Utente 511XXX
Buongiorno, sono un pensionato di 78 anni, in ottima salute, a parte una moderata ipertensione che sto curando da un anno con Doxazosina 4mg giornalieri. Conduco una vita attiva, abitando in una ex-casa colonica con terrreno olivato, gioco regolarmente a tennis, anche mentalmente attivo con vari interessi.
Nel 1997 dopo vari disturbi di tipo esclusivamente fisico (vedi sotto), dopo aver escluso patologie organiche e dopo riscontri negativi con alcuni antidepressivi, sono stato curato positivamente con Sertralina 100mg e Mirtazapina 30mg pro die.
Ho veduto anche uno psicologo, ma dopo vari mesi di terapia l’indagine si e’ conclusa negativamente.
In questo ventennio sono stato benissimo, ad esclusione di piccole ricadute all’inizio del periodo estivo di poca durata (una/due settimane) e per questo non ho mai sospeso il trattamento farmacologico.
Nel 2017 ho avuto una ricaduta piu’ lunga, di circa in un mese
Nel maggio dell’anno corrente i disturbi sono riapparsi e dopo due mesi il medico di base ha consigliato di aumentare la sertralina a 200mg pro die, lasciando invariata la mirtazapina.
Dopo una remissione di circa un mese, i disturbi sono tornati ed attualmente persistono.
La mia depressione si manifesta con sintomi esclusivamente fisici: astenia, testa modestamente ovattata, intestino e parte inferiore delle gambe dolenti. Psicologicamente sto bene, non ho ansie, fobie, tristezza o angoscia.
Vorrei sapere se le forme di depressione come la mia sono rare o ricorrenti e quali sono le terapie piu’ appropriate per il mio disturbo. Se continuare con l’attuale terapia che si e’ dimostrata efficiente oppure provare a modificarla, grazie.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Queste forme di disturbo depressivo non sono affatto rare. Come lei sta constatando le recidive sono possibili. Il fatto stesso che lei nel ventennio esente da ricadute ha avuto microsindromi stagionali dimostra che la sua forma è ricorrente, anche se può manifestarsi con sintomatologia molto attenuata.
La terapia va decisa dallo specialista che la conosce personalmente. Da qui non è possibile dare consigli. Magari, quando l'episodio sarà rientrato, discuta con il collega la possibilità di aggiungere un farmaco profilattico.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-