Utente 440XXX
Buongiorno, Ho 24 anni e vivo a Brescia.
Dal 2013 sono in cura farmacologica e psicologica al Terzo Cps di Brescia a causa di una grave forma di depressione.
Sono stato ricoverato per sei mesi in una comunità riabilitativa a Brescia, poi ho fatto alcune sedute ambulatoriali di stimolazione magnetica transcranica, poi sono stato ricoverato ad una casa di cura a Verona dove sono stato sottoposto a Terapia elettroconvulsiva... Tutto ciò senza alcun beneficio. Ho provato molti farmaci farmaci prescritti dalla mia psichiatra, senza benefici reali. Ad inizio settembre del 2017 mi è stato proposto di partecipare a dei colloqui con una Psicologa del Centro Fatebenefratelli di Brescia per fare una valutazione psicodiagnostica e quindi anche una diagnosi precisa, così io ho accettato anche perché al Cps mi erano stati fatti nel 2013 dei test e come prima diagnosi mi è stata diagnosticata una Depressione maggiore(però non mi era stato spiegato nulla, nemmeno mi sono stati dati una copia della valutazione fatta), poi due anni più tardi, sempre tramite dei test, la diagnosi è stata cambiata ed è stato aggiunto un disturbo di personalità borderline a cui io però mi ci rivedo in pochi dei sintomi e gliene ho parlato alla mia attuale psichiatra che io come sintomi penso di avere una depressione maggiore grave(come infatti mi è stata diagnosticata nella valutazione psicodiagnostica più recente fatta nel Settembre 2017), però lei sembra attenersi alla vecchia diagnosi fatta al Cps.
Io penso quindi di avere una depressione maggiore grave con dei tratti di vari disturbi di personalità tutti insieme e non solo quello borderline, nel senso che guardando ogni disturbo di personalità in certi mi ci rivedo, questo intendo.
Ecco, questa è la mia situazione attuale.
Detto questo, pochi giorni fa ho letto il seguente articolo: "Le terapie oggi vengono personalizzate solo sulla base di pochi parametri “artigianali”, non sempre basate su dati scientifici. Di fatto “non si utilizza un algoritmo preciso per la prescrizione e l’estrema variabilità dei farmaci impiegati lo dimostra”. Per migliorare le cure si è pensato a cinque nuovi parametri. Dati genetici, biomarcatori, neuroimaging cerebrale, tipologia di depressione e una maggiore probabilità di resistenza alle cure. Ciò permetterebbe l’opportunità fin da subito di un trattamento intensivo".
Volevo quindi chiedervi se in Lombardia esistono dei centri medici specializzati che utilizzano già nuove forme di terapie scientifiche personalizzate, perché io al Centro Psico sociale non mi sento curato bene, seguito bene, anche perché la continua infelicità, insoddisfazione, umore depresso e stanchezza cronica mi rendono la vita difficile e mi limitano tanto anche nel lavoro, quindi sento di aver bisogno di una equipe che sia specializzata nel fare nuovi esami, nuovi trattamenti più precisi per la cura di una depressione maggiore grave resistente ai farmaci.
Spero vivamente che mi diate delle informazioni utili.
Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Forse però ha frainteso il discorso, e cioè che è un'ipotesi futura, quella della terapia personalizzata, e poi non si tratta di una personalizzazione, ma quella di avere dei parametri per arrivare subito a stabilire se e cosa si può usare che abbia senso nel tipo biologico in questione.
Sono disponibili già test genetici e quant'altro per valutare questi parametri, ma come si diceva, non è una pratica standard, solo quello che si può ipotizzare sia utile.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 440XXX

Ho capito e quindi, secondo Lei andare in un centro per la cura dei disturbi dell'umore come ad esempio il San Raffaele di Milano non mi sarebbe d'aiuto?

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Questa è una valutazione sua, dico semplicemente che non è detto che si facciano cose radicalmente diverse tra centro e centro, o tra un centro e un ambulatorio semplice.
Dr.Matteo Pacini
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