Utente 576XXX
Gentili dottori, tre anni fa ho iniziato un percorso di psicoterapia affiancato da una terapia farmacologica, per via di un mio desiderio suicidario che stava per concretizzarsi.
Il medico mi ha in seguito diagnosticato un disturbo depressivo con intenti suicidari e un disturbo ossessivo compulsivo che si palesava nel lavarmi le mani in continuazione.
Con il tempo e la terapia sono guarito dalle intenzioni suicide, dall'apatia e sono tornato ad essere desideroso di vivere e di correggere i lati e problemi che mi avevano portato all'isolamento e alla depressione, tanto che il medico mi aveva tolto quasi tutti i farmaci.
Purtroppo le circostanze della vita mi hanno portato a star male di nuovo: è da circa un anno che, lentamente, non sto mentalmente e fisicamente bene, e mi sembra di peggiorare.
Frequenti disturbi d'ansia che si concretizzano in irrequietezza e problematiche gastriche che mi hanno fatto perdere molto peso e che mi rendono i pasti molto difficili, in alcuni periodi veramente un inferno, in più una fissazione per alcune parti del mio corpo imperfette, come i capelli, visto che soffro di calvizie diagnosticata che tengo a bada con farmaci, che osservo in continuazione in maniera maniacale allo specchio, sistemandoli quando lasciano vedere le stempiature, e sentendomi molto male quando dopo lo shampoo non sono riuscito a pettinarli in modo da coprire le tempie.
Un paio di volte nelle ultime settimane mi sono sentito talmente teso, nervoso e con impulsi violenti da avvertire l'urgenza di autolesionarmi, cosa che non ho mai fatto nella mia vita neanche nel periodo del suicidio.
Mi sento peggiorare sempre di più anche con l'umore, e sto iniziando a sentirmi di nuovo senza via di uscita come nel periodo in cui ho iniziato a concepire il suicidio, senza aggiungere i disturbi psicosomatici e di ansia che anni fa non avevo.
Non ho avuto modo di parlarne come si deve con il mio medico negli ultimi mesi perché per problemi economici non posso fare spesso visite.
Oggi mi sento particolarmente male e agitato, non riesco a mangiare e vorrei parlarne con qualcuno nel più breve tempo possibile, visto che il medico è in vacanza e non so cosa fare.
L'ambiente familiare mi porta ad acuire i sintomi purtroppo.
L'unico farmaco che attualmente prendo è la quietiapina.
Grazie in anticipo.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
AVELLINO (AV)
ISCHIA (NA)
TARANTO (TA)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2003
Prenota una visita specialistica
La situazione andrebbe rivalutata al più presto. Il miglioramento è stato parziale e temporaneo per cui va introdotta una terapia più efficace e mantenuta nel tempo.


Dr. F. S. Ruggiero

http://www.francescoruggiero.it
https://www.facebook.com/francescoruggiero.it/
https://www.instagram.com/psychiatrist72/
https://wa.me/3908251881139

[#2] dopo  
Utente 576XXX

La ringrazio per la risposta
Nel frattempo cosa posso fare?