Utente
Salve ho avuto un forte calo dell'umore.
Sono in terapia da anni da quando cioe'i miei genitori si separarono e mia madre ebbe un episodio psicotico (delirio paranoide).
Per molti anni ho dovuto assistere mia Madre da solo con i parenti che mi aggredivano deresponsabilizzandosi di tutto.
Praticamente nella vita nn ho fatto altro che assistere mia mamma e mi sono molto esaurito.
La psicoterapia e'stata una costante ricerca sulle cause ma credo fosse espressione del trauma e del crollo del tono dell'umore.
Sono riuscito a laurearmi tra deliri e urla ma ora tra Covid e spinta nel cercare un lavoro mi sono di nuovo abbattuto annullando ogni spinta interiore personale.
Sbagliatissimo analizzarsi in modo autoscopico ogni cosa.
Le informazioni scientifiche non mi hanno fatto bene ed e'stato difficile integrare le mie funzioni psichiche che sembrano depotenziate e parcellizzate.
Ho 40 anni e sono molto preoccupato per il mio futuro vista la situazione.
Ho fatto uso di cipralex in prima battuta e ha funzionato ma dopo la sospensione ho rivissuto il trauma di quel periodo come se fosse attuale.
Poi lo Psichiatra mi ha dato anche il Reagila ma ho avuto un'ansia fortissima e ho dovuto sospenderlo
Il Caregiver grazie all'invega sta molto meglio ma insiste a preoccuparsi appena inizio la terapia farmacologica.
E'dura tirarsi su mentre hai una persona che ti attacca in continuazione quasi che fosse una mia colpa questa patologia.
Lo psichiatra mi diagnostico' il Doc ma io credo che sia di mio una personalita'un po'depressiva.
La psicoterapia e'stata durissima e mi ha portato proprio alla depressione come punto di arrivo percependo il mondo atone ovvero senza stimoli vitali e desertificato.
Credo che la soluzione sia dimenticare lo stressor e l'idea infantile di essere la fonte della disgrazia di chi amo:la mamma.
Sono un empatico tendo a mettermi nei panni altrui ma se questi mi aggredisce beh...sfumo come identita`.
Altro problema ho difficoltà a sopportare le ramanzina e ho difficoltà a farne.
Ho una forte stanchezza mentale, difficolta' a usare correttamente tutte le mie funzioni psichiche confondendo tra interno ed esterno altrui a volte e cosa grave a progettarmi sui miei interessi come svaniti.
E'una caduta del tono dell'umore.
E'come se fossi diventato un oggetto.
Appena l'altro e'su di umore io percepisco aggressione e percepisco il mondo aggressivo e ostile.
Tendo a stare a letto e a non essere pro attivo; appena ci provo e'come se contenessi la distruzione di qualcosa di importante ma e'un paradosso perche'e'importante non rimanere a letto come un ebete a dormire.
E'come se avessi bisogno di molto riposo e mi sento come un pugile suonato.
Si ok va bene riposare ma non cosi'.
Mi immedesimo troppo in cose negative e ho il problema di un Caregiver in perenne angoscia appena non mi sento bene.
Il piacere delle coperte e di stare a letto a dormire non e'una cosa buona.
L'umore scende ma quando sale mi fa sentire non me, una maschera dire che deve mostrare sempre il sorriso.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Quindi adesso che cura sta seguendo ? E' tornato al cipralex ?
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[#2] dopo  
Utente
Salve dottore,al momento attendo la visita dello Psichiatra mercoledi`per pensare ad una terapia ad hoc.Spero in un altro antidepressivo perche'il cipralex non andava a intaccare il senso di intondimento.Sto provando a dimenticarmi il trauma e a ripartire ma e'molto difficile.Calcoli che se mia madre corre compulsivamente dal Cardiologo io lo agisco con lo Psichiatra.E'come nn essere abituati a non essere sempre felici h24.O sono felice o tutto nero con difficolta'a ritornare ad una curva plastica dell'umore.O meraviglia o CatastrofeAccade perche'non riesco ad arrabbiarmi.E'come se fossi il soldatino di un Generale.Il Generale si infuria e io crollo.Grosso modo funziona xosi'la mia relazione con le persone importanti,Psichiatri compresi.Accetto cose incredibili.Scarsa Resilienza e Me la prendo molto sul personale se una persona con un ruolo importante mi attacca sragionando e poi finisco cosi' ko grazje a ragionamenti tortuosi e una faccia tosta incredibile.Mercoledi ne parlero'con lo Psichiatra sperando di non ritrovarmi di nuovo reagila (1,5mg mattina e sera)e sulamid 50mg la mattina.Quest'ultima terapia ha amplificato una forte ansia.Le continue aggressioni subite mentre facevo assistenza a mia Madre e'come se mi avessero stordito nella termoregolazione endogena interna ma sto cmq recuperando funzionalita'cognitiva nonostante arrivino queste botte improvvise che non dipendono dalla mia Volonta',per cui credo serva un supporto farmacologico.La cosa positiva e'che almeno sono uscito dal vortice dei pensieri tra rimuginio e ruminazione.Altro problema sono le persone che parlano dei propri stati interni raccontandoti cosa abbiano mangiato o non so come abbiano aperto la porta eee..avverto una sensazione di forte rabbia molto simile a quella degli Psichiatri stanchi di sentirsi dire sempre le stesse cose.Si puo'dire Hai rotto le scatole?Non
posso essere sempre di buon umore e positivo con tutti,non e'umano e io sono purtroppo cosi'.Sempre gentile e perbene e affettuoso con chiunque.Molto a modo e con una buona cultura ma non so come muovermi con i bifolchi e i truffatori.Vado in affanno ed in silenzio accetto e subisco.Quando poi non ne posso piu'di essere cosi'divento uno straccio e corro in Psichiatria.La cosa strana e'che io sono una persona positiva che contiene l'aggressivita`altrui.Non riesco a mandare a quel paese nessuno e di colpo mi arrivano questi colpi interni che mi "suonano"la mente.Il Mondo da colorato diventa desertificato e privo di senso a furia di seguire allarmi su allarmi su allarmi della TV degli amici dei Genitori.E'come se staccandomi da questa sintonizzazione mi trovassi deserto.Ho capito che il protocollo mi dava fastidio perche'standardizzava il mio dolore psicogeno ma e'un errore emotivo confondere l'unicita'della mia sofferenza personale con lo standard delle cure cioe'io non sono la depressione per cui il medico psichiatra non sta lavorando sulla mia ferita affettiva o sugli eventi terribili affrontati ma sul funzionamento psichico alterato dal calo di umore.Il calo di umore demolisce il significato dei valori in gioco per cui il mio Tu e'una cosa,la sofferenza che mi impedisce di realizzarmi nella Vita e'un'altra.Questa e'una cosa che gli Psichiatri non spiegano mai ma e'anche vero che il 90%dei pazienti protesta per qualcosa che ha subito e aggredisce il povero Psichiatra.Lo Psichiatra non e'il Tribunale dell'Aja e purtroppo vi scambiamo per una sede dove i narcisisti pagherebbero dazio,ma e'falso;il mondo e'anche fatto di delinquenti non e'solo un Eden Meraviglioso e cosa molto fastidiosa e'interagire con soggetti che non Ti parlano ma parlano di cosa hanno mangiato,se hanno dormito in prima persona ecco ma chi se ne frega?Monologhi come il mio a dir il vero,che dopo un po'ti depersonalizzano e non so dire No fermati hai rotto le scatole perdendo completamente i confini tra Me e Te;raccontano di Se'ma non si accorgono di parlare ad un Altro individuo;Io a volte ho il terrore pure di dire A...e'un mio problema ed e'competenza della Psicologia aiutarmi ma la destrutturazione del Se'per incapacita'di organizzarsi la sfera adulta a causa di costanti colpi depressivi e'una malattia al pari del Diabete e va curata in modo clinico secondo me.Capisco le difficolta'a rendersi conto che una cosa e'riprendersi la propria vita con il proprio desiderio superando le sfide da adattamento(ritirate strategiche)altro e'curare una malattia cronica che spero di riuscire a debellare.Spero di riuscirci ce l'ho messa tutta me lo merito e capisco che sia necessario imparare a diversificare Se stessi dagli Altri senza farsi invadere dall'aggressivita'di chi amiamo perdendo i confini e finendo inevitabilmente Ko o peggio con una psicosi.

