Utente
Buongiorno, il mio calvario è iniziato a Dicembre. Dal nulla ho iniziato a soffrire di forti vertigini simili a sensazione di svenimento . Ho effettuato tutti i controlli del caso, esami del sangue, esame cardiologico , visita dall'otorino , tutti negativi, RM rachide cervicale dal quale si evincono due protusioni, le quali a detta del neurologo non generano vertigini. Ho effettuato varie sedute da osteopata e fisioterapista, effettuo giornalmente esercizi di stretching ed allenamento anche con i pesi . Ma le mie vertigni ed il mio senso di confusione non si placano . Credendo fosse la cervicale ho sopportato tanti mesi, anche a livello dell'umore, ma ad oggi Dopo tanti mesi di costante sofferenza sopratutto quando sono seduto al lavoro con fortissima confusione mentale ed anche un Po di panico, Il mio medico di base ha quindi ipotizzato possa essere un problema psichiatrico. Ho effettuato delle sedute di psicoanalisi, nelle quali la psicologa ha riscontrato una lieve depressione inconscia dovuta a numerose situazioni della mia vita : perdita di un genitore, abbandono del nido familiare, modifica continua degli orari di lavoro a causa di turnistica non fissa, nascita di un figlio . Il problema però per me sono le vertigni e la perenne confusione mentale con vista che molte volte si annebbia. Sono questi sintomi , comparsi dal nulla , che mi hanno indotto dopo tanti mesi ad essere triste ed un Po depresso. Infatti nelle giornate dove mi sento meglio sono sempre felice e raggiante. Ma purtroppo ogni giorno non sto bene. Inoltre anche il mio sonno è disturbato, mi sveglio perennemente stanco e con forte dolore al collo. Sotto consiglio medico sto assumendo 6 mg di melatonina prima di andare a letto da circa 1 mese . Inoltre durante la giornata assumo varie tisane a base di camomilla, biancospino e tiglio . Ma molto spesso capita che dopo 3 ore di sonno, mi sveglio nel bel mezzo della notte e non riesco più a dormire. Il tutto mi sta facendo impazzire. In passato ho anche provato con pastiglie di Valeriana ad alto dosaggio (900 mg) prima di andare a dormire. Ma il mio problema primario ovvero la confusione , stordimento e vertigini , non si placano . I sintomi si manifestano sopratutto in presenza di luci artificiali e di luoghi caldi o molto affollati. O dove vi è aria consumata. Il medico curante mi ha consigliato lexotan prima di dormire . Ma sinceramente ho paura a dover assumere ansioliti per paura di non riuscire più ad uscirne, è sopratutto perché ho timore che questi sintomi non possano essere placati dal suddetto farmaco. Vorrei un vostro consiglio . Grazie

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Dr.ssa Franca Scapellato

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Penso che una visita presso uno specialista psichiatra sia opportuna.
I disturbi che le rovinano la vita sono molto frequenti, ci sono terapie efficaci (il lexotan è un farmaco sintomatico, toglie l'ansia per qualche ora, ma non risolve i problemi).
L'esordio dei sintomi spesso è brusco, perché per anni le persone sopportano situazioni personali e familiari pesanti e vanno avanti, poi l'equilibrio si rompe e sembra che il disturbo salti fuori dal nulla. La psicoterapia può aiutare a riprendere le fila della propria vita, ma una terapia farmacologica può essere utile e non dà dipendenza come tanti, sbagliando, ritengono.
Franca Scapellato

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta . Ho un Po di timore, anche perché noto che i giramenti di testa e le vertigini così come la confusione , diminuiscono quando mi stendo . E sopratutto non vi é sempre un evento scatenante che le fa partire . Sono praticamente sempre presenti da mesi e mesi a questa parte. Il fatto che da disteso cosi come mentre faccio sport, i sintomi diminuiscono o spariscono mi fa pensare come se realmente fosse coinvolta la cervicale. La mia psicologa afferma che trattasi di "organo bersaglio", che va a coinvolgere la muscolatura del collo e l'apparato vestibolare a causa di una problematica psicologica. Sinceramente sono davvero demoralizzato anche poiché lavorare è sempre più difficoltoso ed è più il tempo che passo in malattia che altro.

