Differenza tra doc e reale orientamento sessuale
Scusate il post lungo.
Ho 27 anni e non ho mai avuto una relazione.
L'unica volta in cui ho baciato una ragazza è stata quando avevo 14 anni, provando una forte eccitazione tanto che mi vergognavo pure ad uscire dalla stanza perché avevo il pene in erezione.
A lungo andare ho scoperto - qui sorge il dubbio - di rimanere attratto da tutti i bei ragazzi.
Ogni qualvolta ne resto attratto sento un magone sul petto, una sorta di calore, ansia, batticuore e mi dico "ma che succede?
Perché con le ragazze non mi succede?
Sono gay!".
Mi è capitato all'università di infatuarmi di due ragazze però non sentivo l'esigenza di fidanzarmi né avere un rapporto sessuale (in generale non la sento mai con nessuna persona) però mi è capitato anche di provare forti erezioni accanto ad una qualche amica dopo aver stretto forte confidenza oppure cercarne il contatto fisico, la vicinanza.
Ora sono nella situazione in cui penso che queste reazioni siano false e che sia un gay represso.
Una volta ad un matrimonio di un mio amico - complice un bicchiere di troppo - corsi verso una 35enne che si stava strusciando con un un tipo e iniziai a ballare anch'io con lei con conseguente mia reazione/erezione.
Dovetti però andare via perché scoprii che c'era il suo fidanzato.
Però ripeto, pur vedendo bellissime ragazze, non sento quell'attenzione estetica/fisica che sento quando vedo un bel ragazzo.
Una cosa che invece mi ricordo dall'adolescenza, quando avevo 12 anni, è che rimasi quasi incantato dalle gambe in collant della mia professoressa di italiano 40enne dell'epoca.
Collego quella scoperta poi allo sviluppo del mio feticismo verso i collant.
Infatti amo molto massaggiare e se una ragazza mi chiede un massaggio ai piedi glielo faccio ma dovrei controllarmi perché il rischio di eccitarmi sarebbe molto alto.
Lato masturbazione ho provato qualsiasi cosa senza problemi.
Se immagino un rapporto sessuale con un uomo però non provo alcun tipo di reazione, mentre con una donna qualcosina cambia.
Mi è capitata una cosa strana recentemente ad una festa.
A primo impatto non ho provato attrazione verso ragazze, ma ho trovato belli e attraenti alcuni ragazzi.
Durante la festa una mia amica mi ha presentato una sua amica più grande di me e non so come, data la mia timidezza, le ho proposto di andare a ballare verso il centro della pista.
Durante, è come se ho avvertito una sorta di erezione lì sotto e non me l'aspettavo.
L'altra notte, pensando ad una scena dove io che massaggio i piedi in collant di una ragazza, mi sono eccitato tantissimo e questa cosa mi è capitata anche dal vivo tanto che poi mi masturbai in bagno.
L'unica cosa è che se immagino una scena di sesso tra me e un ragazzo che mi ha colpito non riesco mai ad eccitarmi, ma nemmeno un accenno di erezione manco a guardare un porno gay con due bei ragazzi.
Onestamente non so più cosa pensare, Non è questione di etichette, solo per capire.
Mi piacerebbe ricevere da voi un parere.
Grazie
Ho 27 anni e non ho mai avuto una relazione.
L'unica volta in cui ho baciato una ragazza è stata quando avevo 14 anni, provando una forte eccitazione tanto che mi vergognavo pure ad uscire dalla stanza perché avevo il pene in erezione.
A lungo andare ho scoperto - qui sorge il dubbio - di rimanere attratto da tutti i bei ragazzi.
Ogni qualvolta ne resto attratto sento un magone sul petto, una sorta di calore, ansia, batticuore e mi dico "ma che succede?
Perché con le ragazze non mi succede?
Sono gay!".
Mi è capitato all'università di infatuarmi di due ragazze però non sentivo l'esigenza di fidanzarmi né avere un rapporto sessuale (in generale non la sento mai con nessuna persona) però mi è capitato anche di provare forti erezioni accanto ad una qualche amica dopo aver stretto forte confidenza oppure cercarne il contatto fisico, la vicinanza.
Ora sono nella situazione in cui penso che queste reazioni siano false e che sia un gay represso.
Una volta ad un matrimonio di un mio amico - complice un bicchiere di troppo - corsi verso una 35enne che si stava strusciando con un un tipo e iniziai a ballare anch'io con lei con conseguente mia reazione/erezione.
Dovetti però andare via perché scoprii che c'era il suo fidanzato.
Però ripeto, pur vedendo bellissime ragazze, non sento quell'attenzione estetica/fisica che sento quando vedo un bel ragazzo.
