Utente
Salve a tutti, ho 21 anni e sono leggermente in sovrappeso.

Scrivo perché da anni ormai ho un problema che non sono mai riuscita a risolvere del tutto, nemmeno dopo la psicoterapia.

In alcuni periodi, in maniera irregolare, se sotto stress sviluppo un rifiuto per il cibo.
Solo sentendo gli odori mi viene da vomitare e devo correre in bagno per rimettere.
Quando andavo in terapia, mi era stato prescritto il levopraid, per combattere la gastrite nervosa che mi colpisce quando iniziano a verificarsi questi episodi, ma non ho mai risolto nulla.

Ci sono stati più episodi durante l’adolescenza e tutti sono durati relativamente poco (massimo due o tre settimane), tranne l’ultimo, avvenuto circa due anni e mezzo fa.

Il mio ex fidanzato mi aveva lasciata ed io stavo malissimo.
Ogni volta che sentivo l’odore del cibo correvo in bagno e mi rifiutavo di mangiare perché avevo paura di stare male, nonostante avessi molta fame.
In quel periodo non ho mangiato nulla per cinque giorni, ed ho perso 8 kg, arrivando così al mio peso forma.
Pensavo che fosse una questione psicologica dovuta al fatto che fossi in sovrappeso.
Magari inconsciamente non mangiavo perché pensavo che la causa della rottura con il mio ex fidanzato fosse dovuta al mio corpo leggermente in carne.
Ma anche dopo essere dimagrita così tanto e finalmente sentirmi a mio agio con il mio corpo, la situazione non è migliorata.
Mangiavo una volta al giorno in dosi ridicole, come ad esempio due o tre forchettate di pasta, ma mi sentivo scoppiare ed iniziava a farmi ribrezzo ciò che stavo mangiando.
In questo modo ho perso altri 4/5 kg.
Dopo essermi ripresa dalla fine della relazione non è cambiato niente, e la situazione è rimasta la stessa per circa otto o nove mesi.
Dopo circa sette mesi dall’inizio di tutto ho iniziato la relazione con il mio attuale fidanzato, di cui sono rimasta incinta per un preservativo rotto.
Ho deciso di optare per l’aborto, e subito dopo ho iniziato a prendere la pillola.
Dopo l’aborto e l’assunzione della pillola ho ricominciato a mangiare, ma in maniera esagerata (come gli episodi degli anni precedenti) e sono tornata al peso iniziale di circa 74/75 kg.

Perché mi succede?
Perché ho un così pessimo rapporto con il cibo?

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non è un quadro strano, il termine "gastrite nervosa" non va inteso come la presenza di gastrite su base nervosa, ma come la presenza di sintomi che altrimenti si penserebbero dovuti a una gastrite, per un disturbo che invece riguarda il cervello e si esprime, al di là degli aspetti tipo inappetenza, vomito-nausea, dolore addominale, con sintomi ansiosi in genere, o flessione umorale.
Se perdura, e non è solo una reazione transitoria, val la pena di farsi dare una terapia più specifica.
Dr.Matteo Pacini
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