[#3]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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La psicologa ha ragione, in caso di pericolo (anche non reale) scatta un riflesso condizionato e si contraggono i muscoli di collo e schiena, per proteggere gli organi interni; così viene la cosiddetta "cervicale". Sarebbe utile imparare brevi esercizi di rilassamento da praticare quando iniziano i sintomi, più utili dei pensieri che sicuramente la prendono in quelle circostanze e che invece peggiorano la situazione.
Franca Scapellato

[#4] dopo  
Utente
Salve, dopo visita psichiatrica mi è stato prescritto il farmaco Cymbalta 30mg per la prima settimana e successivamente 60 mg . Andando dal mio curante, mi ha sconsigliato tale farmaco spiegandomi che trattasi di farmaco oramai superato e che normalmente per le somatizzazioni come le mie, si associano benzodiazepine e ssri , mentre il Cymbalta è sopratutto per dolori cronici e depressione in particolare per sbalzi di umore. Lui mi ha consigliato di rivolgermi ad altro psichiatra . Ora sono più confuso di prima sinceramente! Secondo voi debbo rivolgermi ad altro psichiatra oppure il mio medico di base mi ha solo spaventato inutilmente ? Grazie mille

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Dr.ssa Franca Scapellato

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La duloxetina è indicata nella depressione, ma anche nel trattamento del disturbo d'ansia generalizzato. Di solito si usa come seconda scelta, se gli ssri non hanno funzionato o non sono ben tollerati, ma alcuni psichiatri lo utilizzano come prima scelta con buoni risultati. Il meccanismo d'azione è simile a quello degli ssri, non capisco su che base il suo medico lo definisca "superato". Capisco la sua confusione, non è piacevole essere messi in mezzo.
Personalmente scrivo sempre al curante la terapia prescritta, specificando che se ci sono dubbi o problemi è a me che si deve rivolgere, il paziente è già abbastanza stressato. Cordiali saluti.
Franca Scapellato

[#6] dopo  
Utente
Ringrazio per le delucidazioni, attualmente sto assumendo la terapia prescritta ovvero Cymbalta 30 mg al mattino. Ho notato però di non riuscire più a prendere sonno. Ne durante la notte ne durante il giorno quando provo a riposare . Resto in uno stato di perenne dormiveglia. Precedentemente assumevo tiglio e biancospino in tisana ed anche 6 mg di melatonina prima di dormire . Il mio psichiatra mi ha detto di interrompere l'assunzione di tisane. Mi ha detto che posso continuare con la melatonina. Personalmente ho avuto paura nell'assumerla in quanto ho letto pareri discordanti su assunzione di melatonina e cymbalta. Quindi ho preferito evitare. Fatto sta che non riesco più a prendere sonno e ciò mi debilita ulteriormente fisicamente e mentalmente. Credete sia utile parlare con il mio curante per inserimento di qualcosa che mi aiuti a dormire oppure posso assumere melatonina senza alcun problema? Grazie!

[#7]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Nei primi giorni di assunzione di Cymbalta (e di tutti gli altri farmaci di questo tipo) è normale sperimentare maggiore nervosismo oppure insonnia, infatti di solito si associa una benzodiazepina nelle prime settimane. Lo psichiatra ha ragione per la melatonina, non dà problemi assunta col cymbalta, ma probabilmente occorrerà un farmaco per aiutarla a dormire in queste 2-3 settimane iniziali.
Franca Scapellato

