Utente 152XXX
Gentili Dottori, un mio caro amico che attualmente abita in un'altra città, mi ha confidato che è un periodo che si sente un pò giù di morale, che ha poca voglia (meno di prima) di uscire di casa, che si sente più nervoso/irascibile, che a volte ha paura che un proprio familiare (anche nonni anziani) vengano a mancare (sentendosi male al solo pensiero) ecc e parlandone con proprio medico di famiglia, questi gli ha detto che è depresso e avendo bisogno di cura gli ha consigliato una visita presso uno psichiatra (a me comunque, non ha dato affatto l'impressione che fosse depresso). Lo specialista però ha confermato la depressione ma, con grande stupore, non gli ha però prescritto alcun antidepressivo perchè secondo questo psichiatra è una depressione lieve che non necessita di farmaci ma di intervento psicoterapico - costante attività fisica - igiene del sonno - tecniche di rilassamento. Il soggetto depresso ha 45 anni e già fa un pò di attività fisica non impegnativa ma abbastanza costante.
Nel dubbio abbiamo controllato se questo dottore fosse realmente uno psichiatra ed effettivamente risulta avere una specializzazione in psichiatria. Scusate, questo allora vuol dire che è un psichiatra con idee (stravaganti) tutte sue che poco hanno però a che fare con la psichiatria? Come fa un psichiatra a diagnosticare una depressione e non curarla con i dovuti e idonei mezzi, cioè con i farmaci? Se anche il medico generico ha detto che il paziente ha necessità di cura antidepressiva, perchè lo specialista non l'ha prescritta? Ok che il medico di famiglia non ha la specializzazione ma ha quasi 70 anni e di pazienti depressi ne ha visti a iosa, quindi sa di cosa si tratta, mentre lo psichiatra in questione pur specializzato è molto più giovane (39 anni) e forse deve ancora farsi "le ossa" (esperienza) sul campo e a contatto diretto con i pazienti. Cosa sarebbe consigliabile fare in questi casi? Provare a chiedere al medico di famiglia se può prescrivere lui un antidepressivo e seguire il paziente (visto trattasi di depressione lieve) o rivolgersi direttamente ad un altro specialista che curi la malattia con il giusto antidepressivo (che fra l'altro la persona a me cara non è contrario all'assunzione)? Grazie. Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

E' un'opinione non infondata che le depressioni "lievi" possano anche beneficiare di interventi psicoterapici, probabilmente perché meno grave è la sindrome, e più si confonde con altro, cio è la diagnosi è più netta e definita quando i sintomi sono maggiori.
Esistono anche studi secondo cui gli antidepressivi non fanno meglio del placebo nella depressione lieve, almeno alcuni di essi.
Ciononostante, è raro che una persona si faccia visitare per una forma lieve, a meno che già non abbia esperienza di altri episodi. Inoltre, un conto sono metodi di tipo psicoterapico oppure altri tipi di intervento, mentre indicazioni che presuppongono l'assenza del sintomo lasciano perplessi. In altre parole, se i sintomi di una depressione dovessero migliorare con uno stile di vita "non depressivo" sarebbe un problema, perché il depresso tipicamente non è in grado di modulare questi aspetti, per definizione.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 152XXX

Lei ha colto nel segno dr. Pacini, infatti il soggetto in passato ha avuto un precedente episodio depressivo, all'epoca curato perchè i sintomi erano decisamente più gravi.
Detto ciò, però, mi chiedo: ma allora di cosa stiamo parlando? Se dobbiamo mettere in discussione la diagnosi (depressione lieve) di uno specialista?
Già la psichiatria (esclusi i casi i gravi) è la medicina più incerta che c'è (visto che non ci sono esami su cui basarsi ma solo la vista e le domande fatte al paziente) così come lo sono i farmaci antidepressivi, se poi dobbiamo mettere in discussione la diagnosi non del medico curante (che ci sta) ma dello psichiatra, allora stiamo freschi stiamo.
Cordialmente

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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In teoria stiamo parlando del fatto che la lieve potrebbe migliorare per ragioni non attinenti a determinati medicinali, però con le riserve che le ho detto: primi episodi, diagnosi confermata a posteriori etc.
Personalmente, non vedo perché non curare una persona che soffre di un qualcosa "depressione lieve" che spesso poi evolve in depressione più grave. A maggior ragione se si sa già che ha una storia di depressione, perché in questo caso invece la raccomandazione è intervenire subito, in maniera che l'episodio non prenda gravità e non duri molto.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it