Utente 345XXX
Gentili dottori,

vi scrivo per chiedere una delucidazione ad un persistente e alquanto logorante problema del sonno.
Soffro di un disturbo ciclotimico curato con Litio RP 1+1 /2 cpr (Litiemia 0.57) e ciò mi garantisce un soddisfacente livello umorale.
Il problema si nasconde nel sonno, in quanto ho perso da circa quattro anni un ritmo del sonno che è stato "tamponato" negli anni con varie terapie (Quetiapina IR e RP, Atarax, Nozinan, Trazodone, Surmontil, e BZD(Rivotril o Zolpidem) che però, nonostante un uso regolare con cicli di sospensione, han perso ormai efficacia). La mia terapia attuale è :Trazodone 100 mg + 2gtt Entumin+ 5mg Melatonina, ma questo risolve il problema fino ad un certo punto, perché il sonno non è ristoratore come dovrebbe e sulla parte iniziale, anche se spesso mi addormento velocemente, non ho più il senso di "pesantezza mentale" che porta al sonno naturale. Ciò peggiore inoltre in copresenza di disturbi intestinali (avrò una visita gastroenterologica a breve, il quale mi ha preannunciato che potrebbero esserci problemi quali Candidosi che possono provocare disturbi simili).
L'unica volta che ciò si è ripresentato il sonno naturale è stato un paio di anni fa quando assunsi l'integratore alimentare "Serplus", ma è durato solo tre giorni. Da lì sempre e comunque risvegli precoci con conseguente deconcentrazione e mal di testa durante il giorno (leggermente controllabile con Diclofenac), a meno che la terapia in corso non faccia il suo dovere.
Ciò si sta riflettendo anche sulle mie performance lavorative, che seppure efficienti, richiedono un altro grado di concentrazione (faccio l'ingegnere).
A questo punto, dopo questa breve panoramica e dopo tanto logorio interiore, quasi una "tortura", Vi chiedo se sia utile eseguire EEG durante il sonno o chiedere una variazione della terapia farmacologica per l'umore, secondo la quale a detta di tanti, è lei stessa che dovrebbe risolvere l'insonnia, che così non è. Non nascondo che lo psichiatra che mi ha in visita, è molto impressionato da questa situazione e che questa cose sta iniziando a diventare un po' invalidante per lo svolgimento delle mie attività quotidiane.
In attesa di un vostro riscontro, porgo distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La terapia dovrebbe in primo luogo basarsi sulla diagnosi, più che su prodotti di fascia serale che debbano produrre sonnolenza, perché questa è anche un'idea parziale del sonno, nel senso che far addormentare non significa produrre un sonno normale.
Altrimenti di solito si finisce su schemi empirici, effettivamente utili ma magari evitabili.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 345XXX

Gentile dottore, mi consiglia dunque di chiedere al mio curante una modifica della terapia per l'umore o altro? Scarterebbe del tutto una polisonnografia? Inoltre, ciò che determina un precoce risveglio non ristoratore è riconducibile ad un disturbo del ritmo circadiano (e da qui la melatonina) o nasconde altro?
Infine una ultima domanda: il fatto che farmaci ad affetto anche antistaminico come Atarax o Trazione perdano efficacia anche dopo tre giorni di utilizzo a cosa è dovuto?
La ringrazio per la cortese disponibilità, in quanto le sue risposte mi saranno utili per la prossima visita.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Dico semplicemente che queste terapie sono per lo più empiriche, cioè studiate caso per caso, ma a volte perdendo di vista il fatto che non sempre ha senso tecnico. Il fatto che non abbiano efficacia stabile è anche legato alla possibilità che poi questi disturbi risentano invece di altri fattori, o che siano legati al nucleo della malattia, e quindi risentono di farmaci sintomatici in maniera temporanea.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 345XXX

Alla sua risposta:

"Il fatto che non abbiano efficacia stabile è anche legato alla possibilità che poi questi disturbi risentano invece di altri fattori, o che siano legati al nucleo della malattia, e quindi risentono di farmaci sintomatici in maniera temporanea"

sta ad indicare che nella formulazione della diagnosi siano stati omesse delle considerazioni?
Mi spiego meglio: se assumo Entumin 4 gtt/sera per conciliare il sonno, ottengo un certo ripristino del ritmo sonno/veglia in modo continuativo, ma il farmaco è pur sempre un sintomatico.
Dove dunque cercare la causa al di fuori nell'umore?
Un sintomo molto frequente che ho è la mancanza di "pesantezza alla testa" prima di addormentarmi (mancanza di adenosina?), cosa che nessun farmaco mi ha mai ripristinato.
Attendo una sua risposta, per essere indirizzato su come rivolgermi al mio curante alla prossima visita.
Saluti

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

I farmaci come le ho detto possono anche essere utili, ma ad esempio, se manca la pesantezza alla testa prima di dormire, e comunque dorme, di preciso perché è importante che sia corretto farmacologicamente questo aspetto ?

Il curante se la cava da solo, non c'è bisogno di reindirizzarlo. La mia osservazione riguardava semplicemente il fatto che questi aggiustamenti spesso sono fatti per esigenze che non coincidono con un problema di sonno, ma magari con un problema di preoccupazione di non dormire, o di ansia serale, o di ansia notturna anche se il risveglio è di cinque minuti etc.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 345XXX

Gentile dottore,

quello della pesantezza è solo un sintomo che le ho riportato.
Il nocciolo della questione è che il ritmo sonno-veglia, anche con la cura per l'umore, non si è ripristinato e capita che senza farmaco serale o sottodosato, dorma anche 7 ore di fila ma che di giorno stia male (gambe dolenti, mal di testa e forte deconcentrazione).
Questo è appunto lo zoccolo duro con cui si sta scontrando il mio curante, dandomi appunto i sopracitati farmaci.
Ma se è vero che l'insonnia è solo un sintomo di qualcosa che non va, io sto solo semplicemente cercando questo qualcosa.
Grazie per la pazienza.

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

E' frequente che il sonno non sia a posto in chi soffre di questi disturbi, per questo si cerca di dare cure mirate ai disturbi, ma spesso ci sono farmaci per il sonno per venire incontro alla richiesta sintomatica. Richiesta sintomatica che è in genere mirata sull'addormentamento, il che non significa ripristinare il normale ritmo.
Dr.Matteo Pacini
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