[#3] dopo  
Utente
Cmq mercoledi'faro'sapere la terapia.Io ho il dubbio di una depressione Bipolare.Mia mamma credo abbia questo problema.Con l'Invega e'una persona normale e l'ha finita di dare i numeri.Resta una ansiogena terrificante ma grosso modo con lei la Psichiatria ha funzionato bene.Con me invece sembra tutto molto piu'complesso eppure io non ho avuto incubi satanici notturni ne'perso auto ne' aggredito nessuno.Io sono solo una persona traumatizzata che ha paura di andare avanti nel suo processo di crescita.Come se fossi fermo a 17anni terrorizzato e bloccato nella normale evoluzione di un uomo ovvero avere un lavoro,un partner figli e una vita appagante.Mi trovo invece bloccato da anni.Prima almeno avevo l'ansia ed ero ossessionato senza senso dai miei stati interni,ora invece sono o terrorizzato o incapace di esserci nel Mondo e chiuso in questo stato inorganico e insensiente.Meglio l'ansia sinceramente ma a parte questo la cura per chi ha manifestazioni del genere quali sono?Antidepressivi?Neurolettici?La Psicoterapia non mi ha sanato ma mi ha portato a cercare risposte infinite a domande infinite.Che diamine mi sia successo a 17anni per arrestarmi non lo so.Mi chiedo quale continuita'possa avere nel lavoro con queste botte depressive improvvise.L'autonomia economica e'la mia ossessione ma e'come se non riuscissi a decifrare bene cosa leggo o studio.Mi sento veramente incazzato con me stesso per nn aver raggiunto gli obiettivi sperati.Mi sno perso nella paura dell'incertezza.Penso di avere un disturbo Bipolare II ma non ne sono sicuro,deve verificarlo lo Psichiatra.A livello sintomatologico il ho avuto un Episodio Depressivo importante e poi ho sviluppato un Disturbo Ossessivo facendo confusione tra Mia Mamma in sofferenza e Me medesimo.Ma il disturbo Bipolare 2 prevede forme depressive fortissime,incapacita'a seguire le persone passando dal tutto ok ad una Catastrofe?In fondo un trauma e'questo e ripensarci continuamente non sana anzi.Non so che significhi episodio Ipomaniacale ma per esempio io tendo a essere un Professorino.Ho dovuto immediatamente dimenticare tutte le teorie apprese in Psicoterapia altrimenti uscivo di senno.Ormai mancava il complottismo massonico e altre follie.Come mi possa essere ridotto cosi'e'un mistero..se ripenso a come ero al liceo e a quale parabola discendente abbia intrapreso con l'università.Se ripenso a quale delirio avessi lungo la psicoterapia mi chiedo ma come diamine fosse possibile?Porca miseria..io penso sia disturbo Bipolare 2 non depressione con Doc

