Utente
Buonasera,

Mio padre ha 74 anni ed è stato ricoverato a gennaio del 2019 per una psicosi acuta, rimanendo qualche giorno in ospedale.


Ad oggi è in cura psichiatrica con i seguenti farmaci.


Modalina: 1 compressa da 2 mg due volte al giorno
Akineton: 1 compressa da 2 mg due volte al giorno
Rivotril: 7 gocce mattina e 7 gocce di sera
Quetiapina: compressa di mattina e 1 compressa 25 mg di notte
Lamotrigina di sera (1 compressa da 100 mg)

Da due giorni lo psichiatra gli ha aumentato la dose di Modalina passando da 1mg due volte al giorno a 2mg.
Ha così, dopo qualche giorno, iniziato ad avere una rigidità muscolare molto forte e a stento a reggersi in piedi, cadendo diverse volte.


Prima di questo aumento stava relativamente bene.
Dico relativamente perché ricordando come era attivo prima di essere ricoverato per la psicosi (cucinava, faceva la spesa etc.
) ora guarda tutto il tempo la TV e non ha mai voglia di fare niente.
Abbiamo infatti chiamato una fisioterapista una volta a settimana quando non possiamo farlo passeggiare.
Ragiona, parla, ricorda e segue i discorsi ma non ha mai iniziativa.
Ha sempre delle fisse e comportamenti ripetitivi: vuole mangiare ogni giorno lo stesso pasto, vuole i pantaloni corti per dormire sebbene siamo in inverno etc.
Ha perso anche il senso della pulizia: lavarsi i denti bene come faceva prima dove era impeccabilmente attento etc.



Prima del ricovero è sempre stato molto nervoso, faceva le cose come un dovere e quasi mai con piacere.
Aveva probabilmente delle fisse già.
Prendeva grandi quantità di prodotti scontati e non riusciva mai a trovare serenità sempre pensando a tutti i "doveri" che doveva compiere: campagna, cucinare in tempo, mangiare a una certa ora, apparecchiare in tempo, bollette etc.
Lavorava in banca prima di andare in pensione.
Probabilmente ha mantenuto anche dopo quest'ordine mentale.


Tuttavia in questo aumento della modalina abbiamo visto una speranza che, vendendo come ragiona bene e come è attento guardando la TV, che prendesse un po iniziativa e tornasse un po come prima di stare male.
Noi non vediamo che sta così male.
Molte volte pensiamo sia diventato pigro e che voglia stimolato.
È però molto difficile perché è come se gli mancasse anche la forza di volontà.
Queste fisse che ha ogni giorno sono estenuanti.
Se non le avesse sarebbe tutto molto più semplice.
E se in qualche modo recuperasse o trovasse la gioia di vivere di nuovo.
Si rifiuta di apparecchiare, di collaborare in casa, sebbene per questo motivo siamo costretti a chiamare la fisioterapista dato che tutto il tempo seduto non può stare.


Cosa potreste consigliarci?
Cosa pensate della terapia?
È la modalina che ha causato questo effetto collaterale di rigidità?
E' tuttora dopo che ha preso le compresse da 2mg due volte al giorno, molto rigido.
Ora siamo tornati a 1mg.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Una psicosi acuta difficilmente può manifestarsi a 73 anni.

Probabilmente sono presenti patologie legate all’età che richiedono una valutazione.


La rigidità sarebbe trattata con l’akineton già presente in terapia.

Se è aumentata dovete riportarlo al medico prescrittore.


Dr. F. S. Ruggiero


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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la Sua cortese risposta.

La rigidità muscolare, a quanto pare, è dovuta all'aumento della Modalina da 1mg due volte al giorno a 2mg due volte al giorno.

Potrei chiedere il Suo parere per quanto riguarda la cura di mio padre?

Modalina: 1 compressa da 1 mg due volte al giorno
Akineton: 1 compressa da 2 mg due volte al giorno
Rivotril: 7 gocce mattina e 7 gocce di sera
Quetiapina: compressa di mattina e 1 compressa 25 mg di notte
Lamotrigina di sera (1 compressa da 100 mg)

Come scritto in precedenza non ha molta iniziativa e continua ad avere diverse "fisse"..

Grazie

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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