Utente
Salve, sono una ragazza di 29 anni.
Ad aprile ho avuto un episodio di pressione minima alta (90) e, dopo essermi consultata con il medico, ho iniziato a prendere una tisana rilassante dell'erboristeria perché a suo dire dipendeva dallo stress.
Il problema sembrava risolto in parte, ma ogni tanto sentivo sempre una sorta di "agitazione" in petto.

Arriviamo ad inizio dicembre, quando una mattina avverto nuovamente gli stessi sintomi di aprile accompagnati questa volta da una tachicardia, una forte paura di morire e fame d' aria.
Decido così di andare a fondo prenotando una visita dal cardiologo ed effettuando il prelievo (per controllare la tiroide).
Il cardiologo ha detto che il cuore è perfetto e per la tachicardia mi ha dato 20 gocce di biancospino da prendere la mattina (non hanno funzionato), dal prelievo è emersa solo la ferritina bassa (ora sto facendo la cura con la folina).
Il problema era che questa tachicardia non andava via e il cardiologo mi ha detto che dipendeva tutto dalla mia testa, dovevo stare più tranquilla e che mi facevo venire gli attacchi di panico da sola.
Decido quindi di andare dal neuropsichiatria che, dopo aver ascoltato la mia storia, mi ha prescritto 10gocce di Xanax insieme a 10 gocce di stiliden da prendere la sera.
Inizialmente ero demoralizzata, pensavo di non poter più lavorare con questi farmaci.
Ho iniziato la cura da pochi giorni e per il momento non ho avuto altri attacchi di panico.
Sento solo quella classica agitazione che anticipava l'attacco di panico.
Tra un mese devo ritornare per il controllo.
La mia domanda è: si può guarire?
I farmaci che mi sono stati prescritti mi aiuteranno oppure è solo un aiuto momentaneo?
La ringrazio in anticipo

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Dr. Matteo Pacini

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"mi facevo venire gli attacchi di panico da sola."

Come no ? Tanto per passare il tempo..

Io mi stupisco che, a fronte di due abbozzi di diagnosi che comunque puntavano in direzione di un disturbo di panico, anche senza diagnosticarlo ancora, siano stati proposti rimedi tipo la tisana per la pressione (come se il problema fosse che durante un attacco si alza la pressione), o il biancospino per poi dire che uno si fa venire il panico da solo...(e allora a che servirebbe la cura ?).
Menomale che poi è stata impostata una cura ancora a dose minima, probabilmente da aumentare (stiliden) ma corretta come scelta.
E' un disturbo curabile, con un decorso variabile dopo la prima terapia. A volte termina sostanzialmente, a volte ricorre, si deve intendere che per un po' di tempo in assenza di cura tenda a rimanere o a tornare, per cui se il medico poi la farà proseguire a lungo, questo rientra nella norma della cura.
Dr.Matteo Pacini
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