Utente 486XXX
Gentilissimi Dottori,
Vi scrivo per avere un consiglio.
Il consiglio non é per me ma per mio fratello.
Dall'etá di circa 20 anni mio fratello ha sempre vissuto uno vita al limite (nulla di criminale o illegale), sempre alla ricerca di cose diverse, rapporti amorosi difficili come a cercarseli con il "lanternino" per "scappare" da casa. Ha sempre agito al limite in ogni cosa, mettendo spesso a rischio la sua vita :sport estremi, guida spericolata, abuso di alcohol, risse, sport da combattimento estremi. Ha mollato la scuola a 15 anni per seguire il suo sogno di diventare un militare nella legione straniera, sogno che é stato interrotto dall'ictus di nostro padre. Non é mai riuscito a tenersi un lavoro per piú di 1 anno e idem con i rapporti sentimentali. Circa un anno addietro é tornato dall'estero con un esaurimento nervoso a livelli epici e con episodi di autolesionismo e vuoti di memoria anche lunghi (tipo lo abbiamo trovato a 3 km da casa alle 4 del mattino in pigiama che a suo dire aspettava il pulman), dopo molta fatica siamo riusciti a farlo parlare e ci ha rivelato che mentre era all'estero si era rivolto per una depressione al suo medico che lo ha riempito di medicinali: citalopram 41 mg, mirtazapine, xanax e valium (diazepam), Tra tutti questi medicinali la peggiore dipendenza é quella da valium, se non ne ha da fuori di matto, trema e non dorme anche per giorni, é arrivato fino a crcare di comperarlo al mercato nero su inernet. Dopo altrettani mesi di fatica e lavoro lo abbiamo finalmente convintoad andare da uno psichiatra che peró ha continuato a prescirvere Valium e altro. Ora, grazie a Dio il 26 di questo mese entrerá in ospedale per 4 settimane di Psicoterapia.
Il problema che ci devasta sono queste sue continue stranezze, tipo andare via e tornare dopo 3 giorni senza telefonino e poi dire di essere andato via solo poche ore prima, in macchina si dimentica dove si trova (piú volte sono dovuto andarlo a recuperare in luoghi conosciutissimi da lui e diceva di non sapere come tornare a casa). Non ha piú una vita sessuale da circa 4 anni (da quando ha cominciato a prendere medicinali) e non prova nessun interesse nemmeno per il sesso, per il lavoro e sta chiuso in casa 24/24 7/7, esce solo per andare in chiesa (é diventato molto religioso).
Spesso lo sentiamo parlare da solo (discussioni lunghe) e quando gli si fanno delle domande nega e diventa aggressivo. L'aggressivitá improvvisa é sempre stata un problema con lui.
Ora noi abbiamo molta paura che questa situazione sia irrecuperabile e che forse l'abuso (piú di 2 anni di Valium e altro) possa avere causato danni permanenti. I miei genitori sono anziani e io non penso di potere andare avanti cosí, standogli dietro anche la notte (come ora) perché lui dve parlare e raccontare cose che spesso sono inventate (e pare crederci).
Siamo terrorizzati e speriamo che queste 4 settimane possano essrere un input per il futuro.
Grazie 1000 e scusate per la lunghezza.
Distinti saluti

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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È possibile che la diagnosi sia differente da quella riferita e che i sintomi siano il segnale di alcune patologie psichiatriche.

La dipendenza da farmaco è marginale rispetto a tutto il resto.


Primariamente andrebbe fatta una diagnosi psichiatrica corretta.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 486XXX

Gentilissimo Dottore,
Certamente ci stiamo concentrando anche sul versante psichiatrico della situazione.
Una domanda veloce: É possibile che determinate medicine come Valium, Mirtazapine, possano portare stati di psicosi/perdita di memoria e/o cambiamenti della personalitá (magari lievi) che peró incidono cosí fortemente sulla vita quotidiana di mio fratello?

Grazie