come capire e gestire l'atteggiamento incoerente del mio ragazzo

Buonasera,
avevo già scritto in precedenza per raccontare la mia situazione sentimentale.
Riassumendo brevemente: ero fidanzata da diversi anni, ma per una serie di motivi, tra cui il coinvolgimento con un’altra persona, ho deciso di chiudere quella relazione.


Da quel momento ho iniziato a frequentare questo ragazzo, che però, nonostante sia libero come me, non ha mai reso la situazione chiara né stabile.


Negli ultimi tempi la situazione è ulteriormente peggiorata: la sua ex si presenta spesso nel luogo in cui lavora, e questo mi crea inevitabilmente disagio.
Lui continua a dire che tra loro non c’è nulla, ma nei fatti l’ho percepito sempre più distante.
È arrivato al punto di non passare più nemmeno a trovarmi al lavoro, cosa che prima, seppur sporadicamente, faceva.


In pratica, quel poco che c’era tra noi sembra essersi spento del tutto.


Recentemente, in un momento in cui ero arrabbiata, perché appunto non ci vedevo chiaro... (ad esempio non è voluto venire al centro commerciale perché l’ex lavora lì) non ho risposto a un suo messaggio (dove sei?
) , ma da quel momento lui non ha più insistito né mi ha più cercata e sono passati 10 gg


Questa situazione mi sta facendo stare molto male, perché mi trovo a confrontarmi con un comportamento incoerente: presenza intermittente, parole che non coincidono con i fatti e un progressivo allontanamento senza spiegazioni.


Vorrei capire come interpretare questo suo atteggiamento e, soprattutto, come gestire emotivamente questa situazione che mi lascia confusa, ferita e in attesa di qualcosa che forse non arriverà.


Grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi.
Dr. Benedetto Vivona Psicologo 58 5
Gentile,

dalle sue parole emerge con chiarezza non solo la sofferenza che sta vivendo, ma anche una buona capacità di osservare la situazione per quello che è, al di là di ciò che si vorrebbe che fosse.

Quando in una relazione si crea uno scarto così evidente tra le parole e i comportamenti presenza intermittente, difficoltà a esporsi, progressivo allontanamento è spesso proprio nei comportamenti che si trova l’indicazione più affidabile. Non tanto perché l’altro stia necessariamente agendo con intenzione di ferire, ma perché, di fatto, non riesce o non è disponibile a costruire qualcosa di chiaro e stabile.

Il punto centrale, quindi, non è tanto comprendere cosa prova lui ambito che rischia di restare incerto e ipotetico quanto riconoscere cosa sta accadendo concretamente nella relazione: una dinamica che la lascia in attesa, confusa e progressivamente più coinvolta in una posizione di insicurezza.

Il fatto che dopo un suo mancato messaggio lui non abbia più cercato un contatto non appare come un episodio isolato, ma coerente con un andamento già presente: un legame poco definito, che si regge su iniziative discontinue e su un investimento non reciproco.

Da un punto di vista emotivo, ciò che spesso mantiene queste situazioni è proprio l’alternanza tra presenza e distanza, che tende ad alimentare aspettativa e speranza. Tuttavia, nel medio periodo, questo tipo di dinamica rischia di diventare logorante, perché sposta il baricentro della relazione più sull’attesa che sulla condivisione reale.

Può essere utile, allora, spostare lo sguardo da lui a sé stessa: non tanto chiedersi se lui tornerà o cosa significhi il suo silenzio, ma interrogarsi su quanto questa modalità relazionale sia per lei sostenibile e coerente con ciò che desidera.

Più che cercare di interpretare il suo comportamento, può diventare centrale riconoscere il proprio bisogno di chiarezza, continuità e presenza, e valutare se questa relazione, per come si sta configurando, è in grado di offrirli.

Resto a disposizione qualora sentisse il bisogno di approfondire o di avere uno spazio di confronto su quanto sta vivendo.

Un cordiale saluto.

dott. Benedetto Vivona
Ricevo a Trapani e online
https://benedettovivona.wixsite.com/psicologo-trapani
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