Utente 455XXX
Salve, dottori.

La mia diagnosi è di "d. di spettro bipolare", per cui assumo al giorno e di mattina la seguente terapia: Abilify 10mg; Efexor 150mg a r.p.; mezza compressa di Wellbutrin da 150mg, che divido a metà.

1) Ho avuto lunghi periodi di depressione, in cui rimanevo tutto il giorno a letto, o dormendo o restando ore ferma e con la mente "vuota": mi alzavo a stento per mangiare, non uscivo, trascuravo l'igiene personale e della casa. Il mio psichiatra ritiene che, pur nell'indefinitezza della mia diagnosi di spettro, manifestassi anche sintomi psicotici e d'avermi "trovata", una volta, addirittura in stato "stuporoso".
La prima delle mie domande è: cosa si intende con "stato stuporoso"?
2) Leggendo un altro consulto, mi sembra che il dottor Carbonetti detto che il d. bip. con sintomi psicotici, associato all'uso di sostanze, abbia una prognosi decisamente sfavorevole: la prognosi è molto sfavorevole anche in caso di d. bip. con sintomi psicotici senza uso di sostanze, come nel mio caso?

Oggi, durante una seduta dallo psicoterapeuta, che è psichiatra ma non è il prescrittore (che è un altro psichiatra), è uscita l'ipotesi che io spffra di sintomi conversivi, che ora spiego. Anni fa ebbi una vaginite da stafilococco aureo, curata e sparita; mesi dopo, però, ricomparvero i sintomi: prurito alla vulva e una sensazione di "nodo avvitato" là dove inizia l'utero; dopo innumerevoli visite da più ginecologi e da più dermatologi, con annessi esami di approfondimento, non risultò alcunché di patologico. Il mio psichiatra (il prescrittore) si preoccupava del fatto non riuscissi a dormire a causa del prurito, ma riuscii ad abituarmici, anche se con fastidio. Sopportai il prurito per lungo tempo, fino a quando, per altri motivi, la dose giornaliera di Abilify passò da 5 a 10mg (è avvenuto a dicembre 2017). Di recente ho notato come, in effetti, proprio da fine dicembre il prurito sia quasi del tutto scomparso: prude ogni tanto ma non dura più di 5 minuti a settimana, all'incirca. Oggi lo psicoterapeuta (l'altro psichiatra), ascoltando la mia narrazione, ha ipotizzato che possa trattarsi di ansia "somatizzata" (forse non con questa parola, ma non ricordo quale di preciso): l'Abilify, con l'aumento di dose, "avrebbe" provocato un effetto calmante sull'ansia (in effetti mi sento molto più calma), con conseguente diminuzione del prurito. Avendo letto una risposta del dottor Pacini riguardo il fatto che il d. bip. con sintomi psicotici possa causare allucinazioni, ho chiesto al mio psicoterapeuta se il prurito potesse essere un'allucinazione cenestesica: ha ribadito di no e che non mi avrebbe spiegato la differenza tra allucinazione cenestesica e sintomi conversivi (per buone ragioni); propende per i sintomi conversivi.

3) Terza domanda: che relazione potrebbe esserci fra sintomi conversivi e d.bip. con sintomi psicotici, in assenza di mania e di ipomania? C'è la possibilità che le fasi di depressione siano secondarie a un dist. di conversione primario?

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Sta facendo confusione.

Va da uno psicoterapeuta a cui manifesta dei dubbi e dopo la risposta ne vorrebbe altre.

Disturbo dello spettro bipolare non vuol dire disturbo bipolare ed infatti il trattamento ha ben due antidepressivi.

Probabilmente sta amplificando dei sintomi ed andrebbe valutato l’aumento dell’aripiprazolo.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 455XXX

Grazie, dottor Ruggiero.

In realtà, più che altre e diverse risposte, cercavo chiarimenti ulteriori alle mie curiosità. Non so se siano sintomi amplificati, ma non lo escludo, tuttavia posso dirle che né lo psichiatra che mi fa la psicoterapia, né l'altro che mi ha impostato la cura farmacologica, sembrano preoccupati, al momento: sono sempre stata una persona estremamente curiosa e desiderosa di conoscere cose nuove, infatti.

Tuttavia, ho fatto confusione... sì. Sarebbe disponibile, per favore, a spiegarmi sinteticamente cosa sia un "disturbo dello spettro bipolare" e cosa lo differenzi da un "disturbo bipolare"?


Ringrazio in anticipo!

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Sinteticamente,

il disturbo bipolare ha caratteristiche tipiche di oscillazioni umorali

lo spettro bipolare è un atteggiamento con alterazioni dell'umore in risposta a stimoli esterni

molto sinteticamente
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[#4] dopo  
Utente 455XXX

Chiaro, grazie mille.