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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" ma e'un errore emotivo confondere l'unicita'della mia sofferenza personale con lo standard delle cure"

No, qui Lei cade in un fraintendimento comune. Intanto la diagnosi non è un giudizio, di morale non c'è nulla. Ma la categoria, se serve, serve a decidere una cura. Senza, si va a caso. Non si va nello specifico e nel particolare, si va senza una guida. Inoltre un conto è la funzione consolatoria o genericamente empatica, e una cosa diversa è l'applicazione di una tecnica efficace. Auspicabile la prima, necessaria la seconda.
Dalle cure scelte fino ad ora si ricava poco, forse solo che si è cercato un meccanismo dopaminico con il reagila-sulamid.
Certamente ci sono elementi non depressivi nella presentazione, e quindi che si tratti di una forma "mista" è un'ipotesi da verificare.
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[#5] dopo  
Utente
La ringrazio.Si e'proprio cosi` come descrive lei.In questo momento va molto meglio di due giorni fa`ma mi sto sforzando a non fissarmi sull'annichilimento totale.Ho studiato molto e voglio parlarne con lo Psichiatra.All'esterno nessuno nota che ho queste forme.Mi vedono normalissimo?Ma e' scorretto oppure sono io che amplifico la flessione di umore ma non credo.O tutto meraviglioso o Catastrofe?Al mattino va peggio la sera meglio.Non ho deliri ma durante la psicoterapia l'ossessione era controllare i propri stati d'animo appena si alterava il Terapeuta:Derealizzazione e Depersonalizzazione con esito finale :percezione inorganica di Se`.Lasciamo stare che sono andato a finire grazie agli Psicologi in dinamiche piu'deliranti di mia mamma tra Bambini Interiori Gestalt qui ed ora e
bla bla bla.Freud era Bipolare,Jung Bipolare e alla fine per loro il Telos e'la depressione ma e'falso perche'partono tutti da un episodio depressivo forte e indagano dentro di Se`non trovando Nulla se non quello che avevo io cioe'una ossessione autoscopica appena qualcuno si alterava. In sostanza non reggo l'autorità come se non riuscissi a parcellizzare i compiti con l'affetto.L'idea che chi e'in posizione Up debba prendersi cura di me come un Padre o una Madre e'una mia Credenza che affiora dall'Università.Il Docente lo percepivo un Padre quasi a cercare affetto da figure istituzionali che non c'entrano nulla.Faro'un ottimo lavoro e verro'amato senza rendermi conto che ero li`per conseguire un titolo di studio e realizzarmi nel lavoro.Per l'amore ci sarebbe una ragazza ammesso che esistano donne che non aggrediscano h24.Al momento credo che le donne abbiano piu'problemi nello stabilire un umore stabile tra esplosioni piagnistei e serenita`.Queste distorsioni tra affetto ed empatia e ruoli sono alla base di Up and Down e ammetto che se fossi in casa da solo beh..sarebbe una piacevole calda tomba silenziosa come le coperte di casa.Non lo so se sia depressione Bipolare 2 o Depressione Unipolare.La diagnosi e'Doc e Depressione ma sappiamo tutti che sono fattori predittivi di un Disturbo Bipolare che nella mia esperienza pare lieve ma con grossa compromissione lavorativa(assenza di stimoli).

