Particolarità in un rapporto escort-cliente

Salve, giorni fa ho incontrato un’escort abbastanza giovane e bella.
Più di una volta è emerso qualcosa che andava oltre il canonico rapporto cliente escort.
Abbiamo iniziato a strusciarci a tempo di musica: l’iniziativa è partita da me.
Lei, sorprendentemente, è stata molto coinvolta: movimenti sensuali, presenza nel momento, sguardi intensi e mai distratti.
Si percepiva chiaramente che stava vivendo davvero la situazione.
A un certo punto ha tentato di baciarmi sulla bocca, senza che io le avessi proposto nulla.
Mi sono scansato: non conoscendola bene, ho provato timore, anche per il rischio di eventuali malattie.
In un altro contesto non gliel’avrei negato peccato.
Dopo mi ha chiesto il perché.
Le ho risposto che per me il bacio è qualcosa di molto intimo, che nasce quando due persone si conoscono meglio.
Ho aggiunto che, in realtà, se lo sarebbe meritato: non solo per la sua bellezza, ma per i modi e la sintonia creata.
Poco prima del secondo momento insieme ha riprovato a baciarmi.
Mi sono scostato di nuovo e lei, sorridendo, ha detto: Ah, è vero, tu non baci.
Però mi ha baciato sul collo e sulla guancia, dicendo che se ne era dimenticata.
Le ho chiesto se le venisse spontaneo con me: mi ha detto di sì.
Non parlava perfettamente italiano, ma tra noi c’era molta intesa.
Dopo, mentre parlavamo con leggerezza (anche sotto la doccia), mi ha detto sorridendo: tu devi baciare.
Anche questo è andato oltre il prevedibile: due giorni prima le avevo chiesto della vasca idromassaggio e di un eventuale extra: aveva accennato a 50 euro, ma poi è stata lei a proporla spontaneamente e mi ha detto che non servivano soldi in più.
Ho percepito un reale piacere nel condividere quel momento.
Tra contatto e sguardi, mi ha chiesto della mia situazione sentimentale: pensava fossi sposato, proprio perché non l’avevo baciata.
Le ho detto che sono single.
Non è la prima volta che in questi incontri emerge qualcosa di più umano.
Alcune mi hanno parlato intensamente della loro storia, figli, le difficoltà. Con me, a volte, sembrano abbassare la maschera e mostrarsi umane.
Mi ha detto che sono una persona tranquilla e gentile.
parto sempre dall’idea che siano persone con una storia e un bisogno di essere viste.
Il bacio, in questi contesti, spesso è chiesto dal cliente pagando un extra e non sempre concesso da loro
Qui invece è stata lei a cercarlo.
Credo di averle trasmesso qualcosa a livello emotivo e che il contatto creato abbia portato a qualcosa di più profondo.
Il giorno dopo è stato intenso: ho riflettuto molto e ho percepito sensazioni particolari, come se quell’incontro avesse toccato parti di me.
Mi ha ricordato il me di due anni fa, prima del mio percorso psicoterapeutico, quando ero più distaccato.
Il sesso non è mai solo fisico ma anche un incontro tra anime.
Ora mi chiedo come gestire la cosa.
Penso di rivederla: ho percepito coinvolgimento.
dopo il prossimo incontro, potrei proporle qualcosa di semplice, come un caffè o un aperitivo, con leggerezza.
E vedere cosa succede.
Dr.ssa Carla Maria Brunialti Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo 19.2k 612
Gentile utente,

Lei ha intenzione di rivederla, e, avendo dato via libera alle emozioni, non mi meraviglia.

Non ci è possibile capire se, lei che ci scrive, avrebbe anche intenzione di superare i confini cliente-escort nell'intenzione di esplorare una possibile amicizia oppure qualche altro tipo di relazione. Oppure se non ne esclude la possibilità nma è aperto a varie eventualità.

Noi non La conosciamo, abbiamo unicamente letto con attenzione i consulti precedenti. E dunque, non sappiamo se Lei incontri difficoltà nell'incontro con ragazze/donne in carne ed ossa, e se sia questo che la porta al sesso a pagamento oppure altro.

Non conoscendo affatto la ragazza, la sua storia, sua provenienza, i suoi obiettivi a breve e a lungo termine,
le raccomandiamo di proteggere la sua sicurezza dai vari punti di vista che lei può immaginare.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

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Buongiorno, bhe nel corso del mio percorso psicoterapeutico ho imparato tante cose,tra cui il fatto che ogni tanto capita quel qualcosa che va oltre il "codice",soprattutto quando si parla di emozioni. Quindi questo mi permette di ammettere la possibilità che in questi casi possa nascere un'amicizia o comunque una relazione in cui entrambi si sentono attratti e finiscono per concedersi il sesso. Cioè tutto questo non lo escludo categoricamente. L'unica relazione che attualmente e generalmente mi viene difficile immaginare è una relazione proprio stabile,dato il lavoro che fanno.
Però, ripeto,spesso con me hanno un atteggiamento diverso,mi confidano cose "intime",perché capiscono che dall'altro lato c'è una persona diversa. Una di loro mesi e mesi fa,si trovava fuori,l'ho chiamata e le ho detto se era disponibile di pomeriggio,mi ha detto (già mi conosceva) che se le avessi chiamato prima mi avrebbe invitato in quell'occasione a pranzo con le sue amiche. Quanto me,io per il momento ho una vita troppo impegnativa con lo studio universitario, sto affrontando materie complicate e sto arrivando alla laurea. Diciamo che sono degli incontri che mi concedo ogni tanto,quando mi sento in vena sia fisicamente che interiormente.
E non con una caso,ma quella che mi colpisce di più in quel momento.
Riguardo il rapporto con le ragazze in generale,con la mia psicoterapeuta abbiamo lavorato molto su questo e sono migliorato tantissimo,a partire dal rapporto con le figure genitoriali. Ormai sono consapevole che,pur essendo stato un "non amato", anch'io sono in grado di amare,e forse più degli altri,perché contattando il mio bambino interiore,riesco ad avere un contatto diretto pure con gli altri. Questo per dire che se dovesse capitare l'occasione di conoscere una ragazza, emotivamente le potrò dare tanto: ho imparato meglio il linguaggio dell'anima e amo stare in contatto con gli altri,amare è anche prendersi cura dell'altro. Manca solo l'occasione, ecco..in questa fase della mia vita sono abbastanza impegnato con lo studio e ho tempo solo per quello,tranne la domenica(che è l'unico giorno in cui mi riposo). Ormai,il fatto di sapere contattare me stesso,mi porta ad avere contatto nelle relazioni, in quello che faccio e in quello che studio.
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Ormai ,anche grazie l'aiuto della mia psicoterapeuta, vivo l'eros in termini "freudiani ".
Come ho già sperimentato in altre occasioni, il desiderio in questi casi ha una funzione "generatrice": interviene per partorire nuovi lati di me. La penetrazione, per esempio, non è un semplice atto fisico, ma simbolicamente mi ricorda lo stare dentro le mie cose e il riuscire ad avere un contatto diretto con l'altra. Adesso sto cercando di capire quale altro lato di me stia nascendo..
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Dr.ssa Carla Maria Brunialti Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo 19.2k 612
Gentile utente,

Sicuramente la sua psicoterapeuta la saprà aiutare in tale esplorazione.

Saluti cordiali.
dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

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