Utente 514XXX
Buonasera dottori,
sono due mesi che avverto mal di testa che va da lieve a moderato, che mi accompagna tutto il giorno e mi causa nausea (quando più quando meno) e fitte in zone della testa sempre molto ben localizzate. Nel corso di questi due mesi ho fatto molte visite, tra cui una Neurologica da una eccellente dottoressa della mia zona che mi ha consigliato mezza compressa di Daparox la mattina insieme a 5 gocce di Xanax e poi 15 gocce prima di coricarsi. Dall'inizio della terapia ( 26 giorni fa) ci sono stati miglioramenti. Ho di nuovo fame, ho meno mal di testa e digerisco bene.
Continuo però ad avere nusea, derealizzazioni e scosse abbastanza forti di qualche secondo all'altezza dell'orecchio destro e all'apice della testa fino alla fronte.
Sento anche un click all'apertura della bocca e uno scricchiolio all'orecchio dolorante al movimento della testa. Potrebbe essere un problema di natura gnatologica?
Attualmente sono anche in cura presso uno psichiatra che prevede di levarmi lo Xanax e iniziare il pieno dosaggio terapeutico di Paroxetina, associato a psicoterapia.
E' frequente avvertire ancora sintomi quali cefalea e nausea anche trascorse 4 settimane dall'inizio del trattamento? Che cosa dovrebbe essere fatto (da me e dai medici che mi seguono) in caso questo malessere persistesse?
Grazie mille del vostro parere.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La cefalea e la nausea vanno inquadrate nell’ambito dei disturbi da cefalea con una chiara diagnosi differenziale che escluda quindi anche fenomeni di bruxismo o patologie neurologiche di altro genere,

Per tale motivo, l’aumento della paroxetina e la psicoterapia hanno senso se inquadrate all’interno di un disturbo psichiatrico che non ha specificato, diversamente saranno inutili.

Se non sono stai fatti i passaggi diagnostici differenziali deve ricominciare daccapo, possibilmente presso un centro per le cefalee.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 514XXX

Tre anni fa ho sofferto di ansia e attacchi di panico. I sintomi correlati erano derealizzazione, depersonalizzazione, mal di testa e problemi intestinali. Li ho curato con un anno di psicoterapia che ha avuto molto successo. Per un anno. Ora mi ritrovo con alcuni sintomi simili, altri nuovi. Ho iniziato il percorso diagnostico dal punto di vista psicologico più che neurologico a causa della mia storia clinica e la forte familiarità con problemi ansiosi e depressivi, però sono abbastanza confusa.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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A mio avviso la cefalea va sempre inquadrata in modo corretto.

Spesso il sintomo viene indicato come ansioso o depressivo ma in realtà la storia di un cefalagico puo avere ripercussioni sulla vita di relazione e sullo stato umorale a causa degli impedimenti della cefalea nonché delle sedi cerebrali coinvolte.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#4] dopo  
Utente 514XXX

Grazie mille per le risposte,
Adesso chiederò aiuto anche al mio psichiatra e successivamente vedrò se recarmi presso un centro cefalee. Intanto la cura antidepressiva mi ha aiutato.