Utente 458XXX
Buonasera,

Sono Giulia e ho 23 anni. A seguito di un disturbo d’ansia sfociato poi purtroppo in depressione, ho dovuto prendere un piccolo aiuto: la Paroxetina (DAPAROX 20mg)
Ho iniziato il 30 settembre del 2017 ed ho concluso il 2 febbraio 2019. Devo dire che mi ha aiutato tanto. Ero reduce da ben 4 mesi in cui non mangiavo, venivo divorata dall’ansia nonostante avessi intrapreso un percorso, prima di terapia breve strategica, e poi cognitivo-comportamentale. Ma niente in quel momento sembrava potesse aiutarmi tranne poi aver preso la Paroxetina.

Ottobre 2018 è stato l’ultimo mese in cui ho preso una compressa da 20 mg. Dopodiché sono passata dal 1 di novembre a mezza compressa al giorno. Già con mezza compressa notavo la differenza: più irritabile, nervosa, isterica e anche qualche sbalzo di umore, ma tutto sommato si andava avanti.. ero ferma sull’idea di terminarla il prima possibile. Così a metà gennaio, sono passata a prendere mezza compressa a giorni alterni fino al 2 di febbraio che è stato l’ultimo giorno di pastiglia. Dopo qualche giorno ho subito avvertito la differenza. A momenti sembravo essere ritornata al problema iniziale: quelle sensazioni bruttissime (derealizzazione e depersonalizzazione) sono ritornate, in maniera più lieve, ovvio, ma a volte le sento. Poi nausea e bisogno di andare spesso in bagno (questo solo nella prima settimana), sudorazione fredda, sensazione di distacco da chi ho intorno.. crisi di pianto, a volte apatia, meno voglia di fare. Insomma il succo è che con queste sensazioni a volte allontano anche chi mi vuole stare vicino (esempio: il mio ragazzo) a volte non lo voglio, il desiderio sessuale e’ calato, metto in dubbio quindi il nostro rapporto.

Io vorrei gentilmente sapere se ci sia un tempo preciso in cui questi sintomi spariscano del tutto dalla mia vita. E no, non voglio più prendere nessun farmaco. Sto facendo terapia da quando l’ho iniziato, ma in questo momento è un continuo cercare rassicurazioni.. ovunque.

Se ne andranno mai? Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Nel primo periodo di sospensione alcuni sintomi sono considerati nella norma.

Dopodiché in assenza di un ritorno al beneficio senza terapia va considerata una ricaduta e rivalutata l'opportunità di terapia.


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[#2] dopo  
Utente 458XXX

Buongiorno,

Innanzitutto la ringrazio per la risposta.
Vorrei chiederle un secondo parere.

Nel momento in cui ho iniziato scalare, e cioè il 1 di novembre, ho dovuto iniziare una cura di Isotretinoina per l’acne che avevo già preso per altre due volte in passato, però volevo chiedere se possa in qualche modo interferire con l’antidepressivo.

Grazie ancora,

Saluti.