Utente 549XXX
Buongiorno,
soffro di un disturbo ossessivo compulsivo curato tramite alcuni psicofarmaci tra cui
-100 mg sertralina
- 5 mg olanzapina
- 10 mg zolpidem per dormire (al bisogno)
- 30 gocce di alprazolam come ansiolitico (al bisogno)

Sicuramente l'Olanzapina è un ottimo antipsicotico e fa il suo dovere. Però fa ingrassare, come mai? I medici mi dicono che aumenta l'appetito e conseguentemente si mangia di più e sistematicamente si ingrassa. Mi sembra che qualcosa non torni in questa spiegazione.

Ho altresì provato a sostituire l'olanzapina con altri farmaci appartenenti alla stessa classe farmacologica, in particolare con
-quetipina 50 mg
-aripiprazolo 5 mg
i suddetti farmaci non presentano l'efficacia di olanzapina ed inoltre mi provocavano forte sedazione ed insonnia (mi riferisco all'aripiprazolo).

Vorrei cercare di capirne di più riguardo all'Olanzapina, che sembrerebbe tra i più tollerati antipsicotici, ma che presenta questo innegabile effetto collaterale concernente l'aumento di peso.

Anche l'aripiprazolo era efficace per il DOC ma era troppo impattante dal punto di vista della sedazione, dell'insonnia e di altri effetti collaterali.

Insomma Zyprexa è molto ben tollerato come farmaco, perché presenta questo effetto collaterale?

Sono partito da una condizione di sotto peso 175 cm*53 kg e oggi peso circa 68 kg. si tratta di un weight gain non trascurabile a mio dire.

Non vorrei diventare una persona obesa.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non ho capito il discorso, cosa vuol dire "perché" presenta un effetto collaterale ? Cosa non le torna nel fatto che se uno mangia di più ingrassa ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 549XXX

Non mi torna. Perché sono sempre stato un soggetto sottopeso nonostante mangiasse molto, da quando assumo Olanzapina ho cominciato a guadagnare peso corporeo costantemente.

La domanda è la seguente:
Come mai gli antipsicotici atipici presentano questo effetto collaterale?

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Non ho capito una cosa: quindi mangia come al solito, o mangia di più ? Non le torna nel senso che non mangia di più ma ingrassa lo stesso ?
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 549XXX

Esatto,
mi sembra di mangiare uguale eppure ingrasso costantemente.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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L'olanzapina, e forse in misura minore altri, producono un'alterazione del metabolismo a favore del deposito di grassi e a sfavore della dispersione energetica. Questo può anche corrispondere ad un aumento del livello glicemico nel sangue, e di appetito, specie verso i dolci.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 549XXX

Gentile Dott. Pacini, vedo che c'è una spiegazione da parte sua che va oltre il semplice aumento dell'appettito.

L'azione di deposito di grassi e sfavore della dispersione energetica producono sostanzialmente - mi passi il termine poco tecnico - una riduzione del metabolismo.
e quindi si ingrassa.

Si tratta di un effetto collaterale importante che dovrebbe essere valutato. Gli altri antipsicotici, il medico che mi cura, ha ritenuto non opportuno prescrivermeli in quanto troppo sedanti (ho riferito sedazione anche con aripiprazolo), ma allora come deve essere affrontata la situazione?

Intanto perché e con quale meccanismo chimico il farmaco è in grado di alterare il metabolismo

Secondo come è possibile ridurre questo importante effetto collaterale.

Terzo punto come è possibile che gli psichiatri da cui sono stato mi abbiano sempre detto che l'ingrassamento è dovuto all'azione del farmaco sulla leptina con conseguente aumento dell'appetito. Purtroppo per mancanza di tempo non ho la possibilità di fare attività fisica, posso solo ridurre l'apporto calorico.

Ribadisco che io ero un soggetto sottopeso che mangiava moltissimo, e non ingrassava affatto.

[#7]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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L'azione sul metabolismo è acclarata.

Il problema è capire effettivamente quale sia l'effettivo aumento di peso e il rapporto relativo al BMI, perché, se prima era sottopeso, raggiungere il proprio peso forma in una condizione di peso, quindi, nella norma va considerato come un miglioramento clinico.

Se, invece, questo aumento di peso tende a non arrestarsi si può considerare un effetto metabolico che va contrastato anche con l'attività fisica.
La restrizione calorica può non essere sufficiente in quanto aumenta anche il senso di fame ed il bisogno di assumere cibo.

