Utente 480XXX
Buonasera,
Per chiunque leggerà sottolineo che la storia clinica di ognuno è altamente soggettiva e qualsiasi sostanza o farmaco assunti impattano diversamente su ognuno di noi, soprattutto se alle spalle ci sono background diversi in termini di terapia e analisi.

Ho sofferto di depressione, più o meno lieve a seconda dei momenti storici, da quando i miei genitori si sono separati, a posteriori penso che fosse anche una indole caratteriale e che la qual cosa velatamente si fosse presentata anche precedentemente (prima dei 16 anni - ora ne ho 33).

Sono andata subito da una psichiatra con cui ho affrontato per qualche anno un percorso, a tratti accompagnato da psicofarmaci (in realtà solo il primo anno e mezzo, il mio corpo li ha sempre un po' rigettai).
Il percorso con la figura dello psichiatra si è concluso dopo circa 4 anni e mezzo; da lì è iniziato il mio percorso di terapia "autonoma", in quanto la terapia con la dottoressa mi aveva fornito degli strumenti essenziali che mi hanno dato modo non proprio superare, ma piuttosto di convivere con, e far fruttare la mia depressione. Al punto che non so se si possa ancora parlare di depressione.

Ho imparato a riconoscerla, a capire quando il malumore era qualcosa di fisiologico e a capire invece quando era lei (il riconoscerla in effetti è stata la chiave di volta). In certi momenti son stata più forte, in altri ho avuto bisogno dei miei momenti di down.
Ho il mio equilibrio con questa depressione e sembrerà assurdo ma per me non è solo più un demone, ma anzi è una parte di me che se veicolata nel modo giusto mi rende ogni volta sempre più forte, tant'è che si presenta in maniera sempre più rada.

Questo preambolo è fatto per contestualizzare quanto segue: per altri motivi, ho cominciato ad assumere un integratore a base di l-acetil carnitina, 1000mg, coenzima q10 20mg e cromo picolinato 12mcg in una compressa, ogni giorno - consigliato da istruttore in palestra.

Dopo circa tre mesi che lo assumo, non ho assolutamente notato gli effetti sperati (tono del tessuto muscolare), piuttosto ho notato che la depressione non si è più presentata, se non una sola volta, in una forma molto leggera, risolta senza bisogno di fermarsi e ricaricarsi come era mio solito fare. Ciò che mi ha fatto insospettire ad ogni modo non è la "leggerezza" con cui si sia presentata, quando la cadenza: ero già arrivata al punto che durante il mese non si presentava (da circa un paio di anni ormai) ma c'è un momento in cui fa il suo salto periodico, ovvero nei giorni pre-ciclo. Invece da tre mesi, per tre cicli, è apparsa soltanto al secondo mese, molto rapida e leggera, nei giorni prima del ciclo.

Ora, per carità, non dico che mi manchi la mia depressione mensile, ma mi chiedo se la correlazione tra assunzione di questo integratore e calo di depressione sia effettivamente esistente.

Vi ringrazio anticipatamente per la risposta alla mia domanda che nasce da curiosità e interesse scientifico.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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L'ipotesi infiammatoria della depressione, ormai sempre più largamente accettata, ha aperto con maggiore razionalità la strada all'uso delle varie molecole antiossidanti, tra le quali il coenzima Q10.
Tenga conto che anche l'attività fisica ha un effetto antidepressivo, per lo meno nelle forme a sintomatologia attenuata.
E' quindi possibile che la frequentazione della palestra e l'uso del Q10 la stiano aiutando.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#2] dopo  
Utente 480XXX

Confermo con la mia esperienza quanto detto sull'attività fisica, corro ormai da anni (copro lunghe distanze) e questo ha fatto una differenza sostanziale (motivazione - reset mentale durante corsa).

Grazie per il responso