Utente
Buongiorno.
Da qualche anno ormai sto attraverso un periodo buio della mia vita, altalenante.

Mi sono ritrovata a passare dall’essere una persona solare e con tanta voglia di vivere, a essere stanca, quasi ferma, silenziosa.


Ho 22 anni e soffro di ansia e pensieri ossessivi.
Da un anno ho intrapreso un percorso con una psicoterapeuta, che attualmente però ho dovuto stoppare momentaneamente per problemi economici.

Ci sono momenti in cui mi sento proprio male dentro, sono vuota, senza voglia di vivere, di crescere e senza quella intrepida forza e allegria di prendere in mano la mia vita e costruirmi un futuro.

Mi sento triste, malinconica.
Penso sempre al futuro e al fatto che non so come farò a viverlo, perché io non voglio viverlo.
Mi chiedo perché sono nata.
Non voglio morire e non mi farei mai del male, ma non ho neanche voglia di vivere, non vedo un futuro, proprio non lo immagino, e mi sento bloccata in questo limbo.
Spesso mi vengono attacchi di panico proprio pensando a queste cose.

Vorrei iniziare una terapia farmacologica ma ho anche paura: da un lato ho la speranza che mi possano far tornare la voglia di vivere, dall’altra credo che forse dovrò rimanere così a vita.

Ho molta paura di vivere.
E mi sorge una domanda: è depressione la mia?
C’è speranza in casi come me di guarire?
La terapia farmacologica può davvero aiutare?

Ho voglia di aiutarmi ma non so se potrò tornare a essere felice sul serio.

Grazie mille per l’aiuto.

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Dr.ssa Daniela Sabbadini

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Buongiorno.
Innanzitutto, dato che ha citato problemi economici, la informo che esistono in ogni città CSM (Centri di Salute Mentale), in cui l'assistenza sia psichiatrica che psicologica è gratuita. In ogni regione il primo accesso al CSM è diverso, quindi le consiglio di rivolgersi al suo Medico di base per ulteriori informazioni in merito.

In secondo luogo non è deontologicamente corretto porre una diagnosi online. Sicuramente alcuni sintomi da lei elencati rientrano nella sfera depressiva e trovo sarebbe corretto indagarli con uno specialista psichiatra, che possa porre diagnosi ed eventualmente discutere con lei dell'eventuale introduzione di una terapia farmacologica.
La terapia farmacologica viene sempre discussa tra medico e paziente quando viene prescritta, quindi potrà porre tutte le domande che le verranno in mente.
Terapia farmacologica e psicoterapia cognitivo comportamentale sono l'approccio integrato di prima scelta per la cura della Depressione, quindi in caso di diagnosi di Disturbo depressivo i farmaci sono effettivamente di grande aiuto.

Cordialmente
Dr.ssa Daniela Sabbadini
Brescia
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