[#6] dopo  
Utente
Cmq dopo 15anni io non so che diamine ho.Sicuramente ho difficolta'ad individuarmi professionalmente.Ho aspettative molto alte e poi tutti giu'per Terra.Lo psichiatra mi diede il Reagila per potenziare la corteccia pre frontale e migliorare processi cognitivi e percezione di ricompensa.Il sulamid per tirarmi su immediatamente.A differenza del cipralex in prima battuta non solo non ebbi un viraggio verso l'umore positivo ma purtroppo mi venne uno stato di ansia fortissimo.Va detto che queste manifestazioni coincidevano con il percorso di psicoterapia dove cercavo insistentemente una causa interna al mio malessere.Il problema era che non mi accorgevo che ero io a sentire dolore non l'altro che "mi attaccava".Per intenderci era rovesciata la percezione.Se ti sgrido l'altro sta soffrendo per qualcosa.E io cercavo la causa di quella sofferenza ovviamente senza trovarla pronto ad aggredirmi.Il Terapeuta dicendomi in continuazione sei tu che soffri mi ha scollato la relazione Me Altro Te riportandomi nel senso di realta'dove ho ritrovato vuoto e senso di annichilimento.Credo mi abbia tirato fuori da una simbiosi psicotica solo che ora sei qui senza una internalizzazione perche'la Psicoterapia e'stata come una Chemioterapia nella mia mente.Mi ha distrutto letteralmente un corpo morboso pre psicotico dettato da un Trauma e ora sono qui in un contesto algido.La Psicoterapia e'stata violenta ed efficace ma adesso si tratta di equilibrare l'umore come interfaccia naturale con l'ambiente altrimenti il mio Se'collassa proprio come nei Bipolari perdendo di integrita' funzionale e questo danno e'mortificante per una persona che ne ha consapevolezza.E'come un malato di tumore al cervello che si accorge del danno ed e'impotente

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Le ricordo che la psichiatria non si fonda sulla psicanalisi né ha in essa il suo inizio, per cui le categorie diagnostiche e le cure non derivano da quel versante.
Le considerazioni che fa sulle ipotesi di disturbo non riguardano il disturbo bipolare, sono solo un insieme di allarme e terrore, potrebbero essere applicate a qualsiasi cosa senza un preciso legame. Inoltre, questa storia del trauma non la starei a sopravvalutare a priori.
Le diagnosi partono dai fenomeni, non dalle interpretazioni.
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[#8] dopo  
Utente
Concordo su tutta la linea.Io ho usato la fenomenologica e lo Psichiatra e'stato un ottimo Psicoterapeuta e concordo che vi sia anche una componente organica che poi vogliamo chiamarla Biologia Genetica o Trauma lascia il tempo che trova.Purtroppo a 17 anni se avessi saputo come ci si muove con un Bipolare tutto questo sarebbe stato meno problematico ma ora mi sno ammalato io e devo trovare una strategia vincente

[#9] dopo  
Utente
Cmq l'errore cognitivo e'la difficolta'a passare plasticamente dalla prima alla terza persona per cui manca l'intermediazione di significato.Se quello che sono e'una interpretazione automaticamente scollo Io e oggetto deprivato da ogni significato.In Realta'questo accade perche'la persona non sa praticamente mettersi in terza persona dall'angolazione del medico e ha l'angoscia.Io Me paziente manca per cui aggrediscono lo Psichiatra per deficit di rappresentazione cioe'ci si cosifica.Per ovviare al problema l'informazione va mediata cioe'Io deve avere la plasticita'di diventare un Te paziente e di solito chi ha problemi psichiatrici non vuole accedere alla rappresentazione che viene da una sofferenza organica.Cioe'il paradosso del rapporto psichiatra paziente e'che il paziente si presenta come Io.Io chi?e non riesce a identificarsi nel suo problema che poi e'quello che lo Psichiatra rimanda e che se la persona capisce si dovrebbe sanare.Io ho perso il qui ed ora per una risata di un altro ma come Io e non come Me.Me/Se'/Io Tu Te Se'quando ci sono grosse violenze verbali genera il problema IO E IO altro.Il Borderline ed il Bipolare per me vanno a braccetto perche'si spostano in tanti Io ma mancano di integrazione.Nietzche aveva questo problema ed era Bipolare cioe'non media per Cui Io diventa SuperIo va nel maniacale e siamo tutti contenitori della sua distruttivita` o e'lui stesso il contenitore di essa distruttivita'.Il problema sorge perche' la corteccia prefrontale non media e le cellule specchio sono ipervigili.Appena la serotonina scende lo psichismo va in default e percepisce lo spazio come catastrofe priva di significato.Un soggetto normale non sente cosi' lo spazio.Ecco..ho fatto il professore ma posso assicurare che ho studiato qualsiasi stratagemma per salvarmi.A conferma che questo e'un disturbo anomalo io ora sto benissimo.Tra una settimana se mi dimentico l'intermediazione con la realta'stiamo punto e a capo.Cosa non e'amore e'aggressione il che e'falso.In altri tempi avrei interpretato il suo testo in modo paranoide oggi mi accorgo che e'perfetto ma non basta.Il mio sistema nervoso me lo voglio tutelare e lo devo al mio Psichiatra.Ci ha messo l'anima per sanarmi esponendomi alla cosificazione oggettuale del mio Me.Lo scollamento Oggetto Me deprivato da rappresentazioni in cui abita il corpo caldo in carne e ossa/Io e'una diade relazionale legata all'ingresso della Realta'esterna in quella interna giungendo alle conclusioni di Nietzche che era Bipolare e malato di mente.L'oggettivizzazione di Se'e'patologica e non esiste perche'si costruisce con aggressivita'(proiezione)scollamento oggetto Io e dispercezione Corporea.Se vado dallo Psicologo e mi dice Lei e'schizofrenico(E'successo)io ho una informazione molto violenta svuoto la mia Leib e mi ritrovo con Io.Io chi?E la realta'come la interpreti?Con Io?Con Io non capisci molto fuori proietti l'oggetto e poi ci sono Io.Questa brutta sensazione avviene quando ci sentiamo ispezionati e questo e'un problema che si puo'creare con lo Psichiatra cioe'lo psichiatra diventa Io ed il malato un oggetto deprivato senza rappresentazione e di solito finisce male.Il nichilismo e'facile da distruggere.Se contatti lo Psichiatra la persona e'convintissima che ti vuole bene e ti aiuterà e come al solito non capisce che non e'un Mammo e che ti presenti come Sofferente non come Figlio.Insomma il rapporto con la Psichiatria e'complicato e purtroppo Io oggetto deprivato e'l'esperienza primaria dei bimbi maltrattati.La madre di Nietzche era una narcisista e loro sono abili a far sentire le persone Cose.Purtroppo ci si sente oggetti deprivati di Io altri da Se' ed il meccanismo e'sempre lo stesso:Ti voglio Bene e poi Svalutazione Scarto con un SuperIo altro da Se' cioe'un Io molto aggressivo che ci fa passare da oggetto d'amore a cosa inerte.

