Utente
Buongiorno,

Sono maschio, 40 anni, ho assunto con successo per più di 10 anni 20mg di Citalopram per un disturbo di panico con agorafobia e DOC.
L'anno scorso di colpo mi è tornata l'ansia (non attacchi di panico ma ansia generalizzata, continua) come se il farmaco non facesse più effetto.
Lo psichiatra mi ha alzato il dosaggio del citalopram prima a 30mg e poi a 40mg, ma dopo quasi un anno non ho miglioramenti una settimana mi sembra di stare meglio una settimana sto peggio di prima.
Ora ha aggiunto ai 40mg di citalopram una compressa di Mutabon Mite al giorno.

Volevo chiedere:

- è una linea di azione valida per il mio problema?
- è pericoloso aggiungere un triciclico al citalopram?
- sarebbe meglio cambiare SSRI e basta?

Il mio dottore si è dimostrato cauto e non incline al cambio di ssri dicendo che in questo momento cambiando farmaco potevamo causare più problemi (le ipotesi in gioco erano sertralina e paroxetina) e far diventare la situzione ingestibile.

Conscio dei limiti deontologici e del mezzo, ringrazio anticipatamente.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Forse il suo medico ritiene che la componente ossessiva in questa fase sia la principale, e quindi non ritiene di modificare la linea ma di abbinare questo medicinale.
Per quale motivo dovrebbe essere pericoloso abbinare un triciclico a un ssri ?
Non vedo niente di strano in questa soluzione, probabilmente è anche un modo per vedere come evolve la cosa, nell'ipotesi che possa anche rientrare spontaneamente.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
Grazie Dottore,

avevo letto che la concomitanza di SSRI e triciclici potesse aumentare la concentrazione sanguigna dell'uno o dell'altro, ma credo che il medico abbia valutato questo aspetto si tratta comunque a quanto ho letto di un antidepressivo triciclico e di un antipsicotico a basso dosaggio.

Volevo approfittare per chiedere alcune delucidazioni:

in che senso aspettare per vedere come evolve la cosa e vedere se si risolve spontaneamente? E' un anno che non sto più bene con il citalopram anche raddoppiando la dose.

Gli antipsicotici a basso dosaggio si usano con la funzione di abbassare l'ansia? sono preferibili agli ansiolitici e si possono usare come terapia a lungo termine?

Crede anche Lei che cambiare antidepressivo dopo tanti anni sia così complicato, in termini di "gestibilità" del passaggio?

La mia "non più aderenza" alla cura con il citalopram è dovuto ad un mio peggioramento o allo sviluppo di una "tolleranza" al farmaco?

Grazie e perdoni la prolissità.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Certo che possono esservi questo tipo di interazioni, talvolta sono parte della ragione per cui è efficace l'associazione. Talaltra sono invece di entità minima.

Gli antipsicotici a basso dosaggio si usano per varie funzioni, non sempre specifiche, spesso in fase iniziale per controllare subito alcuni sintomi o il livello generale di ansia, insonnia o rabbia.

Il fatto che una cura perda di efficacia nel tempo può essere, può dipendere da un peggioramento così come dal fatto che il farmaco in sé non "regge" nel lungo termine.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente
Buonasera Dottore,

da 16 giorni ho aggiunto il mutabon mite,una compressa la sera, ai 40mg di Citalopram, che prendo al mattino da diversi anni e devo dire che va già molto meglio, ansia e pensieri intrusivi quasi azzerati.
Volevo chiederle se secondo Lei questa azione è dovuta all'antipsicotico o al triciclico presente nella compressa, e se questo farmaco insieme al citalopram può essere usato per una terapia di mantenimento a lungo termine, visto che il citalopram da solo noi basta più.

Grazie

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

E' una terapia comunemente usata, e di fatto quel farmaco funziona nella combinazione. Sono basse dosi di entrambi i principi attivi, ed è una combinazione che poi spesso si riproduce utilizzando invece due farmaci diversi, magari di quelli nuovi, ma il principio è lo stesso. Funziona in varie forme, dal doc alle sindromi somatoformi. Servono entrambe le componenti.
Dr.Matteo Pacini
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