Utente cancellato
Salve Egregi Dottori.
In passato, per i forti propositi suicidari che ho, mi erano stati prescritti prima il litio e successivamente la clozapina.
Volevo porre 2 domande.
1)Ho preso per diverso tempo il Carbolithium(litiemia 0,45) senza beneficio.
Mi è stato proposto il passaggio al Resilient prima 1 cp poi una cp la mattina ed una la sera.
Ho preso 2 cp di Resilient per una settimana(litiemia 0,86) ma senza nessun beneficio.
Si può dire che nel mio caso il litio non funziona?
2)Un altro farmaco che mi è stato prescritto in passato è la clozapina, iniziata a 12,5 mg e poi gradualmente aumentata fino a 75 mg.
Ho preso questo farmaco a 75 mg per oltre 3 settimane senza nessun beneficio.
Anche la clozapina su di me non funziona?
Grazie per una Vostra cortese risposta
Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,
Quale è la diagnosi?
Quale è la terapia attuale e da quanto tempo la assume?
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2] dopo  
509250

dal 2018
Grazie Dott.Nicolazzo per la Sua risposta.
La diagnosi riportata sui cartellini di dimissione dei ricoveri che ho fatto e' "Episodio Depressivo Maggiore"
La terapia che ho fatto per un mese senza beneficio era:
-Carbolithium 300 mg 1 cp 2 volte al dì poi aumentato a 300 mg 2 volte al dì più 150 mg ore 14(litiemia 0,45);
-Efexor 75 mg aumentato gradualmente fino a 225 mg
Dopo un mese, mi è stato sostituito Carbolithium con Resilient 1 cp la sera(litiemia 0,45). Successivamente(dopo 2 mesi) mi è stato aumentato a 2 cp una la mattina ed una la sera (litiemia 0,86) prese per un'altra settimana ma senza nessun beneficio sui propositi suicidari.
Poi mi è stato sostituito il litio con clozapina 75 mg che ho preso per oltre 3 settimane senza nessun beneficio sui suddetti sintomi.
Ora mi sono scoraggiato, ho sospeso la terapia e non so più cosa fare.
Questi 2 farmaci(litio e clozapina) si può dire che siano inefficaci su di me?
Grazie per una Sua risposta
Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,
può succedere che non ci sia una risposta adeguata ad una terapia antidepressiva anche se apparentemente corretta, bisogna avere un pò di pazienza sia da parte del medico che del soggetto che deve provarne più di una evidentemente; questa problematica è attuale e sono stati stilati protocolli da mettere in atto in questi casi, gli errori principali in generale sono quelli di non portare la terapia alla posologia necessaria e di cambiare farmaco che non sta funzionando prima di 4-6 settimane a dosaggio pieno, se si agisce adeguatamente il numero di soggetti "non responders" si abbassa di molto, nel suo caso c'è ancora molto da fare,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#4] dopo  
509250

dal 2018
Grazie Dott.Nicolazzo per la Sua risposta.
Quindi, se ho capito bene, ci sono altri farmaci da provare.
Il Carbolithium/Resilient(da cui non ho avuto beneficio) è stato preso nel mio caso per un periodo di tempo congruo e a dosaggio adeguato?
E la clozapina anche?
Sarebbe meglio optare per farmaci diversi da questi 2 che ho nominato?
Grazie per una Sua risposta
Cordiali Saluti

[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Come ho detto ci sono, se le condizioni lo permettono, protocolli da seguire in questi casi; se la sua diagnosi è Depressione Maggiore ma non dello spettro Bipolare si possono fare alcune iniziali considerazioni:
1. l'unico antidepressivo utilizzato finora è stata la Venlafaxina,
2. il Litio non è un farmaco di prima scelta nel Disturbo Depressivo Maggiore, ma di seconda in associazione agli antidepressivi,
3. Gli Antidepressivi Triciclici restano farmaci importanti in queste patologie,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#6] dopo  
509250

dal 2018
Grazie Dott.Nicolazzo per la Sua risposta.
La mia storia clinica è molto più complessa e quella descritta riguarda solo l'ultima terapia che ho fatto.
Gliela racconto brevemente.
Soffro di Depressione Maggiore dal 2015 e non c'è stata nessuna terapia con cui sia stato meglio.
Ho provato quasi tutti gli antidepressivi(quelli presi più a lungo sono stati il Citalopram 40 mg per 4 mesi e l'Anafranil 150 mg per 5 mesi),anticonvulsivanti,.antipsicotici atipici, ecc senza nessun beneficio.
Ho fatto anche diversi ricoveri in psichiatria ma senza miglioramenti.
Mi è stata consigliata anche la terapia elettroconvulsivante e per questa terapia sono in lista d'attesa in una clinica privata di Verona.
Nell'ultimo mese, il sintomo principale sono i propositi suicidari molto forti che ho.
Avevo riposto le mie speranze nel litio perché mi era stato detto che è l'unico farmaco che previene il suicidio ma sembra non agisca su di me.
Forse per me non c'è davvero più niente da fare.
L'ultimo psichiatra che ho visto, la settimana scorsa mi ha proposto delle iniezioni intramuscolo di Anafranil per 20 giorni per poi passare a 2 cp retard da 75 di Anafranil al dì(compresse già prese per 5 mesi senza beneficio).
Che senso ha riprendere 150 mg al dì di Anafranil se non mi ha dato alcun sollievo per i tanti mesi in cui l'ho assunto? Non si può neanche aumentare(es. 3 cp retard di Anafranil al dì)?
Secondo Lei, l'antidepressivo in fiale aiuta a calmare i propositi suicidari che ho?
Grazie per una Sua risposta
Cordiali Saluti

