Utente 371XXX
Salve,
Vi scrivo perché è da più di tre anni che le cose non vanno affatto bene nonostante terapie farmacologiche e psicoterapia. Non ho mai ricevuto una diagnosi vera e propria, molto vagamente si è parlato di disturbo ossessivo, depressione e l'ultimo psicoterapeuta mi ha parlato di personalità borderline. Non ricordo le cure che ho fatto negli anni, a parte qualche nome come cipralex, anafranil e serenase. Purtroppo non trovo le prescrizioni mediche. Adesso non prendo niente.
Comunque, il punto è che al momento, le ossessioni che erano la fonte principale del mio malessere, si sono notevolmente calmante. Il mio pensiero non è costantemente rivolto a loro ma hanno stravolto completamente l'organizzazione della mia vita. Da quando si è insinuato il dubbio non riesco più ad avere relazioni sociali serene. Non mi fido della mia capacità di giudizio e nemmeno delle persone. Questo mi porta a non prende delle posizioni e a costringermi in relazioni che non so giudicare buone o cattive o a crearne di nuove. In questo modo non riesco a fare progetti e non ho nessuna prospettiva sul mio futuro. Vedo come impossibile una relazione amorosa, come difficile qualsiasi tipo di lavoro e l'amicizia che era il pilastro più grande adesso è la maggior fonte di dolore.
Ultimamente sto valutando l'idea di inserirmi all'interno di una comunità terapeutica su consiglio del mio medico di famiglia; mi chiedo se non sia una scelta esagerata(di fatto il mio medico di famiglia lo è molto..).. Inoltre,l'idea mi fa un sacco paura.. Ho comunque accolto il cosiglio e dato un'occhiata su internet ma non ho trovato nessuna comunità che accolga casi simili al mio quindi mi chiedevo se ne esiste qualcuna.. questo è ciò che vi chiedo.
Vi ringrazio in anticipo per la risposta e auguri di buon Natale.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La scelta eventuale di una comunità terapeutica va proposta ed applicata dallo psichiatra curante e non dal medico di famiglia.

La persistenza di sintomi va trattata in modo efficace.


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