Difficoltà urinare

Buongiorno, a seguito di un trattamento di due settimane con aripiprazolo jo dovuto sospendere il farmaco in quanto mi dava troppi effetti collaterali.
Mi sono rimasti ansia estrema e quasi impossibilità ad urinare.
Sono 5 giorni che non lo prendo e ho ancora questi sintomi.
Può essere un danno permanente o è reversibile?
Mi ha anche fatto venire la febbre e azzerato stimoli di fame e sete.
Praticamente anche se la pipì mi scappa tantissimo non esce.
Devo metterci un sacco di concentrazione o andare sotto la doccia.
Inoltre ho qualche tremore e rigidità.

CI sono esami da fare?

Cordiali saluti grazie
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Gentile utente,

Manca di sapere la diagnosi, e se e con cosa è stato rimpiazzato l'aripiprazolo.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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Utente
Utente
DAP è la diagnosi. Ho cambiato specialista e nn prendo più abilify. Però potrei avere anche io le mie risposte, anche da un neurologo se possibile?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Abilify e DAP (cioè panico) non collimano. Qualcosa non torna.
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Utente
Utente
il nuovo specialista ha detto che non devo prendere assolutamente Abilify che mi era stato prescritto da una dottoressa e che fra l'altro mi ha alzato la glicemia a 101. Ma io avevo posto la domanda in neurologia chi è che me le sposta?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Gliele spostano i neurologi. E la cosa torna, perché non mi pare una domanda neurologica.
La glicemia è normale.
Lei pare non occuparsi della sua diagnosi ma essere concentrato su elementi isolati.
Invece se partisse dal perché assume questo farmaco, cioè la diagnosi, che non è DAP chiaramente, sarebbe una cosa costruttiva.
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Utente
Utente
Egregio Pacini dottore
il mio nuovo medico, che mi segue, dice che non devo prendere Bilify. Mi ha dato sereupin, 1/4 di deniban alla sera e 1/4 alla mattina e poi EN gocce: 8 al mattino, 8 al pomeriggio, 15 alla sera.

Le difficoltà ad urinare stanno scomparendo. Non assumo Abilify da 7 giorni circa. Tuttavia mi restano ancora i tremori leggeri alle mani. Se ne andranno o sono permanenti perché ormai il farmaco ha finito l'effetto? Sui tremori almeno posso avere una risposta neurologica? L'avevo messa apposta in neurologia
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Utente
Utente
Gli esami neuroradiologigi non sono di competenza neurologica? Posso rimettere la domanda in neurologia?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
L'aveva messa in neurologia ma il sintomo prominente è psichiatrico, ha una preoccupazione di "danno permanente" per un comune effetto collaterale.
Nessuno le ha mi pare prescritto esami neuroradiologici.
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Utente
Utente
Buongiorno. Mi toglie solo un'ultima curiosità? Cosa succede se una persona sana inizia a prendere un antipsicotico tipo l'aloperidolo e lo continua per un po' di tempo?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Avrà verosimilmente qualche effetto collaterale che poi va via. Anche perché è comune che alcune persone li prendano per motivi diversi dalla psicosi, a dosi contenute.

Prima di classificare e attribuire i sintomi che la preoccupano lo faccia fare al medico, altrimenti confonde tutto e rimane preoccupato di cose che non sussistono
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Utente
Utente
Caro dottor Pacini il mio nuovo psichiatra mi ha modificato la cura. Ora è:
Mattino
1/4 deniban 1/2 sereupin EN
Pranzo
EN 1/2 sereupin
Cena
En 1/2 sereupin

Fra un mese non prenderò più il deniban. A parte un leggero tremore di tanto in tanto alle mani non ho più strascichi da abilify. Se ricorda non riuscivo più quasi nemmeno a urinare. Ma a parte la discinesia tardiva abilify può dare effetti indesiderati permanete anche dopo la sua sospensione oppure la discinesia tardiva è l’unico che conoscete voi psichiatri?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Io sinceramente non riesco a capire perché, a fronte di effetti negativi con un farmaco che poi se ne vanno dopo averlo provato, va a pensare a effetti permanenti. La risposta sta nella natura del suo disturbo, che già la faceva dubitare in partenza, e questo non poteva essere perché "prevedeva" effetti negativi.
[#13]
Utente
Utente
Buongiorno dottor Pacini vorrei fare una domanda in pneumologia ma non rispondono mai. Lei sarebbe disposto a girarmela nella sezione giusta? Vorrei dei chiarimenti che mi rassicurerebbero
Grazie se può
[#14]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Non ho capito cosa chiede. Che significa girarla ? Se è di pneumologia la metta in pneumologia.

