Utente 310XXX
Buongiorno, a causa di una ennesima crisi depressiva, da 9 mesi prendo 10 gocce al giorno di cipralex 20 mg con discreti risultati. Dovrei ora interrompere la cura ma temendo ricadute sto continuando a prendere il farmaco. Vorrei chiedervi se così facendo corro particolari rischi o se è meglio prendere le gocce a giorni o a settimane alterne. Ringrazio chi avrà la cortesia di darmi il proprio parere

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,
la sospensione di una terapia, come quella da lei assunta, è una fase importante e dovrebbe essere decisa dal medico che la sta curando sia nei tempi che nei modi, che chiaramente nel valutare principalmente se sussitono o meno le condizioni in atto per procedere in tal senso; se il medico è d'accordo nel suo caso, considerato che la formulazione del farmaco è in gocce, normalmente si procede ad una riduzione scalare giornaliera del dosaggio,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2] dopo  
Utente 310XXX

Egregio dottore, la ringrazio per avermi letto e risposto ma non mi ha dato il suo parere come speravo.
E' ovvio che io sia ritornato dal medico che mi ha curato ponendogli il quesito. Mi sono rivolto a voi per avere il vostro parere, non per essere rispedito dove già sono stato.
Le ripeto: ho avuto negli anni tre/quattro episodi di depressione, l'ultimo episodio l'ho curato con 10 gocce al giorno di cipralex da 20 mg. A distanza di 9 mesi sto bene, dovrei smettere di prendere le gocce, ma non me la sento per paura di eventuali ricadute. Vorrei continuare con una cura di mantenimento. E' possibile? e se si può come dovrebbe essere questa cura di mantenimento ?
La ringrazio e saluto -

[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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visto che ha già posto lo stesso preciso quesito al suo medico può dire cosa le ha consigliato a tal proposito?.
Così si potrebbe dire se sia o meno condivisibile, tenuto conto come già detto, ma forse lei ha letto in modo frettoloso che:

1. la sospensione della terapia è importante nella stessa
misura dell'impostazione della stessa e deve essere gestita
dal medico.
2. Su Medicitalia.it non è possibile dare diretti consigli
terapeutici, ma informazioni come espressamente indicato
sul sito,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#4] dopo  
Utente 310XXX

Buongiorno dr Nicolazzo, mi è stato detto di continuare la cura a settimane alterne, sempre 10 gocce. Oppure 5 gocce al giorno, tutti i giorni. Lei è dello stesso avviso?
Grazie

[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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riduzione e sospensione sono due termini diversi, a lei è stata indicata una riduzione a metà dosaggio, terapia a "settimane alterne" è una procedura che personalmente non ho mai usato né visto usare; allochè si decide una sospensione in genere si fa molto lentamente riducendo progressivamente il farmaco, i tempi li stabilisce il medico, assumendo la formulazione in gocce questo è più facile,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#6] dopo  
Utente 310XXX

Egregio dottore, mi perdoni, evidentemente non so spiegarmi bene.
Mentre io mi chiedo e le chiedo se è attuabile una terapia di MANTENIMENTO lei mi risponde che " la sospensione della terapia è importante", che "la sospensione in genere si fa molto lentamente".
Il medico che mi ha curato ha capito che cercavo una terapia di mantenimto ma mi ha dato una risposta "sui generis". Lei infatti ha trovato anomala la procedura a settimane alterne ma non si è pronunciato sull'altra opzione della riduzione del dosaggio. Non so se la condivide o meno.
Grazie

[#7] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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gentile Utente,

lei all'inizio afferma:
"....Dovrei ora interrompere la cura ma temendo ricadute sto continuando a prendere il farmaco....."
pertanto le mie risposte erano dirette alla necessità di interrompere la cura, non alla gestione della paura delle recidive, e la stessa "riduzione" diventava così solamente una "fase" per arrivare alla sospensione.

Detto questo le spiego cosa implica il concetto di "mantenimento", procedura valida quando utile:
1. Mantenimento non significa " ad vitam".
2. La decisione deve essere assunta sempre da uno specialista.
3. bisogna prendere in considerazione numerose variabili e parametri ( età, sesso, patologie concomitanti, condizioni generali, numero e gravità delle recidive, presenza di sintomatologia residua, rete sociale e molte altre.
4.Il mantenimento dovrebbe essere condotto con un dosaggio comunque "terapeutico" e nel suo caso 5 gtt non lo sono.
5.nei tempi lunghi potrebbe insorgere una "tachifilassi" ossia una perdita di efficacia progressiva del farmaco che si sommerebbe alla riduzione dell' "effetto placebo" dovuto all'assunzione cronica.
Spero questa volta di aver chiarito meglio,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#8] dopo  
Utente 310XXX

Buonasera dr Nicolazzo, ora ci siamo.
Ho capito che per potermi, in un certo qual modo, tutelare da eventuali ricadute devo continuare con lo stesso dosaggio. Non "ad vitam" ma per un lasso di tempo piuttosto lungo.Pensavo di poter diminure il dosaggio a 7/8 gtt al giorno ma evidentemente così facendo non rientro nel piano terapeutico. La ringrazio molto per la disponibilità.
Gradisca cordiali saluti -