Daparox e brintellix

Buongiorno, uomo di 43 anni assumo da circa tre mesi daparox 20mg e da circa 15 gg brintellix 10 mg (domani devo fare il passaggio a 15mg come indicazioni dello psichiatra che mi segue).
Il mio problema riguarda le ossessioni, ne ho in diversi campi, non ho invece compulsioni quindi dovrei rientrare nella categorie "ossessioni pure".
Sono seguito da circa tre mesi anche da uno psicologo esperto in TCC.

Vedo ad oggi pochi miglioramenti, non ho più quei momenti di angoscia estrema che avevo all'inizio della terapia, ma non posso dire di stare assolutamente ancora bene.
Quando vengo "rapito dai pensieri" mi rendo conto di diventare poco lucido nei ragionamenti che mi faccio, ma faccio fatica ad uscirne.
Anche durante la giornata si alternano momenti buoni a momenti "poco lucidi".

Da premettere che mi sono recato dalla psichiatra che non era passato nemmeno un mese dall'insorgenza dei sintomi quindi speravo a questo punto di aver potuto beneficiare di miglioramenti più evidenti.

In passato (sino a circa 10 anni fa) ho sofferto di attacchi di panico, dovuti soprattutto alla paura di morire da un momento all'altro di infarto o di ictus, curati con daparox 40mg.
Quindi in questi 10 anni sono stato bene sempre però rimaneva in sottofondo il mio essere un pò ipocondriaco.

Ora mi chiedo se la terapia che sto effettuando sia corretta come antiossessiva, del brintellix non ho trovato riscontro.
Il daparox non mi è stato aumentato in quanto iniziavo ad avere qualche problematica dal punto di vista sessuale e pertanto il medico ha preferito non aumentarlo.

Ho letto inoltre che spesso una terapia che ha portato benefici anche a distanza di anni possa perdere efficacia per il fenomeno della tolleranza.

Volevo sapere se la terapia può essere appropriata per il tipo di problema esposto.

Grazie
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 35,3k 846 56
Il farmaco non ha indicazione nel trattamento nel disturbo ossessivo in esattezza diagnostica.

Come del resto nel disturbo ossessivo la psicoterapia potrebbe non avere indicazione.

Dr. F. S. Ruggiero

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Utente
Utente
Buongiorno Dottore grazie della immediata risposta, per quanto riguarda il brintellix anch'io ho letto che non sembra aver indicazione nel disturbo ossessivo, solo che non conoscendo il farmaco al momento della prescrizione mi sono "fidato" del dottore, chiarirò questo punto al prossimo consulto.
Per quanto riguarda la TCC ho letto invece che sembrerebbe molto utile nei casi di questi disturbi, le cosa mi può consigliare invece?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 35,3k 846 56
La psicoterapia richiede valutazioni preventive di eleggibilità, non può essere applicata a tappeto senza queste considerazioni.

Nel disturbo ossessivo può essere iatrogena poichè può amplificare i sintomi.

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Utente
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Buongiorno Dottore, grazie per la risposta, quindi secondo lei oltre ai farmaci posso affiancare qualche altro tipo di terapia specifica per il disturbo ossessivo?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 35,3k 846 56
Secondo il mio parere il disturbo va inquadrato in modo chiaro e trattato conseguentemente senza indecisioni o tentativi.

Poi eventualmente si può pensare anche ad altro.

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Utente
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Bongiorno Dottore sono d'accordo con lei, il mio è un disturbo ossessivo, non ho compulsioni, ho ossessioni su vari campi, è come aver paura di pensare. Nei momenti di "lucidità" mi rendo conto delle ossessioni ma quando vengo preso nel vortice faccio fatica ad uscirne.
Il medico mi aveva parlato della fluvoxamina che secondo lui è il migliore per quanto riguarda le ossessioni, non so perchè mi ha voluto affiancare il brintellix (che ripeto non conoscevo) alla paroxetina, precedentemente prescritta da un altro psichiatra.
Penso che non l'abbia fatto perchè gli ho detto che già con 20mg di daparox stavo avendo problemi sessuali.
Consideri che comunque nonostante il disturbo faccio tutto quello che facevo quando stavo bene, dal lavoro agli hobby, ho cercato di vivere il più tranquillamente possibile.
Chiaramente io ne voglio uscire il prima possibile, al prossimo consulto esporrò tutte le mie perplessità
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Utente
Utente
Buongiorno Dottore sono stato alla visita dallo psichiatra che mi ha aumentato il daparox da 20 a 40 mg e tolto il brintellix 2 gocce ogni due giorni sino a dismissione.
Ora mi sembra più corretta la terapia, il medico mi ha detto che soffro di doc senza compulsioni comunque non invalidante.
Gli eventuali benefici dell'aumento del daparox potrei sentirli subito o vale sempre il discorso delle 3 settimane?
Inoltre potrei avere problemi nella dismissione del brintellix?
Grazie e buona giornata
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 35,3k 846 56
Comunque andrebbe atteso un certo tempo, i due farmaci non sono simili.