[#10] dopo  
Utente
Mmm,scusi dott.Pacini ma che diamine ho scritto?Mmm..con la psicologia mi sono alienato a furia di dare altri significati ai significati.Mmm non mi piace e'disorganizzato.Sono di nuovo con un mal di testa molto forte e provo a non rimuginare ma mi sento un demente come un pugile suonato.Ho lo stesso problema di Nietzche facendo autoscopia distruttiva fino a diventare demente ma la cosa parte sempre dalla percezione di una aggressione come un impulso che non c'e'e mi abbatto.Funzioni cognitive ridotte sul piano immaginativo,riduzione nella plasticita'degli stati di Se'.Non mi piace sembra che stia diventando demente.Purtroppo nn posso prendere nulla prima di mercoledi`ma sono stanchissimo senza aver fatto nulla.Lo stress e'stato vedere RAI1.Speriamo che la mia plasticita'mentale ritorni sembra che mi sia rincretinito.

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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Nietzsche semplicemente soffriva di bipolarismo, non che si rovinava pensando. Non si producono sintomi con la mente, il cervello produce la mente.
Non mi pare abbia scritto cose illeggibili, se mai molto piene di interpretazioni, costruzioni che rischiano di farle credere che il tutto si svolga a livello metafisico e non sia la manifestazione di una struttura. In questo modo uno ragiona come se fosse con una scacchiera davanti e manovrasse il cervello come le pedine di un gioco che deve capire. Non è così, se mai deve capire che senso hanno i pezzi e come si muovono.
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[#12] dopo  
Utente
L'autoscopia per un evento depressivo davanti al passaggio dall'adolescenza all'eta''adulta..Il crash e'avvenuto li`e me lo porto da 15anni nonostante sia cmq riuscito a laurearmi.Eccessiva autoscopia in Terza Persona e l'agito sembra impossibile perche' e'come se volessi sapere il passaggio pensiero azione come si costruisce.Fallo e basta ma se lo fai poi ti chiedi come sei riuscito a farlo e ricomincia l'estenuante ciclo di domanda che parte sempre da un collasso umorale.Mentre sei integrato di colpo cadi,cade il buonumore e la percezione dell'ambiente diventa piatta,noiosa,ingiusta e squallida.Se diciamo sei Tu piatto noioso ingiusto e squallido allora la persona cerca dentro di Se'la causa o l'oggetto e non lo trova.Non lo trova perche'l'umore viene fuori da una serie di funzioni.La persona purtroppo vuole la sua vita e non ci riesce ma non ci riesce perche' non riesce ad esserci cioe' pensa a vuoto tra beatitudine e umore nero senza efficacia sul mondo come un fantasma deprivato della sua incisivita'materiale.Nella psicoterapia si scimmiotta molto il buddismo ma il problema che io riscontravo non era la beatitudine e capire che il Telos di vivere e'Morire(Freud era Bipolare)ma e'sentirsi efficaci e realizzati e purtroppo la mia struttura si e'bloccata con la realizzazione professionale.Lavoro =pericolo di distruzione della Psyche ed evito.E'come se avessi un deficit da adattamento di sfida un Doc a compensazione e poi la Depressione non trovando alternative.Il ciclo e'semplice ma e'ancora attivo anche se molto meno di prima.Io da dentro lo riesco a limitare ma non ad annullare del tutto per questo credo nella farmacologia a sostegno.Questa volta so per certo che il segnale che mi ha abbattuto l'umore non proveniva da una ruminazione ossessiva ma e'questa percezione immotivata di aggressione a costruire l'assedio che riesco a non attivare.Ho solo un forte mal di testa nel piattume.Curare una roba del genere credo sia difficilissimo.Con mia mamma invece era facile.Due pillole di Invega ed e'rinata.Pensa correttamente sente correttamente e da un anno ha sospeso la terapia ed e'stabile.Ma come e'possibile che sia piu'facile trattare una che vedeva Satana?Lei crede che quelle cose fossero reali ma le ha dimenticate e funziona perfettamente.Ma Beata Lei..io no.Io non deliro ma non mi sono sanato come Lei.L'invega e'stato un miracolo.Se sapessi che esistesse pure per me la pillola miracolosa..

