Utente 515XXX
Buonasera, vi scrivo perché vorrei tanto avere delle chiarezze su dubbi che mi porto dietro da un po’ di tempo sulle malattie mentali. Partiamo dal presupposto che vengo da una famiglia con un genitore (padre) affetto da schizofrenia sviluppatasi in età adolescenziale. Mia madre penso che abbia anche lei dei disturbi mentali (però per lei nulla di dichiarato, ma solo un presentimento di una qualche psicosi “così detto da una psicologa con cui ho parlato”). Mio fratello di 25 anni soffre di depressione (seguito da chi di dovere) . Mia sorella gemella monozigote ha sofferto di disturbi del comportamento alimentare (prima anoressia nervosa e poi bulimia) durante l’adolescenza. Poi le è stata diagnosticata la sindrome borderline. A me son venuti i suoi stessi disturbi alimentari dopo qualche anno. Sono caduta nell’anoressia, per poi passare alla bulimia (ancora adesso) però senza vomito autoindotto, uso di lassativi o altro. Solo tanta attività fisica, e abbuffate incontrollate. Non avrei mai pensato di caderci anche io, tanto che quando ero a conoscenza dei suoi problemi non li ho mai capiti fino in fondo. Solo adesso che mi ci ritrovo capisco l’inferno che ha passato. Ciò che mi viene ora da pensare è il fatto che avendo subito traumi da piccole, abusi sessuali da parte di un parente, genitori anafettivi che non sono stati in grado di creare un rapporto madre padre figlio penso a causa della schizofrenia di mio padre, non vorrei che anche io soffro del disturbo borderline. Quanto è alta la possibilità di avere la stessa patologia tra gemelli monozigoti? Dato che sto avendo come lei disturbi alimentari, sono nel pieno della bulimia, e mi ritrovo in alcune caratteristiche del comportamento borderline (letto su internet). A lei è stato diagnosticato un paio di anni fa. Io non ho mai pensato di andare poi incontro a disturbi alimentari e problemi vari. Ora mi ritrovo con un grande vuoto dentro, emozioni che non so controllare, rabbia verso i miei genitori, tentato suicidio ma non veramente voluto, solo per dimostrare a loro cosa sono capace di farmi (il tutto si era concluso con l’ambulanza e il pronto soccorso) . Penso sempre se le mie decisioni sono giuste o sbagliate, cambio opinione sempre . Se prima penso ‘no non mi devo abbuffare, oggi ce la faccio’ dopo anche 5 minuti l’altra parte di me decide che invece lo devo fare. Prima penso una cosa, poi cambio idea. Ansia perenne, non so cosa fare nella mia vita. Tristezza che mi accompagna ogni singolo giorno. Sono sempre andata da psicologi ma ho sempre interrotto o cambiato psicologo. Come è possibile che magari non si sono mai resi conto che forse anche io soffro del disturbo borderline? Forse perché non mi sono mai davvero aperta? O perché non ho mai detto come mi sentivo realmente? Ho sempre parlato del passato, dei traumi subiti, della bulimia. Ma non è che forse sono anche io borderline? Forse hanno associato il mio ‘vuoto’ che colmo con le abbuffate, con le sofferenze del passato. Aiutatemi gra

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La possibilità di avere un disturbo di personalità nel corso di evidenza di altre patologie psichiatriche è possibile.

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