Non saprei di cosa parla, ma i chiarimenti non sempre rassicurano, anzi nel disturbo ossessivo alimentano le domande.
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Utente
Utente
Buongiorno scusate il disturbo innanzitutto.
A seguito di episodi di dissenteria troppo frequenti la gastroenterologa mi ha prescritto questi esami:

Parassiti fecali, Calprotectina fecale

Emocromo, A folico, Vit B12, Ferritina, PCR, TSH, IgA plasmatiche, Antitransglutaminasi

Breath test al lattosio

Volevo solo sapere se farmaci come quelli che elencherò possono falsare questi esami in quanto non ho detto alla dottoressa che li prendevo.
Lei non me l'ha chiesto e non ci ho proprio pensato al momento della visita.
Anche perché abbiamo parlato di tutt'altro.
Mi ha nominato una possibile colonscopia e altre cose che mi hanno distratto completamente.
Tutt'ora non assumo tutti i farmaci che scrivo ma avrei la necessita di metterli tutti in quanto ne ho sicuramente un po' ancora nel sangue.
Mentre alcuni farmaci li uso a dosaggio pieno.



Sereupin 30mg (paroxetina)
Remeron 15mg (mirtazapina)
EN gtt (delorazepam)
Xanax (alprazolam)
Deniban (amisulpride)
Abilify (aripiprazolo)

Vi ringrazio molto e mi scuso per le tante cose che chiedo
Cordiali saluti
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Non mi pare.
Dissenteria presumo intenda diarrea, e "troppo frequenti" mi sa di autovalutazione, altrimenti la definizione di diarrea già in sé avrebbe questa componente di frequenza.
[#17]
Utente
Utente
Buongiorno e grazie. Dissentieria non è quella più liquida? Cosa cambia fra diarrea e dissenteria?. Grazie comunque per la risposta sui farmaci
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Non importa, cambia che in termini medici non è la stessa cosa, lei intendeva feci più liquide e presumo frequenti.
[#19]
Utente
Utente
Molto liquide a volte completamente
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
"Tutt'ora non assumo tutti i farmaci che scrivo ma avrei la necessita di metterli tutti in quanto ne ho sicuramente un po' ancora nel sangue.
Mentre alcuni farmaci li uso a dosaggio pieno."

Non ho capito questo: dovrebbe avere farmaci ancora nel sangue dopo quanto tempo ?
[#21]
Utente
Utente
Dottore la ringrazio molto. Per farle un esempio ho assunto finasteride per 5 anni, non prendendola più da un paio di giorni presumo ragionevolmente che ce ne sia ancora traccia. Grazie ancora dell’interessamento e della gentilezza arrivederci
[#22]
Utente
Utente
Dottore scusi sarebbe disposto a soddisfare delle mie curiosità tecniche? Del tipo: io so che la poaroxetina ha un effetto anticolinergico e quindi può aiutare chi ha la diarrea (es)

Quello che mi incuriosirebbe sapere è
con che effetto la mirtazapina favorisce l'appetito. E con quale dà l'effetto sedativo.

Infine stavolta la paroxetina con quale meccanismo dà una forte riduzione della sensibilità genitale. Anzi a me capita un po' anche con la mirtazapina.

Solo curiosità anche se non sarà utile. Mi incuriosiscono queste cose per andare a capire un po' di più. Se sono senza farmaci mi sveglio le mattine con un glande ipersensibile e un bisogno forte di masturbarmi. Zero appetito. Basta una sera di mirtazapina che l'appetito prende più il sopravvento e posso lasciare da parte le masturbazioni eccessive. Dopo in realtà il farmaco fallisce e la paroxetina si rivela molto più bloccante. Però poi diventa difficilmente sostenibile
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
La riduzione della sensibilità genitale è qualcosa che si è osservato con i farmaci ricaptatori a prevalenza sulla serotonina, e c'è un recettore per questo neurotrasmettitore che è stato collegato a questo specifico effetto.
L'appetito con la mirtazapina e la sedazione si ritengono collegati all'effetto antistaminico.
Per quanto concerne l'effetto sull'intestino, in generale l'effetto anticolinergico di per sé è "frenante" sulla motilità intestinale, ma poi bisogna vedere con quali altri effetti è combinato.

