Perché non riesco a sentire il piacere sessuale?

Salve dottore/ssa

dopo ben 13 anni di fidanzamento ho deciso di lasciarmi andare del tutto al mio ragazzo visto che fra pochi mesi ci sposeremo.

Dopo svariati anni a fare solo preliminari mi sono lasciata andare due mesi fa.

Premetto che la prima volta ho sentito dolore atroce durante la penetrazione, adesso riesco a sentire solo poco fastidio ma non riesco a sentire il piacere che diversamente invece il mio ragazzo percepisce.

Mi chiedo quale sia il motivo e come posso risolvere ...

Grazie.
Dr. Vincenzo Capretto Psicologo 173 10
Gentile,
da quanto emerge dal suo racconto, questo passaggio arriva dopo tanti anni di relazione in cui il rapporto è rimasto su un piano diverso, e solo da poco si è aperta alla penetrazione. È quindi un cambiamento importante, non solo fisico ma anche emotivo. E questo, al momento, resta il primo aspetto sul quale soffermarci.

Per come lo descrive, la prima esperienza è stata molto dolorosa, mentre ora il dolore si è ridotto ma non è ancora comparso il piacere. In queste situazioni può succedere che il corpo resti un po’ in allerta , come se dovesse ancora capire che può rilassarsi davvero. Quindi appare, al momento, tutto nella normalità

Il piacere, soprattutto all’inizio, non è qualcosa che arriva automaticamente: spesso ha bisogno di tempo, di gradualità e di un contesto in cui ci si sente completamente tranquille.

Un aspetto che può incidere, per come lei lo racconta, è anche il fatto che per tanti anni la sessualità sia rimasta legata ai preliminari. Il corpo e la mente si sono abituati a quel tipo di esperienza, e ora stanno affrontando qualcosa di nuovo: è normale che ci sia una fase di adattamento, di sperimentazione .

A volte può essere utile fare un piccolo passo indietro (in senso strategico): invece di concentrarsi sul dover provare piacere durante la penetrazione , provare a tornare a esplorare ciò che già conosce e le è più familiare, lasciando che la penetrazione entri gradualmente, senza diventare il centro dell’esperienza. Paradossalmente la penetrazione potrebbe diventare l’ultimo atto e non il primo o fra i primi momenti.

Un’altra cosa importante è togliere, per quanto possibile, l’idea di confronto: il fatto che il suo compagno provi piacere non significa che debba accadere nello stesso modo o negli stessi tempi anche per lei.

Se il fastidio poi dovesse continuare o se il piacere non arrivasse nel tempo, potrebbe essere utile anche un confronto con un professionista (ad esempio un ginecologo o un/una sessuologo/a), per escludere eventuali fattori fisici, psicologici specifici e accompagnare questo passaggio con più serenità.

In molti casi non si tratta di risolvere un problema , ma di darsi il tempo di costruire una nuova esperienza. Stia tranquilla e si viva come questo momento con la serenità e tranquillità che merita.

Un caro saluto.

Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.
Ricevo a Roma e on line.
www.vincenzocapretto.com
3356314941

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