[#8] dopo  
Utente
Buongiorno, vorrei aggiornare la situazione e chiedere gentilmente il Vostro parere. Per i primi 22 giorni con Cymbalta il mio psichiatra mi ha fatto assumere mezza pastiglia di Lorans da 2.5 mg prima di dormire. A seguito 2 notti di insonnia mi ha aumentato il dosaggio ad 1 pastiglia sana. Dopo 3 giorni a dosaggio sano quindi 1 pastiglia da 2.5 mg di Lorans prima di andare a dormire, nei quali riuscivo a dormire, il mio psichiatra ha sostituto il Lorans con Stilnox 10mg, 1 pastiglia prima di dormire. Il tutto interrompendo bruscamente con Lorans. Ho chiesto se fosse il caso di scalare e sopratutto ho chiesto perché la modifica della terapia, mi ha risposto che non vuole che il corpo diventi assuefatto dalle benzodiazepine e che non vi erano problemi nel sostituire bruscamente Lorans con Stilnox. Fatto sta che nonostante la nuova pastiglia, ho passato 2 notti completamente senza dormire, e tutti i sintomi del giorno quali vertigini e confusione mentale, uniti ad una profonda ansia e preoccupazione, sono nuovamente aumentati . Ne ho parlato con lui , mi invita a riuscire a resistere con Stilnox in quanto afferma che entro 3 - 4 giorni mi avrebbe fatto riposare di notte. Se non avesse fatto effetto mi ha consigliato di ritornare al Lorans. Inoltre afferma che il Cymbalta farà il suo corso e pian piano sarò più sereno . Personalmente in questo momento ho una gran paura e da quando mi è stato eliminato Lorans per 2 notti non ho dormito, la terza notte sono riuscito a riposare un Po di più, .a durante il giorno mi sento ansioso e demoralizzato, con vertigini oltre che confuso. Come se tutti i sintomi che iniziavano a diminuire leggermente, si fossero nuovamente acuiti . Sono circa 30 giorni che ho iniziato la cura, dei quali 24 con dosaggio a 60mg di Cymbalta. Credete che queste strategia usata dal mio psichiatra sia stata corretta ? Il mio medico di base afferma addirittura che Stilnox sia più potente e dia maggiore assuefazione del Lorans e che sopratutto secondo lui sarebbe stato meglio continuare con le benzodiazepine ancora per un altro Po di tempo. Resto in attesa di un vostro parere . Grazie mille !

[#9]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Non capisco perchè sostituire una benzodiazepina efficace con un'altra, che è valida e indicata nell'insonnia, ma nel suo caso le ha scatenato una serie di pensieri ansiosi che hanno reso inefficace non solo la terapia per dormire, ma ha peggiorato la sintomatologia che stava migliorando. Il rischio della dipendenza va tenuto presente, ma è legato a tanti fattori, la dose (che nel suo caso è bassa), la personalità del paziente, il pregresso abuso di alcol o sostanze. Sul piano costo-beneficio se riesce a dormire la sua qualità di vita migliora e le somatizzazioni si riducono.
Franca Scapellato

[#10] dopo  
Utente
Grazie mille . Non ho idea del perché il mio psichiatra abbia modificato la terapia. Sopratutto eliminato così bruscamente il Lorans anche quando ho chiesto se fosse necessario un eventuale fase di sospensione graduale. Lui afferma per il rischio di assuefazione ad una determinata sostanza e che non ci sarebbero stati problemi nella sostituzione. Ora se non dovesse funzionare Stilnox dovrò ritornare al Lorans come mi ha espressamente detto . C'è il rischio che questo nuovo passaggio e cambio di medicinale dopo 4-5 giorni di utilizzo di Stilnox,
possa nuovamente crearmi effetti indesiderati nel mentre il corpo si abitui di nuovo al Lorans ? E sopratutto è normale che il Cymbalta non abbia ancora dato i suoi frutti? O che comunque fossero legati all'uso del Lorans prima di dormire ? Ho il timore, sicuramente mi auguro dettato dell'ignoranza in materia, del non riuscire a superare questo mio stato di malessere e che la terapia possa essere errata. Voi cosa ne pensate ? Il mio psichiatra mi dice di aver fiducia e di non mollare. Però purtroppo per il paziente che soffre di questi sintomi molte volte sopraggiunge la tristezza e lo scoraggiamento. Grazie mille .