Utente 429XXX
Buonasera, sono una donna di 50 anni, Da nove anni assumo entact 10 mg die per ansia e attacchi di panico, non depressione ( così mi è stato detto dallo psichiatra) sono ansiosa ma non depressa! Ho interrotto l'assunzione del farmaco sempre dietro suggerimento dello specialista, ma ogni volta ho dovuto riprenderlo per disagi vari inerenti ovviamente alla mia ansia.
Nell'agosto del 2016 decido di riprendere entact (sempre con lo psichiatra) e lo assumo per oltre due anni, sono stata abbastanza bene, come sempre con entact, visto il beneficio tratto comincio a scalare lentamente per azzerare, una goccia ogni 15 giorni, quindi impiego circa cinque mesi per azzerarlo completamente!!!
Adesso sono trascorsi 18 giorni da quando ho terminato l'unica goccia rimasta e sto MALISSIMO!!!!
La cosa terribile è che se chiudo gli occhi per andare a dormire la sera, li riapro continuamente per paura che sopraggiunga quella stramaledetta sensazione di paura terrore che mi induce ad alzarmi in piena notte e cercare subito la luce, non solo, sogni assurdi, vividi, tachicardia ecc. Addirittura se sto facendo la doccia e sono già completamente bagnata, a volte devo subito uscire, anche insaponata con le mani alla testa, comincio a parlare a voce alta imponedomi che passerà!!! Ma cosa passerà??! Cosa deve passare????
Io se assumo entact sto bene, ovviamente se qualche volta sono ansiosa ci può anche stare, succede e può capitare a chiunque, ma io dopo diciotto giorni sono impaurita, arrabbiata, astiosa, nervosa, ho mal di testa, a volte capogiri, non riposo più perché andare a letto mi fa avere paura...... Ma come si può campare così??!!!!!! È uno strazio. Si dice l'entact non da dipendenza, creano dipendenza le benzodiazepine ( che io NON assumo, ho in borsa ansiolin da 5mg che sta per scadere, ma non lo uso, è sufficiente sapere di averlo in borsa in caso di impellente bisogno)!! Ma se è vero che non da dipendenza ed io l'ho assunto abbastanza a lungo, l'ho ridotto ed azzerato in cinque mesi, perché sto così male?????
Lo psichiatra con cui ho cominciato il percorso si è trasferito in Inghilterra ed io dovrò rivolgermi altrove!!!!
Sto malissimo!!!!!!!!!!!!
Grazie

[#1] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Si sta facendo una sorta di training autogeno per stare male, non di proposito, ma purtroppo con successo.
Le strade sono due: o valuta con un nuovo psichiatra l'opportunità di riprendere la terapia con Entact, oppure (o insieme, le due cose non sono necessariamente in contrapposizione) inizia un percorso psicoterapeutico per gestire i pensieri ansiosi.
La dose minima efficace di Entact è di circa 10 gocce, per cui negli ultimi tre mesi il farmaco non le poteva dare nessun beneficio, e l'eliminazione dell'ultima goccia sul piano farmacologico non può aver portato i sintomi che descrive. Il cervello, stimolato da pensieri ansiogeni, produce neurotrasmettitori che mantengono lo stato di ansia creando un circolo vizioso (e doloroso).
Franca Scapellato

[#2] dopo  
Dr. Mario Savino

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I disturbi d'ansia possono avere un decorso cronico o ricorrente. Se l'Entact funziona perché sospenderlo nonostante le esperienze precedenti? I farmaci curano i sintomi ma non riparano i sistemi disfunzionanti. Sarebbe come smettere l'antiipertensivo quando la pressione si normalizza... la pressione tornerà alta in breve tempo. La pressione alta, il diabete, l'ipotiroidismo, il colesterolo alto si curano a vita ma i disturbi d'ansia, il panico DEVONO essere curati a breve termine? Il Sistema Nervoso non può ammalarsi?
Se lei sta bene con una compressa di Entact perché sospenderla? Alcuni possono ma solo perché il loro DAP è ricorrente e fra un episodio e l'altro passano anni in cui si può star bene anche senza cure. Se per lei non è così allora dovrebbe fare una terapia continua, il nemico è il disturbo, non il farmaco.
Mario Savino
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[#3] dopo  
Utente 429XXX