[#13]  
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Guardi, l'inquadramento diagnostico non dovrebbe esser difficile, una volta fatto si può procedere per macrocategorie. L'autoscopia è tecnicamente difficile, perché alcune cose non si vedono, si equivocano con altre e da soli ci si farebbero diagnosi secondo il modo in cui questa autoscopia è "dirottata".
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[#14] dopo  
Utente
Allora dott Pacini,ho fatto un lungo colloquio con il mio Psichiatra di riferimento e non mi ha prescritto nessun farmaco.Mi ha spiegato che ho un eccesso autoscopico.Il funzionamento e'legato alla percezione di Se'come un contenitore di assenza di significati appena la persona in posizione Up mi attacca.In psicoterapia durante la mia formazione durissima abbiamo fatto questo h24 fino a quando non mi ci sono abituato e ho capito che combinava lo Psichiatra.A furia di attaccare i processi endopsichici altrui(altrui per lo Psichiatra)il paziente si sposta con la mente nel Terapeuta e si ritrova davanti ad un oggetto senza significato e arriva l'angoscia.Il sistema l'ho capito per cui riesci a sopportare un presente insignificante.Sia chiaro nn e' una bella esperienza ma compensa la percezione di una perdita affettiva per poter ripartire a vivere.Questa fase di ricostruzione del Se'e'finita.Solo che il problema e'non tanto ripartire ad avere una vita ma integrare sul piano psicoaffettivo il proprio senso di direzione ma lo Psichiatra mi ha spiegato che nn esistono farmaci per questo problema.E'piu'appagante e qui e'il paradosso risolvere un grosso danno psichico sebbene Il doc nn sia una passeggiata.Io ho sviluppato la capacita'di avere mente a mente su chi mi ha a mente rispetto a qualcosa che percepisce distruttivo rispetto ad un significato per Lui di Senso per cui posso sintonizzarmi affettivamente o avere mente a mente sui suoi processi cognitivi.E' una strategia di problem solving nata in Terapia ed e'efficace ma molto robotica.Probabjlmente devo continuare il processo di integrazione.Mi permetto di dire che gli Psicologi non hanno competenze di questo tipo.Sono anni luce indietro rispetto alla Psichiatria.E'come paragonare la Tecnica con l'Artigianato.Il mio Psichiatra pur essendo un fenomenologo di una intelligenza infinita mi ha indirizzato verso la Cognitiva e devo dire che alla fine il problema diventa un falso problema.Va detto che un normale nevrotico non puo'reggere facilmente un percorso cosi'duro capirlo e farlo suo.Sono grato alla Psichiatria e'una casa per me.Cmq...e'andata cosi'fermo restando che monitoro l'andamento del mio disturbo.La mente e'la cosa piu'preziosa che abbiamo.

