Utente 439XXX
Buongiorno dottori, vi scrivo per avere un ulteriore conforto.
Da circa un mese sono seguita da una psicologa, uno psichiatra e una nutrizionista presso un centro per dca.
Mi sono recata presso questo centro per cercare di curare i miei disturbi alimentari (obesità adolescenziale, sostituita da un dimagrimento causato da controllo e restrizione calorica eccessiva, ed ora binge eating) e grazie alla psicoterapia sono riuscita a comprendere tanti altri disturbi di cui soffro da tempo ma che non mi ero mai "diagnosticata", ai quali quindi non attribuivo un nome.
Sono sempre stata una persona molto ansiosa, che somatizza, e piuttosto ipocondriaca per via di fenomeni verificatosi durante la mia infanzia e adolescenza. Di fatti, non ho un trascorso semplice, famigliare e non, alle spalle. Ho sempre gestito tutto piuttosto bene, ma ultimamente tutto ciò è diventato insopportabile, sto male a tal punto da annullare programmi presi in precedenza, da farmi distogliere l'attenzione dalle cose che dovrei fare.
Da circa una settimana sono in cura con Citalopram, ho iniziato ad assumere 1 goccia al giorno fino ad arrivare a un massimo di 6, che sto mantenendo. Come mi aveva avvisato il medico, avverto un certo senso di nausea, che mi accompagna a tratti durante la giornata.
Da una settimana a questa parte gli attacchi di ansia si sono fatti sentire sempre di più: senza un apparente motivo, il cuore inizia a battermi sempre più forte, sento un fastidio al petto, il respiro diventa sempre più affannato, lo stomaco è sottosopra... tutto ciò accade anche nei momenti dove sono piuttosto serena, quando sto passando un bel momento e non dovrei agitarmi.
Prima non ho mai avuto attacchi del genere, l'ansia c'era ma era più gestibile e non sottoforma di questi attacchi.
Questa sensazione mi dura per molte ore o addirittura per tutta la giornata. Ho provato a prendere della valeriana ma non mi tranquillizza, solo ieri sono riuscita a tranquillizzarmi dopo una giornata passata così, scoppiando a piangere.
Può essere un "effetto collaterale" del medicinale, nonostante lo stia assumento da poco più di una settimana?
Sempre da una settimana, ho mal di testa costante, dalla mattina alla testa, paragonabile a una pressione, come quando dopo uno sforzo fisico si avverte la sensazione di "sangue alla testa". Il fastidio non passa con nessun antidolorifico e persiste da quando mi sveglio a quando vado a dormire.
E' iniziato lunedì scorso, quando durante la notte ho vomitato. Appena dopo aver rimesso, ho avvertito un dolore fortissimo dietro la nuca paragonabile a punture di spilli (dolore che solitamente ho provato ad avvertire in palestra dopo l'allenamento, quando camminavo a media intensità sul tapis roulant). Da lì, il mal di testa non se ne va.
Prendo la pillola Gracial da agosto e, a parte una lieve nausea iniziale, non mi ha mai dato grossi problemi.
In attesa di un vostro consulto, porgo i miei più cordiali saluti e vi ringrazio per la vostra disponibilità.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile utente,

La dose è di per sé bassa, però non sembra la tolleri molto bene. Nelle prime 2-3 settimane è possibile un aumento dei sintomi ansiosi, o umorali. La sua diagnosi esattamente quale è, cioè quella per cui prende il citalopram ?
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
Utente 439XXX

Gentile dottore,
il medicinale mi è stato prescritto dallo psichiatra dopo avermi diagnosticato una depressione legata ai sensi di colpa e all'ansia.
Secondo il mio psichiatra, questo fermaco mi permetterà di porre a giusta distanza i sentimenti e non farmi coinvolgere così tanto come accade tuttora e, per quanto riguarda i fenomeni di digiuno - abbuffata tipici del binge eating, limitarli.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Ho capito. Mi pare che il discorso torni. Per quanto riguarda i fenomeni ansiosi nelle prime settimane (prime 2-3 di solito) sono comuni all'inizio di questo tipo di cure.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it