Gentili specialisti, grazie per la celere risposta.
L'esempio riportato dal dott.Savino lo condivido in pieno, però se lo psichiatra che mi segue mi suggerisce che è il caso di ridurre fino ad azzerare la terapia con entact perché il percorso farmacologico ha funzionato, io mi devo fidare, anche perché il medico è lui non io inoltre mi fa sperare che tutto possa essere superabile! Se invece, così come mi pare di capire l' entact posso assumerlo a vita........beh allora il discorso cambia! Non essendo un medico ho sempre pensato che potesse essere fattibile l'interruzione della terapia farmacologica psichiatrica una volta raggiunti i risultati sperati, così come se si assume la statina per ridurre il colesterolo, ho sempre pensato che al raggiungimento del fatidico 200 con la giusta alimentazione e i dovuti accorgimenti nello stile di vita, si potesse eliminare anche la statina ecc.ecc
Quindi a questo punto pensare di riprendere l'entact essendo trascorso così poco tempo dall'ultima sospensione è la strada consigliata??
Così come la psicoterapia consigliata dalla dott.ssa Scapellato??!
Grazie

[#4] dopo  
Dr. Mario Savino

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Le psicoterapie moderne come quelle suggerite della Dottoressa sono efficaci e le permetteranno di controllare meglio l'ansia. Se sarà comunque necessario affiancare un farmaco il suo psichiatra potrà reintrodurre l'Entact.
L'ipercolesteloremia spesso è indipendente dalla dieta e le statine raramente si possono sospendere senza che si verifichi un nuovo innalzamento della colesterolemia, purtroppo.
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#5] dopo  
Utente 429XXX

Grazie, desidero sapere a questo punto se continuare l'entact diciamo "a vita" è previsto ( ma non riesco a comprendere il perché lo psichiatra a cui mi sono rivolta non abbia mai preso in considerazione l'ipotesi di una terapia lunga e a vita, considerando i miei disturbi a volte debilitanti nei confronti della mia quotidianità, sono moglie, mamma e informatore scientifico del farmaco) e quali accorgimenti prendere, se ci sono esami ematici da effettuare di tanto in tanto oppure elettrocardiogramma o altro.
In effetti, c'è chi assume a vita la compressa per problemi alla tiroide, chi per l'ipertensione, chi per l'ipercolesterolemia, chi per il reflusso..........,io non assumo nulla di tutto ciò, che sarà mai un entact a vita!!! E sdrammatizziamo!
Grazie

[#6] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Come le ho scritto, lei è stata "scoperta" dal farmaco per almeno 2 mesi, ma ha iniziato a stare male quando ha sospeso l'ultima goccia, di nessuna efficacia nè terapeutica nè protettiva riguardo a sintomi da sospensione, e questo fa pensare a un effetto psicologico. Comunque è possibile assumere il farmaco per anni, facendo annualmente per prudenza i normali esami ecg ed ematologici in particolare del profilo epatico.
Franca Scapellato

[#7] dopo  
Utente 429XXX

Grazie dott.ssa, non ho dubbi sul fatto che i miei disturbi siano di evidente origine psicologica, ma sto malissimo anche se mi accorgo che il disturbo che mi affligge subentra nel momento in cui io " lo chiamo", cioè nel momento in cui mi ricordo che potrebbe arrivare questo ATTACCO/PAURA DI NON SO COSA NE CHI, questo sopraggiunge , quindi sono senz'altro io che lo provoco, cosa che non succede quasi mai quando assumo entact, perché la mia mente mi fa sentire immune dagli attacchi proprio perché sotto copertura!!!
Non so se sono stata chiara!!!..........Comunque è dura e triste!
Grazie

[#8] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Per questo potrebbe essere utile una psicoterapia di tipo cognitivo, che dà gli strumenti per gestire i pensieri ansiogeni.
Franca Scapellato

[#9] dopo  
Utente 429XXX

Gentile dotta.ssa, prenderò in considerazione la possibilità di affiancare alla terapia con entact che a questo punto riprendero', la psicoterapia di tipo cognitivo da lei consigliata, ed a questo punto è certo che insieme facciano decisamente meglio!!!
Devo dire che qualche anno fa ho avuto degli incontri con lo psichiatra un'ora a settimana ma i risultati non si sono rivelati quelli sperati, evidentemente l'approccio deve essere diverso.
Grazie