Una cosa che invece mi ricordo dall'adolescenza, quando avevo 12 anni, è che rimasi quasi incantato dalle gambe in collant della mia professoressa di italiano 40enne dell'epoca.
Collego quella scoperta poi allo sviluppo del mio feticismo verso i collant.
Infatti amo molto massaggiare e se una ragazza mi chiede un massaggio ai piedi glielo faccio ma dovrei controllarmi perché il rischio di eccitarmi sarebbe molto alto.
Lato masturbazione ho provato qualsiasi cosa senza problemi.
Se immagino un rapporto sessuale con un uomo però non provo alcun tipo di reazione, mentre con una donna qualcosina cambia.
Mi è capitata una cosa strana recentemente ad una festa.
A primo impatto non ho provato attrazione verso ragazze, ma ho trovato belli e attraenti alcuni ragazzi.
Durante la festa una mia amica mi ha presentato una sua amica più grande di me e non so come, data la mia timidezza, le ho proposto di andare a ballare verso il centro della pista.
Durante, è come se ho avvertito una sorta di erezione lì sotto e non me l'aspettavo.
L'altra notte, pensando ad una scena dove io che massaggio i piedi in collant di una ragazza, mi sono eccitato tantissimo e questa cosa mi è capitata anche dal vivo tanto che poi mi masturbai in bagno.
L'unica cosa è che se immagino una scena di sesso tra me e un ragazzo che mi ha colpito non riesco mai ad eccitarmi, ma nemmeno un accenno di erezione manco a guardare un porno gay con due bei ragazzi.
Onestamente non so più cosa pensare, Non è questione di etichette, solo per capire.
Mi piacerebbe ricevere da voi un parere.
Grazie
Gentile utente,
Ci dispiace che lei, da ben tre anni, soffra di dubbi vari che le appesantiscono la vita.
Mi riferisco ai consulti precedenti inviati qui, che parlavano di
- dubbi sulla propria possibile pedofilia,
-.pensieri ingombranti sul suo ipotetico disturbo sociale,
- ed altro.
L' interrogativo di oggi riguarda l'orientamento sessuale.
Il problema ora, dopo tutto questo tempo, non è di approfondire ulteriormente la questione sulla "Differenza tra doc e reale orientamento sessuale" (titolo),
bensì di conquistare quella serenità mentale mancata nei suoi ultimi anni.
Più volte, nel corso delle risposte ai consulti precedenti, le è stato suggerito di mettere mano al problema assieme ad un* psicolog* che sia anche psicoterapeuta; le è stato anche indicato l'utilizzo del "bonus psicologico gratuito" dato che non intende pesare sui suoi genitori.
Tuttavia sembrerebbe che lei - anche in questo consulto - continui a tormentarsi con questioni mentali che in realtà non fanno che nutrire i suoi dubbi, anziché lavorare proprio su questo suo funzionamento mentale.
Questa risposta in qualità di psicoterapeuta di lungo corso
che si occupa da tempo di queste problematiche
e che non intende danneggiarla nutrendo ulteriormente i suoi dubbi ripetitivi con una ulteriore risposta.
Ormai è il tempo dell'agire, non più di pensare e ripensare.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Ci dispiace che lei, da ben tre anni, soffra di dubbi vari che le appesantiscono la vita.
Mi riferisco ai consulti precedenti inviati qui, che parlavano di
- dubbi sulla propria possibile pedofilia,
-.pensieri ingombranti sul suo ipotetico disturbo sociale,
- ed altro.
L' interrogativo di oggi riguarda l'orientamento sessuale.
Il problema ora, dopo tutto questo tempo, non è di approfondire ulteriormente la questione sulla "Differenza tra doc e reale orientamento sessuale" (titolo),
bensì di conquistare quella serenità mentale mancata nei suoi ultimi anni.
Più volte, nel corso delle risposte ai consulti precedenti, le è stato suggerito di mettere mano al problema assieme ad un* psicolog* che sia anche psicoterapeuta; le è stato anche indicato l'utilizzo del "bonus psicologico gratuito" dato che non intende pesare sui suoi genitori.
Tuttavia sembrerebbe che lei - anche in questo consulto - continui a tormentarsi con questioni mentali che in realtà non fanno che nutrire i suoi dubbi, anziché lavorare proprio su questo suo funzionamento mentale.
Questa risposta in qualità di psicoterapeuta di lungo corso
che si occupa da tempo di queste problematiche
e che non intende danneggiarla nutrendo ulteriormente i suoi dubbi ripetitivi con una ulteriore risposta.
Ormai è il tempo dell'agire, non più di pensare e ripensare.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Utente
In realtà in merito ai disturbi da lei elencati ho seguito un breve percorso e fortunatamente ho risolto la problematica.
Invece, questa volta, credo sia diverso
Invece, questa volta, credo sia diverso
Gentile utente,
Sì, questa volta è diverso il contenuto, cioè l'argomento attorno al quale il suo pensiero gira.
