Ho 35 anni e soffro da diverso tempo di doc da contaminazione

Ultimamente mi capita di andare a dormire e svegliarmi con la sensazione di essere uscita durante il sonno, di essermi contaminata volontariamente e poi essere tornata a dormire.
É possibile una cosa del genere, anche qualora si soffrisse di sonnambulismo?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Se risponde in maniera "rassicurante", un pensiero del genere tende ad alimentarsi, perché se uno le ha risposto si rinforza la domanda, che ritorna di nuovo. Infatti presumo che già ora lei si sia risposta mille volte che è non può essere, che non dovrebbe, che è improbabile etc ed è ora qui a ripeterla, forse neanche per la prima volta perché mi pare di averla già letta questa domanda.
Se deve trattare un'ossessione c'è da sperare di non ricevere risposte o spiegazioni tecniche sul sonnambulismo o quant'altro, così si alimenta l'ossessione. Quindi eventualmente si faccia spiegare come curarla.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
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Utente
Utente
La ringrazio per la risposta e mi rendo ben conto che le rassicurazioni rafforzano l'ossessione. Nonostante ció, nei miei innumerevoli tentativi e percorsi di terapia cognitiva per superare il problema, mi sono resa conto che se il dubbio mi resta, mi resta la convinzione di aver fatto qualcosa nel sonno. Quando invece mi é stata data una risposta sul funzionamento del cervello, io ho preso coscienza della mia fervida fantasia e l' ossessione é sparita. Con me la terapia cognitiva non ha risultati....Se non mi viene posto un freno razionale a ciò che é pissibile e ciò che non lo é, io dal dubbio non esco mai e mi chiedo : quale soluzione?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
"io ho preso coscienza della mia fervida fantasia e l' ossessione é sparita. "

E infatti eccoci qui. La ragione frena, e la ragione di nuovo accelera. E il suo cognitivo peggiora, infatti è qui a dire che ha capito come funziona, e invece sostiene il contrario. Che basterebbe frenare con la ragione. Errore pieno.
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Utente
Utente
E quindi, nell' ossessione in questione, come dovrei comportarmi?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.5k 1k 63
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Utente
Utente
Si, questo lo so....ma qual é il pensiero funzionale da "pensare"?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
No, non è tramite un pensiero da pensare, questa è una visione ossessiva. E' uguale a darsi una risposta rassicurante, stesso concetto. Non funziona così.
Infatti invece di curarsi è lì che fa ragionamenti su come deve pensare. Quello è il sintomo.
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Utente
Utente
Quindi non mi resta che far finta di nulla, ignorare l'ossessione e continuare con i farmaci.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Non so ora di quale farmaci parliamo. Se possibile la cura va migliorata. E la psicoterapia deve avere una componente comportamentale. Ignorare le ossessioni non saprei come sia possibile.
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Utente
Utente
Fevarin 250 mg + Rivotril 1 mg.
Ho provato la terapia cognitivo-comportamentale che non ho potuto seguire fino in fondo per motivi personali. Ho trovato nel metodo dei 4 gradibi di Jeffrey M. Schwartz un metodo molto efficace nel 90 % dei casi. Poi, ovviamente, quando sono particolarmente stressata non c'é nulla che funzioni. Una cosa che non ho capito é perché dopo dei miglioramenti significativi che durano mesi ho sempre un crollo.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Se questa curda non funziona, senta se ci sono alternative. Cognitivamente, pende dalla parte delle ossessioni.