Utente 489XXX
Senza entrare nei dettagli della terapia che è una psicoterapia condotta da uno psichiatra abilitato perché all’epoca della sua laurea a detta sua era abilitante alla psicoterapia mi trovo di fronte ad una problematica. Mettendo da parte l’ipotesi che sia una strategia per far fronte alle mie resistenze è etico o legale dire ad un paziente che se abbandona una terapia e poi per caso ha dei problemi e decide di tornare dopo tre o quattro mesi debba pagare le sedute bi settimanali dei mesi in cui non è venuto?

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Dr. Roberto Di Rubbo

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Gentile Utente,
non entro nel merito di un rapporto di cui non sono a conoscenza e che non posso commentare.
Personalmente in qualunque seduta un paziente decida di terminare la psicoterapia quello che faccio è cercare di comprenderne le motivazioni, poi la seduta e la terapia cessano. E ognuno libera l’altro dall’impegno preso insieme. Se lo stesso paziente, in un tempo successivo, mi richiama fisso un colloquio con lui/lei per valutare le motivazioni e l’opportunità di iniziare un nuovo successivo ciclo di psicoterapia.
Con questo, non pretendo affatto ovviamente che il mio modo di procedere sia l’unico giusto.
Cordialità
Dr. Roberto Di Rubbo