Questa è una caratteristica tipica del pensiero ossessivo: cambia il contenuto, si trasforma l'argomento, ma quel che rimane costante è il funzionamento della mente. Un funzionamento che si attacca - per così dire - ad un argomento/problema e non riesce a liberarsene.
In questo modo la vita della persona rimane imprigionata dalla pervasività del dubbio che, di volta in volta, cambia argomento.
La Terapia dunque non riguarda il contenuto (nel suo caso via via la pedofilia, il disturbo sociale, ), bensì il funzionamento della mente.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Sì, questa volta è diverso il contenuto, cioè l'argomento attorno al quale il suo pensiero gira.
Questa è una caratteristica tipica del pensiero ossessivo: cambia il contenuto, si trasforma l'argomento, ma quel che rimane costante è il funzionamento della mente. Un funzionamento che si attacca - per così dire - ad un argomento/problema e non riesce a liberarsene.
In questo modo la vita della persona rimane imprigionata dalla pervasività del dubbio che, di volta in volta, cambia argomento.
La Terapia dunque non riguarda il contenuto (nel suo caso via via la pedofilia, il disturbo sociale, ), bensì il funzionamento della mente.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Utente
Grazie. Ma le chiedo: se per lei questo è un disturbo, allora non avrebbe modo di esistere la mia attrazione estetica o fisica, come si vuol chiamare, verso ragazzi di bell'aspetto. Mi corregga se sbaglio.
È come se Lei iniziasse a trovare attraenti persone dello stesso sesso, no?
Invece chi soffre di DOC, non mostrerebbe attrazione, anzi, alla vista di una bella ragazza sentirebbe subito l'attrazione.
Per questo volevo chiedere la differenza tra DOC e reale orientamento.
Buona domenica
È come se Lei iniziasse a trovare attraenti persone dello stesso sesso, no?
Invece chi soffre di DOC, non mostrerebbe attrazione, anzi, alla vista di una bella ragazza sentirebbe subito l'attrazione.
Per questo volevo chiedere la differenza tra DOC e reale orientamento.
Buona domenica
Gentile utente,
Usare la propria mente per riconoscere e identificare i problemi della propria mente è una partita persa, come logica dice.
Nel caso lei desideri "veramente" uscire da una situazione di disagio, chieda aiuto in presenza ad un* psicoterapeuta.
Purtroppo un consulto online, per quanto risposta da psicoterapeut*, non può essere sufficiente soprattutto quando il problema dura da anni.
E nemmeno sono sufficienti ragionamenti su ragionamenti, come lei stesso si è reso conto nel tempo, al contrario, essi possono rappresentare i sintomi del problema.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Usare la propria mente per riconoscere e identificare i problemi della propria mente è una partita persa, come logica dice.
Nel caso lei desideri "veramente" uscire da una situazione di disagio, chieda aiuto in presenza ad un* psicoterapeuta.
Purtroppo un consulto online, per quanto risposta da psicoterapeut*, non può essere sufficiente soprattutto quando il problema dura da anni.
E nemmeno sono sufficienti ragionamenti su ragionamenti, come lei stesso si è reso conto nel tempo, al contrario, essi possono rappresentare i sintomi del problema.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Utente
Capisco quello che dice. Comunque martedì avrò un colloquio conoscitivo gratuito, mi ero già mosso.
Era solo per chiedere un parere in più, senza assolutamente ricevere una diagnosi. Cioè più che parere mi sarebbe piaciuto ricevere qualche dettaglio sul funzionamento della sessualità senza assegnare etichette oppure definire diagnosi.
Era solo per chiedere un parere in più, senza assolutamente ricevere una diagnosi. Cioè più che parere mi sarebbe piaciuto ricevere qualche dettaglio sul funzionamento della sessualità senza assegnare etichette oppure definire diagnosi.
Gentile utente,
Fa piacere che a brevissimo lei abbia un colloquio con un* (auspico) psicoterapeuta. Potrà così approfondire in presenza interrogativi e dubbi, più di quanto si riesca a fare attraverso un consulto online anonimo.
Rispetto al "funzionamento della sessualità" al quale lei si riferisce, qui sulla piattaforma potrà consultare decine di articoli firmati dagli specialisti.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Fa piacere che a brevissimo lei abbia un colloquio con un* (auspico) psicoterapeuta. Potrà così approfondire in presenza interrogativi e dubbi, più di quanto si riesca a fare attraverso un consulto online anonimo.
Rispetto al "funzionamento della sessualità" al quale lei si riferisce, qui sulla piattaforma potrà consultare decine di articoli firmati dagli specialisti.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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Questo consulto ha ricevuto 7 risposte e 446 visite dal 11/04/2026.
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