Utente 483XXX
Gentili dottori, vi faccio un quadro clinico della mia situazione attuale.
Un mese fa dopo un forte attacco di panico, uno dei tanti, non mi riprendo più.
Sono stato giorni che mi svegliavo sempre con forte tachicardia e tremori, stanchezza eccessiva e perdita di interesse.
Non avevo più il coraggio di tornare a scuola, arrivavo al cancello e mi fermavo, mi fermavo e tornavo indietro (casa).
Non ho esitato e mi sono recato dal mio medico curante che mi ha prescritto Paroxetina e Alprazolam.
Oggi, dopo giusto un mese che seguo la terapia non vedo giovamento ma un peggioramento. Mi sento sempre più apatico, facilmente irritabile, passo giorni tra letto e divano, secondo la sua diagnosi soffro di depressione, mi ha così aumentato le dosi dei farmaci da metà compressa a una compressa per intero.
Non gli ho però parlato di un altro disturbo che ad oggi è diventato ormai parte della mia vita, se questa la si può chiamare "vita".
Sono fidanzato da ben 4 anni, ultimamente ho dei pensieri ossessivi aggressivi verso di lei e verso i miei cari, pensieri che mi stanno logorando l'anima come se non bastasse la depressione.
Non le sto più chiedendo di vederci perché dall'ultima volta che ci siamo visti avevo paura potessi farle davvero del male. Ad influenzarmi anche notizie di cronaca.
Altre volte penso: "e se per placare tali pensieri devo agire di conseguenza?" cosa che io non voglio. Non ho mai fatto del male a nessuno, sono sempre stato di mio un ragazzo molto sensibile e facilmente impressionabile.
Inoltre è come se ormai non provassi più niente per lei, e mi chiedo se questo dipenda dal mio stato emotivo, se questo dipende da quello che ormai sto passando.
È come una calamita, come due calamite che si respingono, in questo caso a respingerla sono io perché ho paura.
Ho già richiesto l'impegnativa per un consulto psicologico, ma devo aspettare un'altra settimana prima della seduta, nel frattempo vorrei un vostro parere o consulto.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Deve far valutare la situazione da uno specialista in psichiatria per far introdurre una terapia più adatta alla riduzione dei suoi sintomi.

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[#2] dopo  
Utente 483XXX

Devo recarmi direttamente da uno psichiatra? E con lo psicologo? Devo lasciar stare? Sono ignorante in materia quindi non so a chi rivolgermi.