[#7] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Per quanto possa sembrare strano il protocollo terapeutico che riguarda il suo caso non è completato, lei stesso ha detto che è in attesa di effettuare sedute di ECT, vi sono altre terapie fisiche, gli IMAO; l'antidepressivo in fiale, endovena però, migliora sicuramente i tempi di latenza ma a mio parere non molto altro rispetto alla stessa molecola presa sempre a dosaggio pieno per un periodo congruo; mi risulta che il Dipartimento di Salute Mentale di Lecce sia di alto livello;

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#8] dopo  
509250

dal 2018
Grazie Dott.Nicolazzo per la Sua risposta.
1)Per quanto riguarda le sedute di ECT, quali sono i rischi e quali i benefici? Dà risultati terapeutici duraturi? Causa nel cervello altri disturbi? Si rischiano danni permanenti(es. dimenticarsi tutto(anche il nome?), non essere più autosufficienti nelle azioni quotidiane(lavarsi,ecc)? Toglie davvero l'istinto suicida?
2)Per altre terapie fisiche(la peggiore credo sia la DBS) intende la TMS(ne ho fatte 5 sedute senza beneficio) o la VNS? Si dovrebbero provare prima dell'ECT?
3)Perché nessuno psichiatra è disposto a prescrivere gli IMAO? Non sarebbe meglio provarli prima dell'ECT?
4)Il dosaggio massimo(preso per un periodo congruo) dell'Anafranil è 150 mg? Quindi è inutile fare una fiala i.m. al dì se non si è risposto al trattamento orale al dosaggio massimo per un periodo congruo?
Grazie per una Sua risposta
Cordiali Saluti

[#9] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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cercherò di risponderle,

1. L' ECT presenta ovviamente dei limiti e controindicazioni, deve essere fatta una valutazione completa dei rischi/benefici, la somministrazione oggi viene eseguita in modo da renderla la più sicura possibile ( anestesista, valutazione cardiologica, esami ematochimici etc. ), personalmente, ma è un dato quindi solamente indicativo, non ho visto rilevanti danni nel lungo periodo, come una letteratura forse di parte qualche volta descrive, mentre ho assistito a dei miglioramenti in acuto "drammatici", questi casi vanno poi valutati nel corso del tempo.
2. sì intendevo più o meno queste terapie, come coadiuvante avrebbe un qualche razionale anche la "Light therapy".
3. gli IMAO hanno dei rischi se assunti insieme a sostanze tipo adrenalina e cibi che contengono tiramina, per questo non sono dei farmaci di prima o seconda scelta.
4. Il dosaggio massimo di Clomipramina è superiore ai 150 mg / die, come già detto il paragone va fatto con il farmaco somministrato ev ( possibilmente in ambiente protetto ), in quel caso la risposta è più precoce e se funziona ovviamente andrebbe poi utilizzata la somministrazione per os.

Penso di averle detto tutto quanto possibile da queste pagine,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#10] dopo  
509250

dal 2018
Grazie Dott.Nicolazzo per i chiarimenti che mi ha dato.
Un'ultima cosa poi non disturberò più in nessuna maniera. Quando parla di "personalmente, ma è un dato quindi solamente indicativo, non ho visto rilevanti danni nel lungo periodo, come una letteratura forse di parte qualche volta descrive, mentre ho assistito a dei miglioramenti in acuto "drammatici"".
Cosa intende per miglioramenti in acuto "drammatici"?
Presso quale struttura è avvenuta la TEC di cui Lei parla?
Grazie per una Sua risposta
Cordiali Saluti

[#11] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Drammatico in senso estensivo di avvincente, emozionante.
Il riferimento è a qualche decennio fa presso una clinica universitaria che attualmente non mi risulta praticare questo tipo di terapia.

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#12] dopo  
509250

dal 2018
Grazie Dott.Nicolazzo per la Sua risposta.
Magari l'ECT potrebbe essere un aiuto anche per me.
La clinica universitaria in cui non viene più praticata queto tipo di terapia è Pisa?
Potrebbe indicarmi altre strutture che in Italia effettuano la terapia elettroconvulsivante?
Grazie per una Sua risposta
Cordiali Saluti

[#13] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Non non era Pisa.
Deve essere il Servizio che la ha in cura o lo Psichiatra a darle le indicazioni, precedentemente lei ha detto di essere in lista di attesa presso una clinica privata di Verona,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
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Psicoterapeuta

[#14] dopo  
509250

dal 2018
Grazie Dott.Nicolazzo per la Sua risposta.
Attenderò la lista d'attesa di Verona.
Cordiali Saluti