Prima volta a 28 anni con persona che non vuole niente di serio: si o no ?

Ho quasi 28 anni e sono molto indecisa se avere adesso la mia prima volta.

Questo ragazzo mi piace molto, anche fisicamente.
La voglia e la curiosità ci sono.

Il problema è che lui ha detto chiaramente che non vuole una relazione seria, e ho paura che dopo potrei starci male.

Abbiamo già fatto dei preliminari e adesso lui vorrebbe fare il passo successivo.


Da un lato sento anche il peso della mia età e ho paura che, rimandando ancora, potrei trovarmi ancora più in difficoltà in futuro.

Io avevo sempre immaginato la mia prima volta con un fidanzato, ma allo stesso tempo non so quando arriverà una relazione.


Secondo voi cosa dovrei fare?

Lui comunque mi piace tantissimo fisicamente.
La voglia c’è
Dr.ssa Elisabetta Carbone Psicologo, Sessuologo 266 12
Buongiorno,
Più che l’età o il desiderio di sbloccare una tappa, la domanda importante sembra essere un’altra: come pensa che potrebbe sentirsi dopo? Mi sembra che una parte di lei sia curiosa e attratta, mentre un’altra tema di soffrire (perché lui è stato chiaro nel non volere una relazione romantica). Non esiste una scelta giusta in assoluto: la differenza la fa quanto quell'esperienza sarebbe in linea con ciò che per lei significa nel suo immaginario emotivo e relazionale "la prima volta". Potrebbe chiedersi: se dopo l’incontro lui rimanesse coerente con la sua posizione e non nascesse nulla di più, riuscirei comunque a vivere quell’esperienza serenamente, oppure mi sentirei delusa o usata?
Rispondere a sé stessa con sincerità a questa domanda può aiutarla a capire quale decisione è più rispettosa di sé.
Cordialmente,

Dott.ssa Elisabetta Carbone
Psicologa sistemico relazionale | Sessuologa clinica |
psicologa@elisabettacarbone.it | 351.777.9483

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Non so bene cosa possa significare per me.. potrei starci più male del previsto come meno male del previsto. A lui io mi sono affezionata. Allo stesso tempo però ho paura di pentirmi di non averlo fatto adesso. Io mi faccio delle fantasie su questa cosa. È come se stessi reprimendo la voglia per paura di stare male dopo .
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Dr.ssa Elisabetta Carbone Psicologo, Sessuologo 266 12
Se una parte di lei spera (anche solo un po’) che attraverso l’intimità lui possa cambiare idea o avvicinarsi di più emotivamente, allora il rischio di rimanerci male aumenta. Se invece riuscisse a viverla come un’esperienza scelta per sé, per il suo desiderio, accettando che probabilmente la relazione resterà quella che lui ha dichiarato, allora potrebbe essere diverso.
Cordialmente,

Dott.ssa Elisabetta Carbone
Psicologa sistemico relazionale | Sessuologa clinica |
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