[#15]  
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Noto che si esprime in un linguaggio di derivazione psicologica o meglio sembrerebbe psicanalitica, non so se per effetti di studi fatti da solo o perché è un linguaggio utilizzato dai professionisti che l'hanno visitata.
La psichiatria si esprime per sintomi e per meccanismi, semplificando a volte anche troppo i fenomeni, ma sicuramente addentrarsi nella terminologia psichica rischia invece di produrre una specie di "metafisica" psichica in cui i concetti interagiscono tra di loro, mentre invece sempre manifestazioni del cervello sono, e se mai sono le parti del cervello che interagiscono, prima di significare qualcosa.
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[#16] dopo  
Utente
Beh io ho iniziato con uno Psichiatra che usava la terapia Transazionale.Mi aveva spostato l'attenzione su Bambino Genitore Adulto.Poi da solo ho deciso di studiare Berne e beh diceva cose illogiche tipo:io sono ok tu sei ok ma se nn dici rispetto a cosa,non ha alcun senso.Cioe'una persona che ruba e'una persona ok?No perche'distrugge il patrimonio di un altro.Cioe'era una Cognitiva dalla mia angolazione stupida ma mi interessava la mente dello Psichiatra per capire sto benedetto ok(affetto)verso chi ti attacca,come leggerlo in chiave umana.Ogni cosa che dicessi lo Psichiatra mi distruggeva.Un attacco totale salvo dirmi sei tu che ti senti attaccato.Purtroppo il mio primo psichiatra mori'e mi affidai ad un idiota della Gestalt psicologo\medico che inizio'a mettere in mezzo il manicheismo allontanandomi ancora di piu'dal problema che all'epoca era dello studio.A questo punto mi misi a studiare il simbolo del satanismo, dell'uomo Vitruviano e dell'Easelen e li'mi accorsi distanziandomi dall'esperienza traumatica(Satana)di mia mamma alle tre di notte,che in realta'quella gran paura fosse il contenitore di distruzione di un quid non fisico da cercare nella Psiche ma un trauma e basta.Era un trauma e questa consapevolezza lo significava.A questo punto seguendo Freud mi accorsi che ogni concetto nascondeva un altro concetto e la tensione mira all'inorganico(cioe'ti muovi per la paura di tornare cosa ,non perche'vuoi realmente muoverti)e la`mi sono esercitato cancellare il trauma senza fare come gli psicotici cioe'attraversandolo.Ho ridefinito il terrore della distruzione del proprio Corpo(Bambino per la transazionale)togliendo l'ansia situazionale e poi mi sno esercitato a sintonizzarmi all'umore positivo dello Psichiatra.Poi lo stimolo a far cadere l'esperienza positiva con il Terapeuta Psichiatra e ad aggredirla l'ho bloccata esercitando la mente a mente e pian pianino il trauma e'evaporato ridotto ad un gran mal di testa o poco meno cioe'ad un punto inorganico senza grosso significato.Ora devo togliere di mezzo l'autoscopia eccessiva non mi serve piu'e voglio integrare Psyche con la mia percezione Corporea togliendomi l'ossessione da intellettualizzazione per ottenere maggiore efficacia nel qui ed ora.Mi sono esercitato vedendo i video della pagina sulla Fenomenologica.Sintonizzandomi allo Psichiatra massacrato dal Collega di turno, mi esercitavo per rinforzare la mente per diventare come Voi cioe'con una tenuta mentale forte, in assenza di giudizio,capace di reggere dopo una tortura psichica simile ad un interrogatorio poliziesco, al punto presente senza cedere ad associazioni tra oggetto deprivato aggressione e assenza di contenimento.Poi ho deciso anche di dover allenare la funzione corporea umana una volta liberata la mente dalla distruttivita'introiettata da persone in posizione di Potere o meglio dalla sensazione di distruzione corporea percepita attraverso il simbolo di Potere.Non so piu'cosa dovevo fare per salvarmi la mente usando una autoscopia molto simile a Nietzche solo che a differenza sua io ho differenziato Me dall'Io altro da Me e ho usato anche la dialettica di Shopenhauer su come si riesca lo Psichiatra a distruggere la ragione con l'arte di avere sempre ragione.Ho studiato molto per allenarmi al pari di uno Psichiatra per essere come Lui davanti ad una manifestazione delirante.Mi sno allenato anche con gli argumenta.La mia teoria era se esco dallo Psichiatra senza sentirmi intontito allora sono sano ma devo capire il mio amico che fa finta di fare il mio nemico che cosa vuole da me e credo volesse l'individuazione mia,lo stare qua(non sempre altrimenti andiamo nella depressione).Io ci sno arrivato portando la mente a mente su chi mi ha a mente sotto attacco rispetto a qualcosa di assolutamente irrilevante ma gravissimo.Agendo cosi'ho perso la dipendenza affettiva ma per non andare nel maniacale mi sono controesercitato a ritornare nell'affettivita'.In questo modo l'umore diventa o diventerebbe sinusoidale e dovrei funzionare in modo non maniacale ne'depressivo sebbene per me maniacale significasse essere allegro.E'stata una faticaccia intellettuale terribile pero'l'ansia l'ho distrutta e il Doc e'scomparso.Sono disabituato a sentirmi libero internamente.Le persone comuni stanno molto peggio ma sembra come che non se ne accorgano.Io appercepisco ora dal reale come nella Fenomenologica e ho la mia Coscienza che cmq e'la cartina di tornasole.So sempre che se tutto va male io ritorno alla mia coscienza e non posso impazzire.Poi devo scongelarmi e prendere calore per cui Psyche'ritorna a funzionare come dovrebbe capendo che e'una ciclicita'umorale naturale nelle sue variabili e capendo che l'umore e'una interfaccia tra interno ed esterno ma si puo'anche vivere una prevalenza di interno e una di esterno senza che la cosa sia patologica ma se il distacco dall'interno e'eccessivo allora arriva l'ansia da frammentazione con annessa derealizzazione e se va male depersonalizzazione(Voi lo chiamate Borderline).Staccare la mente dall'interno traumatizzato significa che il trauma e'stato assorbito riletto e poi potra'ritornare in un sogno o in altro.Questo e'un discorso riabilitativo funzionale non un discorso possibile tra persone e nemmeno tra psicologi che in una misura molto elevata non sanno fare psicoterapia.Il Gestaltista non era in equilibrio,aveva tolto i farmaci indicati dallo Psichiatra a mia Mamma ,sostenendo che era un medico(maniacale)e mi ha combinato un casino che in tre anni e'riuscito ma Dio solo sa come lo Psichiatra a risolvere trovando la molecola santa:l'Invega.Resta che la farmacologia mi ha attenuato molto la sensazione di derealizzazione e anche allenandomi a tollerare la frase tipica degli psichiatri(assenza di significati rispetto al sintomo)indipendentemente dalla contestualizzazione dello Psichiatra che lo afferma rispetto ad un motivo preciso:Sei davanti ad un Medico non davanti al tuo migliore amico che ti salvera' con la bacchetta magica.

