Utente
Salve,

maschio, 30 anni, fumatore di e-sig. Circa due anni fa iniziai a soffrire di ansia, somatizzazioni e veri e propri attacchi di panico che si esprimevano quasi esclusivamente in improvvise e rapidissime palpitazioni. Come conseguenza sono caduto nella paura più estrema, cioè ipocondria, astenia e tristezza generale. Tutto ciò che mi accade quando soffro di queste cose si esprime sempre e solo nella sede del cuore. Non ho patologie note di alcunché o altri sintomi. Ovviamente dopo innumerevoli controlli nulla è emerso di patologico, quindi fui direzionato verso psichiatri e neurologi. Iniziai una psicoterapia insieme a un trattamento farmacologico per gli attacchi di panico suddetti consistente essenzialmente in Citalopram messo a regime intorno alle 12-14 gocce. Mi ripresi ottimamente e per lungo tempo non ho più sofferto di tachicardie e palpitazioni velocissime. Solo assai raramente mi veniva qualche extrasistole. Ora, a distanza di 14 mesi dal trattamento, mi stanno ritornando le palpitazioni al cuore e la paura. Come è possibile? Io sapevo che la cura dura circa 2 anni e poi si dovrebbe progredire completamente.

Attualmente le gocce sono state portate a 10 il giorno da 4 mesi. Il picco massimo del dosaggio l'ho avuto 9 mesi fa arrivando a 17-18 gocce per 3 mesi poi le abbassai (12 gocce) perché mi provocavano comunque forti extrasistole e palpitazioni e infatti tutto tornò alla normalità.

Che ne pensate? Non voglio rivivere lo stesso incubo né ricominciare a credere di avere malattie cardiovascolari difficili da diagnosticare e, quindi, purtroppo destinato alla precoce morte improvvisa.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La terapia è comunque rimasta a dosaggi piuttosto bassi e la presenza di palpitazioni a dosaggi maggiori avrebbe dovuto far orientate verso altro piuttosto che ridurre il farmaco.

L’ulteriore riduzione ha riesacerbato la sintomatologia per cui sarebbe il caso di rivedere la terapia e stabilire un trattamento più specifico.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente
Grazie dottore per la risposta. Rivedrò il mio psichiatra tra una settimana e vediamo come va. In realtà spero di non dover cambiare farmaco perché con il Citalopram mi sono trovato davvero molto bene e magari le palpitazioni che ho avvertito ieri e oggi rappresentano qualcosa di particolare o possono essere solo manifestazioni sporadiche da tenere a bada con un eventuale aumento del dosaggio.