Utente 405XXX
Buongiorno , sono un uomo di 32 anni a cui nel 2007 è stata ipotizzata una forma di epilessia parziale semplice con crisi di derealizzazione. La diagnosi è stata molto difficile in quanto le crisi potevano essere scambiate per ansia o per disturbo di derealizzazione. Intanto però mi fu dato il keppra che infatti elimino 'le crisi completamente. L ultima risale al 2011. Attualmente sto scalando il farmaco poichè secondo il neurologo potrei essere guarito.
Ho fatto questa premessa poichè l epilessia spesso è in comorbilita con disturbi psichiatrici. Infatti nel 2011 circa ho iniziato a soffrire di panico con agorafobia. Sono stato seguito da più di un psichiatra con varie terapie ssri e altri antidepressivi triciclici e atipici poichè tutti o quasi i farmaci mi davano effetti collaterali. Attualmente sono seguito da una psichiatra e sto assumendo trittico 100 mg al giorno e xanax al bisogno che purtroppo ormai è una dipendenza e assuefazione.
Inoltre io soffro di doc.
Da ragazzino avevo ossessioni e compulsioni. Ora da anni ho solo ossessioni ovvero pensieri ossessivi in situazioni ansiogene o preoccupanti (vita di coppia , ecc).
Ho fatto psicoterapia di vario tipo compresa la cognitivo comportamentale ma non ho ottenuto miglioramenti.
Col trittico il panico è un Po diminuito e per fortuna non mi da effetti collaterali.
La domanda che pongo è: considerando che mi viene il panico in situazioni come supermercati ecc ma anche se sto parlando con qualcuno senza avere una via di fuga salvo ammettere di avere panico (colloqui di lavoro ma anche amici al bar o qualsiasi altro dialogo in situazioni senza via di fuga immediata) , mi vengono anche ansia e panico se parlo al telefono con un amico o un parente sopratutto se la telefonata è lunga. Come se non potessi avere una via di fuga, eppure la mia agorafobia riguarda la paura di essere visti durante il panico. Quindi non mi spiego perché al telefono mi viene la stessa cosa anche se non sono visto dall' interlocutore. Ho pensato possa essere perché comunque se avessi panico durante la telefonata dovrei mettere giù il telefono cellulare di colpo, ma lo stesso non mi spiego dove sia il problema poichè effettivamente potrei farlo giustificando poi che è caduta la linea: sarebbe questa la "via di fuga". Eppure pur consapevole di questa "libertà " mi viene lo stesso ansia e sintomi simil panico quando faccio lunghe telefonate con praticamente chiunque.
Mi potreste dire se c è una spiegazione a Questo?
È strano che non riesca a comprenderlo io stesso completamente, come invece comprendo, seppur con consapevolezza delle dinamiche auto inducenti, il panico in tutte le altre situazioni agorafobiche e non.
(Escludendo gli attacchi di panico puri in cui improvvisamente si viene colti a causa del rilascio in un secondo della noradrenalina dal locus ceruleus, cosa che per fortuna mi è successa solo 2 volte nella vita).
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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In realtà potrebbe scaturire tutto dal disturbo ossessivo di base.


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[#2] dopo  
Utente 405XXX

In che senso dottore?
Mi può spiegare meglio ?