[#17] dopo  
Utente
Ma perche'ho spiegato tutti i passi che ho fatto nella mia mente?E'una sintesi di 15anni di lavoro ma la conclusione e'che trauma e Doc sono scomparsi solo che devo abituarmi a risintonizzarmi a cose semplici come lavorare studiare uscire etc etc.Prima era impossibile ora e'possibile.Perdere questa attenzione costruzionista al Se'molto logica e schizoide e'il passaggio successivo e volevo un antidepressivo ma niente da fare..mi tocca scongelarmi e dimenticare lo zibaldone della Psicologia.L'ossessione sull'ossessione ha distrutto l'ossessione solo che ripercepirsi corporei e non psichiatra di se stesso ipervigile sulla mia struttura sara'il prossimo step ma non so se si fa con farmaci o senza farmaci.L'ansia e'sparita ci sono riuscito ho solo il riflesso autoscopico ma mi sto allenando a toglierlo.Probabilmente ho fatto troppa psicoterapia(13anni +2 sul problem solving)con un impegno costante.Ora e'tempo di abbandonare l`attenzione dentro di Me nn c'e'piu'nulla di pericoloso non ho trovato niente li`dentro tranne il trauma per mia madre; sono pronto a vivere come tutti ma penso che vada sempre monitorato almeno una volta al mese per evitare problemi tra individuazione e appartenza;la tendenza a iperresponsabilizzare lavori e studio io la leggo come una accelerazione psichica da tenere sempre sotto occhio per nn fare la fine di una parodia di Verdone.Il pezzo duro l'ho spaccato ora ho bisogno di vivere tra le persone preferibilmente sane(e ce ne sono sempre meno),ma basta indagare indagare indagare.Dentro non ho trovato niente.Non una cosa degna di nota.E'come una persona che cerca in una scatola senza fondo qualcosa che ha dimenticato ma non c'e' perche'e'un contenitore e nulla piu'.E'un finale rassicurante da una parte ma assurdo dall'altra.In sostanza io ho speso una marea di soldi mi sno applicato per anni mi sno disperato per anni per arrivare a questa conclusione.Il mio Psichiatra dice e'cosi'la mente...e pazienza mi godo il vuoto creativo e confermo che a 17anni io mi muovevo esattamente come la sua descrizione perfetta sulla depressione Bipolare.Va detto pero'che in casa avevo una persona che si muoveva esattamente come la descrizione perfetta sulla depressione psicotica.Va beh..vedremo vi meritereste un contributo per il servizio che offrite Voi di MediciItalia.Se esiste un modo per sostenere il sito lo trovo equo.

[#18]  
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[#19] dopo  
Utente
Errore mio.Rileggersi e'molto curioso.Una iper intellettualizzazione logica.E'molto difficile per me non mettermi una bolla psichiatrica schizoide.Vabbe'vediamo come va..grazie

[#20]  
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Se vuole rileggersi può scrivere anche un diario così non rende pubbliche alcune cose poichè possono leggerle tutti nel mondo.
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[#21] dopo  
Utente
Si e'fuori luogo sul piano della privacy.sebbene non vi siano nomi.Potrei anche interpretarla che non se ne frega nessuno della mia ansia ,del SuperIo e della riabilitazione psichiatrica e come sintetizza il suo collega,meno domande e piu'concretezza.

[#22]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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E' più concreto per lei non perdersi nei pensieri per cercare di avere delle risposte generiche.

Se può esserle utile tiene un diario così può riflettere ma poi deve essere davvero concreto nel trovare una soluzione pratica alla questione primaria sintomatologica e clinica.
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[#23] dopo  
Utente
Grazie.