La riduzione comunque a volte può dare qualche piccolo disturbo.

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Utente
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Buongiorno Dottore oltre alla riduzione del brintellix potrei avere qualche fastidio dall'aumento del daparox? Quando lo presi all'inizio tutti i sintomi si intensificarono. Noto dopo qualche gg che ho portato il daparox a 40 mg un aumento dei sintomi di ansia e pensieri non così forte come all'inizio.
Grazie
[#10]
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Utente
Utente
Buongiorno Dottore ormai è un mese che assumo daparox 40 mg. Non vedo ancora molti miglioramenti, il mio psichiatra mi ha dato la visita di controllo nella prima settimana di febbraio. Ritiene che per il tipo di disturbo un mese sia poco per eventuali miglioramenti?
Ho letto (non so se corrisponde al vero) che in caso di Doc il tempo di latenza di un farmaco a giusto dosaggio è di circa 10/12 settimane.
Quindi è giusto insistere ancora con il daparox prima di provare qualche altra strada?
Grazie
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 35,3k 846 56
Lei fa ricerche, ha in programma un controllo nei tempi previsti anche in assonanza e le sue ricerche e poi vuole avere conferme di ciò che pensa per placare la sua ansia.


Deve attendere e fare i controlli periodici.

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Utente
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Guardi Dottore non è ansia è voglia di uscirne il prima possibile da questo problema, speravo di avere miglioramenti dal passaggio a 40 mg, perchè è vero che ho letto quello che ho scritto, ma ho letto anche che benefici se ne dovrebbero avere gia dopo le prime 3/4 settimane. Per questo chiedevo
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Utente
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Buongiorno Dottore ieri sono stato alla visita periodica dallo psichiatra, dopo 70 giorni di daparox a 40mg secondo lui avrei dovuto avere maggiori benefici, perciò mi ha prescritto il fevarin in sostituzione al daparox.
In un mese devo scalare il daparox e inserire il fevarin a 200mg, secondo una scaletta che mi ha dato.
Sinceramente ho un pò paura a scalare il daparox così velocemente. Lei cosa ne pensa?
Grazie
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 35,3k 846 56
Il dosaggio efficace sul DOC sarebbe stato maggiore per cui non ci sarebbe stato da aspettarsi un miglioramento massimo con 40mg.

Questa nuova variazione dovrebbe agire sul disturbo ossessivo.

Deve decidere se seguire queste indicazioni o sentire un altro parere dal vivo.

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Utente
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Grazie per la risposta dottore, il daparox a 40 mg mi stava creando grossi problemi a livello sessuale, immagino il medico abbia cambiato anche per quello oltre ad una risposta poco soddisfacente al disturbo, che poi non è detto che con la fluvoxamina non li abbia.....
In merito allo scalaggio della paroxetina così repentino potrei avere problemi o comunque dovrei essere coperto dal fevarin?
Inoltre io personalmente avrei preferito dare altro tempo al daparox per fare eventualmente effetto, però il medico non sono io e quindi mi sono attenuto a quanto prescrittomi.
Chiaramente glielo detto ma lui ha preferito farmi cambiare molecola.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 35,3k 846 56
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Utente
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Grazie
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Buongiorno dottore sono 3 settimane esatte che utilizzo fevarin 200mg e altrettante da quando ho smesso daparox 40mg. Noto da qualche giorno un notevole aumento delle ossessioni, mi sembra di essere tornato indietro, può essere che solo ora avverto i sintomi della dismissione del daparox e il fevarin non abbia ancora fatto effetto? O invece posso essere le normali fluttuazioni del disturbo in attesa che il nuovo farmaco inizi a funzionare?
So che non è una domanda facile.....ma in base alla sua esperienza che potrebbe dirmi?
C'è da dire inoltre che per una problematica di nevralgia del trigemino proprio nelle ultime settimane ho variato diverse terapie (sempre sotto supervisione del neurologo), ho introdotto tolep e gabapentim, poi tolto gabapentin e introdotto liryca, ora tolto tolep e rimesso gabapentin, quindi adesso utilizzo liryca e gabapentin e almeno da punto di nevralgia sembra andare meglio.
Tutto questa variazione di farmaci può inoltre aver influito?
Grazie

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