Utente 475XXX
Buonasera
Vorrei chiedere un consiglio.
Circa 3 anni fa ho accusato un episodio di malessere di tipo lipotimico, senza perdita di coscienza, mentre uscivo dal lavoro.
La sensazione è stata quella di essermi trovata completamente vuota all’improvviso e tutto il mio “essere” (comprese le mie energie, la mia mente, le mie emozioni) staccarsi violentemente e andare verso l’alto. Quel giorno sono riuscita a tornare a casa e sono stata a letto per circa una settimana. In precedenza il mio ex fidanzato si trasferì in altra città e ci lasciammo in cattivi rapporti.
Dato che la situazione non migliorava, sono andata in PS pensando di stare per morire, dove mi hanno fatto alcuni esami, come ECG, TAC ENCEFALO, ESAMI EMATICI GENERICI tutti risultati nella norma.
Ma non riuscivo a tranquillizzarmi e ho cominciato a soffrire anche di disturbi d’ansia.
Sono seguita al cps della mia zona dove mi è stato prescritto Lexotan, che assumevo, ma i miei sintomi non diminuivano.
A quelle sensazioni si accompagnavano pensieri di tipo “la mia anima è uscita dal mio corpo e tra poco morirò” oppure “sono viva solo grazie alle persone che mi pensano e mi inviano affetto”, e altri pensieri di tipo mistico simili (probabilmente legati alle paure nate in me, in conseguenza ad un percorso di tipo spirituale/meditativo che avevo intrapreso e abbandonato a causa del mio malessere e che non mi è stato di alcun beneficio).
Dopo 4 mesi sostenni degli esami per cui avevo dovuto studiare. Intanto effettuavo visite cardiologiche, neurologiche, RMN encefalo e tronco encefalico, ecocolordoppler, colordoppler transcranico, esami del sangue ecc. Era tutto nella norma. La mia mente e la memoria lavoravano al 2% (o questa era la mia percezione). Io sentivo di essere presente nel mio corpo al 2%.
Fortunatamente superai positivamente l’esame.
Dopo 5 mesi lo psichiatra mi ha consigliato una terapia con Sertralina, da cui ho tratto un parziale beneficio. Ho interrotto la terapia con Sertralina dopo circa 1 anno e sempre sotto il controllo del medico.
Per circa 1 anno sono stata relativamente bene. Mi sono iscirtta in palestra e ho smaltito i chili presi durante il periodo di inattività dell’anno precedente. Ma avevo sempre regolari cali di tipo energetico, vertigini, senso di testa vuota e una strana fatica a muovermi connessi a una tachicardia che monitoravo grazie ad un cardiofrequenzimetro. Ripresi la terapia con Lexotan. A maggio 2017 purtroppo mia madre morì a causa di una malattia che durava dal 2008. Ma sembrava reagissi bene al lutto. Cercavo di ascoltarmi e se mi andava di piangere lo facevo, non combattevo contro le mie emozioni o me stessa. Il mese scorso decido di trovare un lavoro e ho svolto per una settimana attività di tipo manuale. Poi scaduto il contratto mi è stata rubata la borsa. In questura mi raggiunge un amico e da quel momento sento su di me una forte pesantezza e si sono ripresentati i sintomi iniziali e lipotimia. Vorrei un nome a tutto questo. Grazie per aver letto.

[#1] dopo  
Dr. Mario Savino

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La diagnosi può farla solo lo psichiatra che la visita, sa bene che qui non possiamo lanciarci in diagnosi e terapie stabilite online.
Ci sono elementi di depersonalizzazione, il vissuto non sembra psicotico e senz'altro ha un disturbo d'ansia da inquadrare e occorre valutare la presenza di un eventuale quadro depressiva.
In linea di massima sono cose che si possono curare.
Quello che posso dirle con certezza è che il Lexotan non è mai una cura e a lungo termine non fa bene, si usa solo per pochi giorni di fila o occasionalmente in presenza di forte ansia.
Il suo psichiatra che diagnosi ha fatto?
Mario Savino
medico
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[#2] dopo  
Utente 475XXX

Il mio psichiatra del cps mi ha sempre detto che non ho nulla e che la percezione del mio corpo è eccessiva e che al massimo ho un disturbo d'ansia.
Da qualche giorno ho intrapreso terapia con Brillantix (vortioxetina), dato che ho riavuto i sintomi giá descritti e sono stata in P.S.. Ho richiesto il ricovero sia in P.S. sia al mio psichiatra che però me lo ha negato. Mi creda stavo veramente male.
Mi ha prescritto 2 gocce al giorno di vortioxetina. So che per fare effetto devo raggiungere le 10 gocce al giorno, ma forse per via della nausea leggera che ho avuto mi ha detto di mantenerne 2.
Che tipo di terapia è consigliabile nel mio caso?
Grazie infinite per le informazioni.

