Buona sera ho bisogno una risposta da un psicologo
Buona sera, grazie anticipatamente!
Giorni fa, mio figlio di 22 anni mi ha sorpreso con il patrigno in intimità, noi eravamo certi che dormisse fuori invece non fu così! La sua reazione è stata verbale pesante molto adirato, mio marito si è alzato: inveendo contro dicendo come si era permesso di dire tutto ciò, la situazione è degenerata anche fisicamente...io non avevo la forza di uscire da quella stanza ma, ho dovuto dividerli perché si stavano azzuffano sia verbalmente che fisicamente! Non so come uscire da questa situazione, come affrontare il tutto.
Non so il disagio di mio figlio...provo rancore nei confronti di mio marito... secondo me andava gestita in altro modo...non con quel tono adirato
Grazie mille!
Giorni fa, mio figlio di 22 anni mi ha sorpreso con il patrigno in intimità, noi eravamo certi che dormisse fuori invece non fu così! La sua reazione è stata verbale pesante molto adirato, mio marito si è alzato: inveendo contro dicendo come si era permesso di dire tutto ciò, la situazione è degenerata anche fisicamente...io non avevo la forza di uscire da quella stanza ma, ho dovuto dividerli perché si stavano azzuffano sia verbalmente che fisicamente! Non so come uscire da questa situazione, come affrontare il tutto.
Non so il disagio di mio figlio...provo rancore nei confronti di mio marito... secondo me andava gestita in altro modo...non con quel tono adirato
Grazie mille!
Gentile utente,
il rapporto sessuale di due persone può apparire ad un terzo che vi assista una sorta di dolorosa provocazione, per i sentimenti forti che produce; a maggior ragione se si tratta dei genitori, e ancora di più se uno dei due è un genitore e l'altro no.
Da come lei ci racconta il fatto, però, a mancare di discrezione è stato suo figlio. Quando ha visto quello che doveva immaginare accadesse costantemente, ossia il rapporto sessuale tra due adulti che formano una coppia, per quanto turbato avrebbe dovuto allontanarsi con discrezione.
Viceversa lei riferisce: "La sua reazione è stata verbale pesante molto adirato".
E come mai, signora, un figlio adulto non sa ciò che avviene in una coppia, e nemmeno conosce gli obblighi di riservatezza di chi sorprende questo tipo di attività di due persone che si credono sole, in casa propria?
Da come lei racconta i fatti, la reazione di suo marito è stata naturale e perfino pedagogica, ad esclusione della colluttazione che ne è seguita... a meno che sia stato suo figlio ad iniziarla.
Posso capire che lei solidarizzi con il disagio di suo figlio, ma al disagio di suo marito e al suo stesso non pensa?
Provi a considerare chi era nella ragione e chi nel torto.
Suo figlio non è più un bambino, signora; inoltre perfino un bambino capirebbe quando ha mancato di discrezione.
Non esiti a contattare uno specialista, se pensa che per lei sia troppo difficile perdonare e perdonarsi, ma soprattutto per inquadrare l'episodio nella sua giusta prospettiva.
Cordialmente.
il rapporto sessuale di due persone può apparire ad un terzo che vi assista una sorta di dolorosa provocazione, per i sentimenti forti che produce; a maggior ragione se si tratta dei genitori, e ancora di più se uno dei due è un genitore e l'altro no.
Da come lei ci racconta il fatto, però, a mancare di discrezione è stato suo figlio. Quando ha visto quello che doveva immaginare accadesse costantemente, ossia il rapporto sessuale tra due adulti che formano una coppia, per quanto turbato avrebbe dovuto allontanarsi con discrezione.
Viceversa lei riferisce: "La sua reazione è stata verbale pesante molto adirato".
E come mai, signora, un figlio adulto non sa ciò che avviene in una coppia, e nemmeno conosce gli obblighi di riservatezza di chi sorprende questo tipo di attività di due persone che si credono sole, in casa propria?
Da come lei racconta i fatti, la reazione di suo marito è stata naturale e perfino pedagogica, ad esclusione della colluttazione che ne è seguita... a meno che sia stato suo figlio ad iniziarla.
Posso capire che lei solidarizzi con il disagio di suo figlio, ma al disagio di suo marito e al suo stesso non pensa?
Provi a considerare chi era nella ragione e chi nel torto.
Suo figlio non è più un bambino, signora; inoltre perfino un bambino capirebbe quando ha mancato di discrezione.
Non esiti a contattare uno specialista, se pensa che per lei sia troppo difficile perdonare e perdonarsi, ma soprattutto per inquadrare l'episodio nella sua giusta prospettiva.
Cordialmente.
Prof.ssa Anna Potenza
Riceve in presenza e online
Primo consulto gratuito inviando documento d'identità a: gairos1971@gmail.com
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 9 visite dal 16/03/2026.
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