Utente 482XXX
Chiedo a voi dottori per questo problema che va avanti ormai da qualche anno . Premetto che sono seguita psichiatricamente per problemi di personalità ormai da 8 anni ma adesso attualmente non prendo più farmaci a parte il trilafon da 2 mg al bisogno che la dottoressa mi ha dato esclusivamente per gestire l ansia quando mi prende anche a livello fisico. Il problema per cui vi scrivo e chiedo un vostro consiglio e' questo: purtroppo ciclicamente mi capitano periodi in cui faccio degli incubi durante la notte abbastanza disturbati, che non mi permettono la mattina di svegliarmi riposata e mi sveglio stanchissima tanto che sono costretta a prendere parecchi caffe' sennò non riesco a fare le mie cose ed essere energica....alzarmi dal letto per me é un trauma. Questi incubi sembravano essere spariti e ora sono di nuovo cominciati. Io di questa cosa ne avevo già parlato con la psichiatra ma lei prima quando prendevo determinati farmaci sosteneva che erano quelli, adesso sostiene che é il mio inconscio....Io voglio risolvere questa cosa ma non so come....lei dice che non esistono farmaci che interrompono gli incubi, che bisogna cercare la soluzione che ce li crea....secondo voi dovrei rivolgermi proprio a un dottore specializzato in disturbi del sonno? Perché per me di questo si tratta.....e' corretto che non esista un farmaco contro gli incubi? Io conosco persone che li prendono ad uso off label e che hanno questa funzione..... vi ringrazio .

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Una diagnosi più precisa non c'è ?

Quindi adesso prende trilafon 2 mg (che significa non prende niente ?... prende trilafon 2 mg), ma ha un sonno non ristoratore e incubi.

Nessuno quindi ritiene di modificarla questa cura ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 482XXX

Salve dottore...Io non ho diagnosi psichiatriche vere e proprie...risulto solo disturbata a livello di personalità avendo alcuni tratti borderline, altri istrionici e altri evitanti. Io credo che gli incubi siano dovuti al manifestare esterno di stress e frustrazioni ma non so se esiste un farmaco a riguardo...
Mi scusi ha ragione ...prendo il trilafon al bisogno ma mi é venuto da dire che non prendo più nulla xké nella mia vita ho fatto terapie molto cariche e adesso e' come se camminassi solo con le mie gambe....

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Tutti abbiamo "alcuni tratti", il che non significa niente. Ora, è assurdo che da 8 anni lei sia seguita, per qualcosa che non è stato in alcun modo categorizzato e nonostante questo abbia però una cura, non casuale, perché non si tratta di un comune ansiolitico.

Ragion per cui, sarebbe meglio sapere quale è la diagnosi e se questa è la cura adatta - magari lo è, ma allora perché non sapere di cosa stiamo parlando ?
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 482XXX

Io ho iniziato a farmi seguire 8 anni fa per problemi di ansia e depressione, successivamente ho avuto problemi di abuso di sostanze (alcolici e benzodiazepine) e ho fatto un percorso in una clinica dove facendo dei test sono venuta fuori con tratti di disturbi di personalità, ovvero: dipendente al 100% e: istrionico, borderline, evitante e passivo aggressivo al 50%... probabilmente non escludo il fatto di essere bipolare di tipo 2 ma in quella clinica hanno fatto uscire persone anche con questa diagnosi mentre a me non l hanno neanche nominata...probabilmente io "sembravo" bipolare perché facevo uso di quelle sostanze e quando finiva l effetto tornavo depressa (tesi che continua anche ad avvalorare la mia psichiatra) , io non so se lo sono oppure no, fatto sta che molto spesso ho delle oscillazioni dell' umore e qualche paranoia, e che non riesco a godermi il presente e i momenti di serenità, ma la mia psichiatra (che mi conosce da 8 anni) sostiene che io sono così x il mio disturbo borderline che e' solito mostrare brusche oscillazioni dell' umore....il trilafon me l ha dato x gestire l ansia quando mi viene a livello fisico xké ovviamente non posso più prendere benzodiazepine e nemmeno farmaci tipo il lyrica visto che ho abusato anche di quello.

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Ma quindi ha dei tratti, ha la personalità intera, o ha il disturbo borderline ?
Da come scrive parrebbe essere inquadrata con una diagnosi di disturbo borderline, il che equivale a dire bipolare con alcune varianti.

E quindi come mai poi non ci sono cure, o meglio perché non ci possono essere quelle più classiche ?
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 482XXX

Io essendo paziente non ne capisco nulla, le posso dire solo il mio percorso....anni fa ho avuto dipendenza da benzodiazepine e alcol e andando in una clinica per togliere tutto ciò mi sono stati fatti dei test dove sono uscita fuori: 100% dipendente e 50%: Borderline, evitante, istrionico e passivo aggressivo. Con gli antidepressivi non ho trovato giovamento, gli stabilizzatori x me erano troppo forti e gli antipsicotici troppi effetti collaterali.....sono stata dimessa con il disturbo Borderline, anche se dai test risulta che non lo sono a livello grave, x il resto la mia psichiatra continua a dire che io non sono bipolare e che questo mio continuo abbattermi e deprimermi riguardi la mia personalità e il mio essere negativa, pessimista e non avere per niente autostima e il dipendere costantemente dagli altri, che mi fa credere di sentirmi depressa quando in realtà non lo sono....

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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E' noto che quelle diagnosi di disturbi di personalità vengono sempre multiple, e sono valide solo se prese per aree.
Il borderline è un profilo corrispondente alla diagnosi di bipolarismo, che individua in particolare un sottotipo, e infatti le cure provate sostanzialmente coincidono.
Non so che cure siano state provate, se tutte o alcune, intendo in particolare gli stabilizzatori.
Dr.Matteo Pacini
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