La masturbazione eccessiva (bisogna però chiarire questa diagnosi perché è spesso confusa con un generico e gratuito giudizio di inopportunità di masturbarsi regolarmente, o di insoddisfazione sessuale con disagio anche per il bisogno di masturbarsi) risente di questi effetti sessuali, ma di fatto inibire l'eiaculazione è solo un modo indiretto, e non impatta solo con la masturbazione, ma in generale con l'attività sessuale.
[#24]
Utente
Utente
Che strana che è la vita. Uno potrebbe pensare che chi è felice eiacula prima. Sempre che serotonina voglia dire felicità. Lei la felicità a quale monoamina o neurotrasmettitore la vede per di più collegata? Magri sembra sempre una domanda inutile ma credo che anche per altri che leggono può essere uno spunto di riflessione. Ovviamente ci vuole una risposta da una persona che abbia autorevolezza/competenza in materia. Per cui se le va di rispondere.... credo sia interessante. So che non si può generalizzare ma forse la serotonina è più legata ad una certa serenità/calma più che felicità mentre la dopamina e la noradrenalina ed altri ancora sono più pertinenti. Chiaro che poi ci sarà un mix però sarebbe carino se dicesse così secondo lei il sentimento di felicità a cosa e più collegato.

Saluti dottore e grazie
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
No, non c'è questa correlazione. No, la serotonina non vuol dire felicità, non vuol dire nulla, come nessun altro neurotrasmettitore preso di per sé. Bisogna vedere rispetto a che parte del corpo, che via etc. Sono semplificazioni ad effetto buone per slogan e niente più.
Le droghe più famose ad esempio di per sé hanno effetti collaterali sessuali, per cui all'euforia non corrisponde in maniera automatica il potenzialmento sessuale.
In linea generale, si suole dire che il sentimento di felicità sia legato al bilanciamento tra dopamina e serotonina in una determinata area del cervello, oppure dal livello di stimolo endogeno di tipo dopaminico ed endorfinico. Ma ripeto, sono semplificazioni che riflettono sempre anche una "moda" scientifica.
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Utente
Utente
Grazie mille
[#27]
Utente
Utente
Buongiorno gentili dottori, scusate il disturbo. Avrei due domande se vi è possibile, per favore
Fra tutti gli ssri, la paroxetina è quella più ansiolitica?
Dormono bene le persone che prendono la paroxetina?

Cordiali saluti
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Non sono ansiolitici. Sono un altro tipo di medicinale. Le differenze non riguardano quindi loro utilizzi come sintomatici.
[#29]
Utente
Utente
Gentile dottore quanto mi ha detto mi era noto. Resta valida la domanda e ne aggiungo un'altra che spero sia legittima in psichiatria e non mi faccia bloccare il consulto dallo staff. Premesso che io non sono una persona stitica, anzi, ma perché se uno con la "logica" con la forza di volontà si sforza di defecare (chiedo scusa, mi trovi pure un termine meno "invasivo") fa fatica e magari produce poche feci oppure si sforza tantissimo magari rischiando anche un prolasso, mentre invece se con la fantasia penso ad una situazione agitante le feci scendono senza fatica e in maggiore quantità? Cioè voi medici avete sempre detto che il corpo con l'agitazione si prepara alla lotta/fuga ma questo concetto va rivisto. Capisco che lei può dirmi che il corpo funziona così e che quindi magari c'è la stimolazione dell'adrenalina ma non ne capisco la logica. Sia che uno debba lottare che fuggire il fatto di farsela addosso non aiuta. Cosa dunque lo determina? È l'adrenalina? E a livello logico come la spieghiamo questa cosa controproducente?
Infine so che la paroxetine non è un ansiolitico ma volevo sapere se fra tutti gli ssri è lei che la attenua di più l'ansia a dosaggio congruo e dopo tempo che la si assume. A me è stato detto che per esempio è più ansiolitica della sertralina. E allora capisco che il mio discorso sia scorretto e impreciso ma volevo sapere se fra gli ssri è lei la più anti ansia. Grazie dottor Pacini
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Il corpo non segue una logica totale, alcune cose possono benissimo non essere utili né molto dannose, e non essere selezionate.
Oltre alla lotta e fuga c'è lo svenimento. Farsela addosso potrebbe rappresentare un segnale negativo per eventuali predatori, ma questo è ipotetico.
Il corpo reagisce ad alcune cose in maniera utile ma ad altre no, così come reagisce ad alcune malattie e ad altre no.
Il tutto è regolato da una legge di selezione legata alla riproduzione, non ad una finalizzazione.
[#31]
Utente
Utente
Gentile dottore buonasera. Il fatto che la paroxetina mi causi risvegli notturni e mal di schiena è una mia suggestione o è un effetto del farmaco? Ovviamente mi danno fastidio più che altro i risvegli. Secondo lei è dovuto alla mi suggestione perché ho letto l’effetto collaterale oppure fa parte del meccanismo del farmaco. In mia difesa dico che effettivamente li ho avuto anche prima di leggere. Però...
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Ci sarà sempre un però nei suoi ragionamenti, che alla fine come si accorge girano in tondo. Fa già tutti i ragionamenti, dopo di che è chiaro che la cosa non si distingue bene in partenza.
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