Aiuto per favore

Ciao.
ho 22 anni e Penso e spero di soffrire di doc riguardante l'orientamento sessuale, premetto che non sono assolutamente contro, ma è una cosa che io non voglio essere.
Te la faccio breve, il pensiero mi é venuto completamente a caso.

Ho parlato con persone omosessuali e mi hanno detto che l'orientamento sessuale
forma da piccini e si assesta in pubertà, io a 14 anni ho provato a fare delle effusioni con una ragazza, però non ricordo di aver provato piacere.
Sto con un ragazzo da 7 anni, il mio primo è vero amore, é stato la mia prima volta in tutto e lo amo con tutto il cuore e non voglio assolutamente perderlo e perdere il sesso con lui.
le persone omosessuali con cui ho parlato mi hanno detto che se provo piacere e mi lubrifico quando facciamo l’amore vuol dire che sono attratta sessualmente e mentalmente da lui.
Mi hanno anche detto che me ne sarei accorta a 14 anni durante quell’esperienza.
Sono seguita da una psicologa e uno psichiatra.
Volevo sapere se per te è doc o no.
Io so solo che non voglio esserlo e che non voglio perderlo e che anche se fossi omosessuale io non lo lascio e non lo lascerò mai perché sento di provare un sentimento per lui.
Non mi sono mai innamorata di una donna, nemmeno da piccina e tuttora non sento attrazione.
Però mi capita che quando guardo una bella donna dí sentire una sensazione lì sotto, e la cosa mi manda in ansia totale.
Oltre a lui l’ho fatto anche con un altro uomo e ho provato piacere anche lì.
Prego Dio ogni giorno e ogni notte che mi dia un segno che non lo sono e che mi dica che starò con lui per sempre.
Non voglio lasciarlo per nulla al mondo.
Se fossi omosessuale non avrei così tanta paura di perderlo?
Anzi per me sarebbe un sollievo?
Piango ogni giorno perché NON VOGLIO PERDERLO.
É la mia vita.
Non voglio essere omosessuale per nulla al mondo.
Dovrei provare con una ragazza per porre fine a tutto questo?
Non voglio.
Analizzo il passato, ripeto frasi mentali, mi lavo per evitare che il pensiero diventi reale, conto, odio i numeri pari perché portano male, amo i numeri dispari, faccio determinate cose con la mano destra e altre con la sinistra, e altri rituali, la prego mi dica che é doc, ho paura anche se non ho desiderio e ho anche paura di essere/diventare transessuale/transgender pur non avendo il desiderio né di andare con le donne né di cambiare sesso, la prego secondo lei é doc?
Se non lo è voglio morire.
Ripeto i rituali solo in numeri dispari perché così il pensiero non diventi reale.
Ho letto che questo pensiero viene alle persone eterosessuali.
La prego mi aiuti io non ce la faccio più.
Se non é DOC io voglio morire, amo il mio ragazzo alla follia, me lo hanno diagnosticato ma io non ci credo e ho paura che mi abbiano mentito, i medici possono mentire e dare farmaci tanto per?
Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 5k 207
Gentile utente,
lei ha già scritto le stesse cose tre giorni fa ed ha ricevuto ampia risposta.
Per i nostri regolamenti dovremmo quindi respingere questa sua email.
Inoltre non ha risposto alla domanda della collega, se si sta curando e se ha parlato con i suoi curanti, gli unici che possono affrontare validamente i suoi sintomi.
Per parte mia aggiungo solo una riflessione. In questa e nell'altra email lei ripete incessantemente, a proposito del suo ragazzo: "lo amo con tutto il cuore e non voglio assolutamente perderlo e perdere il sesso con lui"; poco dopo: "non voglio perderlo e anche se fossi omosessuale io non lo lascio e non lo lascerò mai perché sento di provare un sentimento per lui"; infine: "Se non é DOC io voglio morire, amo il mio ragazzo alla follia".
Gentile utente, una cosa è certa: se lei desidera con tutto il cuore stare con una persona, lei non desidera stare con nessun altro, né maschio né femmina, per quel principio scientifico che la psicologia chiama "reciprocal Inhibition", "inibizione reciproca".
Questo principio dice che due stati emotivi antagonisti non possono esistere contemporaneamente. Lei quindi non può amare appassionatamente il suo ragazzo e nello stesso tempo volerlo lasciare perché desidera con la stessa forza un altro.
Si guardi invece dal rischio ben più reale di costringere lui a lasciarla, perché lei agisce ossessivamente.
Buone cose

Prof.ssa Anna Potenza
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