In presenza di tali considerazioni va eventualmente valutata una variazione terapeutica, alcuni farmaci antipsicotici atipici hanno un impatto sul peso e sul metabolismo nettamente minore rispetto alla olanzapina che, tra tutti, ha un effetto sul peso più evidente.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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Gli effetti ci sono entrambi, appetito e metabolismo, del resto possono essere allineati.
Contrastarlo è possibile, esistono formulazioni che combinano gli antipsicotici a farmaci che modulano il metabolismo, ammesso che non ci siano antipsicotici alternativi nel caso specifico.
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
Utente 549XXX

Per quanto concerne il peso corporeo è chiaro che parte dell'aumento è imputabile ad un miglioramento clinico, come è imputabile che altra parte sia imputabile all'azione del farmaco e all'aumento dell'appettito. Quindi riconosco che il meccanismo è imputabile ad una molteplicità di fattori, che combinati, determinano l'aumento ponderale.

Tuttavia la bilancia non può salire costantemente, perchè è evidente che diventare una persona obesa rappresenta un rischio per la salute nonché una forma di disagio personale. Con conseguenti costi concernenti al rinnovo del guardaroba ad esempio.

Ora risulto normopeso e pertanto vorrei non aumentare ulteriormente il mio peso, per questo cercherò di limitarmi il più possibile nell'assunzione di cibo e bevande. Purtroppo però non ho la possibilità di fare attività fisica, se non il fare delle camminate giornaliere di 30 minuti.

Per quanto concerne gli altri antipsicotici lo psichiatra che mi segue, in virtù della risposta che ho avuto con aripiprazolo, ha scelto di non prescrivermene altri in quanto a suo dire sarebbero troppo impattanti dal punto di vista della sedazione.

L'ultilizzo di aripiprazolo a 5mg mi ha procurato una forte sedazione tale da impedire l'attività lavorativa nonché insonnia.

L'utilizzo di quetiapina, invece, non era incisivo nel controllo del pensiero.

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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Tutti scartati solo perché uno dà sedazione ? Una decisione drastica..
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 549XXX

La sedazione che mi davano era ingestibile. Sia aripiprazolo che Olanzapina mi provocavano fortissima sedazione

[#12]  
Dr. Matteo Pacini

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Questi due. Ce ne sono altri teoricamente, e ci sono altre strategie di potenziamento anti-ossessivo basate non su antipsicotici.
Dr.Matteo Pacini
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[#13] dopo  
Utente 549XXX

Buongiorno,
gli altri antipsicotici: lurasidone, anesapina, aloperidolo, risperidone, ecc... sono ancora più impattanti dal punto di vista della sedazione a detta del mio psichiatra curante.

Inoltre, vorrei sapere a titolo esemplificativo, quali sono queste strategie di potenziamento anti-ossessivo basate su altre classi farmacologiche. Quali sono queste classi farmacologiche?

[#14]  
Dr. Matteo Pacini

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Antidepressivi, stabilizzatori...
Dr.Matteo Pacini
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[#15] dopo  
Utente 549XXX

Gentile dott. Pacini, io ho l'impressione che senza psicoterapia di tipo cognitivo comportamentale non se ne esce.

[#16]  
Dr. Matteo Pacini

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E' uno degli strumenti.
Dr.Matteo Pacini
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[#17] dopo  
Utente 549XXX

Gentile dott. Pacini, purtroppo non posso permettermi una psicoterapia cognitivo comportamentale e pertanto devo fare affidamento esclusivamente sull'utilizzo di terapie farmacologiche con il supporto di uno Psichiatra.

Il problema è che non so se esiste una terapia veramente efficace e tollerabile per il mio disturbo.

Nella mia esperienza ho provato tantissimi farmaci (antidepressivi e antipsicotici) e non portano ad una remissione sostanziale dei sintomi. Inoltre gli effetti collaterali degli antipsicotici sono ingestibili per una persona che lavora (mi riferisco alla sedazione e alla riduzione dell'ideazione e al rallentamento psico-fisico e motorio).

utilizzare gli ansiolitici, nel lungo termine produce dipendenza ed assuefazione e questo è constatato dalla letteratura scientifica.

E' impossibile che un disturbo come il DOC presente da anni non sia stato studiato per mettere in atto delle terapie efficaci e tollerabili.

Scusate ma la carta costituzionale che tutelava il diritto alla salute dell'uomo, come mai il terapeuta mi costa 80 euro a seduta e le benzodiazepine sono in fascia C?

[#18]  
Dr. Matteo Pacini

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Non ho capito, deve fare i conti in tasca ad un professionista privato ?
Che c'entra la carta costituzionale ? Tutti hanno diritto a tutto, non costa niente fare dichiarazioni d'intenti, dopo di che esiste il mondo e le persone.
Dr.Matteo Pacini
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