Traumi passati e difficoltà urinarie: è possibile un legame psicofisico?

Salve, chiedo non per me ma per mio papà.
Possibile che un forte condizionamento emotivo, dovuto anche a traumi vissuti nel passato a proposito di problemi urinari, possa far sì che, al presentarsi di un qualsiasi sintomo, dovuto magari ad una banale infiammazione, il cervello attui un meccanismo di somatizzazione fisica, tale per cui mio papà non riesce ad urinare in un determinato momento, fin quando non riesce a rilassarsi (dato che la vescica, essendo un muscolo, risponde alla condizione psicologica dello stress tensivo)?
Grazie in anticipo per le risposte che mi fornirete.
Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 5k 207
Gentile utente,
le dirò che la sua ipotesi potrebbe essere corretta, ma per un'informazione puntuale la invito a far scrivere da suo padre ai nostri urologi, dettagliando i sintomi, i risultati delle analisi, le conseguenze soggettive e le strategie che adotta per urinare.
Scrivendo in proprio suo padre compilerà la scheda con l'età, il peso e l'altezza, dati indispensabili per noi specialisti.
Le segnalo che in genere è consentito scrivere per altre persone solo se si tratta di figli minori o parenti anziani disabili. Spero non sia questo il caso di suo padre.
Aggiungo che su Medicitalia le risposte si erogano verso richieste specifiche, non per fornire generiche informazioni, per le quali abbiamo numerosi articoli e Minforma che la invito a sfogliare.
Buone cose.

Prof.ssa Anna Potenza
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