnia da valutare, senza spendersi in ipotesi aperte ma poco costruttive sui perché.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 432XXX

Quindi mi consiglia una visita specialistica? Di rivolgermi al mio medico? Provvederò.

E nell'immediato, per avere almeno quelle due ore di sonno minime per non farmi sentire a pezzi che mi consiglia? Di non pensarci? Esercizi di respirazione? Svuotare la mente?

La ringrazio comunque per la disponibilità.

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile,

Tenga presente che è frequente, come risposta ad una insonnia, la prescrizione di un sonnifero sintomatico, che può servire in emergenza, ma è un limite per due motivi.
a) non si adatta all'insonnia cronica, che anzi può peggiorare
b) si salta la diagnosi del disturbo (solitamente d'ansia o d'umore) che eventualmente c'è insieme, o si sta sviluppando
Non che ogni insonnia debba per forza evolvere in qualcosa del genere, ma va verificato, specie quando c'è comunque una storia di assunzione di ansiolitici-sonniferi.
In altre parole, sostituire il suo sonnifero con un altro dello stesso tipo, o di tipo anche diverso, avrebbe una utilità limitata.
Dr.Matteo Pacini
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