[#3] dopo  
Dr. Mario Savino

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Probabilmente il suo psichiatra ha ragione pensando a un disturbo d'ansia.
Gli dia fiducia e segua la cura, SSRI e SNRI (tra cui la Vortioxetina) sono tra i farmaci indicati.
Mario Savino
medico
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[#4] dopo  
Utente 475XXX

Però altri psichiatri del P.S. in realtá mi hanno detto le stesse cose che mi ha detto lei, quindi depersonalizzazione, depressione e ansia. E addirittura l'ultima volta mi hanno consigliato di richiedere il ricovero al mio paichiatra che mi ha negato.
Sono molto smarrita perchè sto malissimo e non capisco se posso fidarmi.
Sono certa che l'ansia da sola non possa fare tutto questo.. Altri sintomi sono non sentire il proprio cuore battere, non avere la forza di camminare, vertiggini, poca concentrazione e soprattutto cose cve entrano ed escono dal corpo, dalla mente. Percepire che qualcosa o qualcuno ti tira da tutte le parti. Come se fosse reale, come in balia di forze che remano contro e purtroppo molto altro.
Credo che l'ansia non possa fare tutto questo.. Io sarei anche disposta a prendere farmaci e non ho molta fiducia nei metodi del mio psichiatra. Qualche parere in più forse mi aiuterá. Per come mi sento, spero solo di svegliarmi domani..

[#5] dopo  
Dr. Mario Savino

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L'ansia disturba l'attività cerebrale e il cervello è la "centralina" del nostro organismo, può causare una varietà quasi infinita di sintomi. Anche quelli che prova lei, perchè non fidarsi del suo psichiatra? Così continuerà a cercare pareri e a star male.
Mario Savino
medico
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[#6] dopo  
Utente 475XXX

Gent.mo Dott. Savino,
Mi permetto di aggiornarla sulla situazione già descritta in precedenza.
Lo psichiatra del mio cps ha organizzato delle giornate di day hospital in un ospedale della mia città.
In particolare da lunedì ogni giorno fino alle 14 circa sono andata nel reparto psichiatria. Non è proprio un day hospital quello che faccio, ma viene chiamato MAC, se non sbaglio.
Da lunedì sto segue do la seguente terapia:
Delorazepam 10 gocce mattina e 10 la sera. (Io però ne prendo 7 e la sera 8).
Brillantix incrementate di una goccia lunedì e martedì, oggi portate a 4.
Trovo che i colloqui che faccio quotidianamente con lo psichiatra dell’ospedale siano molto più utili, rispetto a quelli dhe facevo con lo psichiatra del Cps, dal quale comunque ritornerò, se andrà tutto bene.
Ma in particolare il Brillantix, ad ogni incremento di dose (anche se si tratta solo di una goccia in più) si fa sentire,
Oggi, portando la dose a 4 gocce ho percepito una sorta di mal di mare misto a testa vuota o molliccia.
Lo psichiatra non si è ancora sbilanciato in una diagnosi, ma mi ha fatto capire che anche per lui è depersonalizzazione.
Ho fatto ancora un Ecg, nella norma. Lunedì prossimo farò gli esami ematici generali + altri (che ho chiesto al mio medico di base) di controllo, dato che avevo un Igm anticardiolipina sballato e poi rientrato e l’acido folico basso.

Pensa che la cura de delorazepam +vortioxetina sia adatta?
Io mi sento abbastanza intontita, e ho frequenti leggeri sbandamenti. Se fosse depersonalizzazione si può guarire?
Grazie per il suo parere.
Cordialità.

[#7] dopo  
Dr. Mario Savino

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Si può curare e star bene, abbia pazienza e provi questo ciclo, solo questo potrà dirle se gli effetti ci sono.
Mario Savino
medico
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[#8] dopo  
Utente 475XXX

Salve Dott. Savino,
Vorrei sapere, dato che lei è di Milano se è possibile avere un appuntamento con lei presso il suo studio e come fare eventualmente per poter fare una visita con lei.
Spero che sia possibile.
Un saluto.

[#9] dopo  
Dr. Mario Savino

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La ringrazio per la fiducia. Rifletta bene, lei è già seguita, cmq i miei dati dovrebbero essere sul mio profilo e sul link nella firma.
Mario Savino
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