Mia figlia ha 12 anni ed è confusa perché prova sentimenti sia verso i maschi che verso le femmine
Mia figlia ha 12 anni ed è confusa sui sentimenti che prova verso maschi e femmine l'altro giorno per gioco si sono baciare con una compagnetta e i genitori di quest'ultima hanno allontanato mia figlia come avesse la peste io non so cosa fare, cerco di discuterci non fargli pesare nulla.
Premetto che è cresciuta a contatto con una figura che gli vuole un mondo di bene ma che è lesbica forse questo ha interferito?
Vi prego aiutatemi a capire cosa fare
Premetto che è cresciuta a contatto con una figura che gli vuole un mondo di bene ma che è lesbica forse questo ha interferito?
Vi prego aiutatemi a capire cosa fare
Buongiorno,
Ci tengo a riassicurarla sul fatto che a 12 anni è frequente che i pre-adolescenti attraversino una fase di curiosità e sperimentazione rispetto all’affettività e alla corporeità. Un bacio tra compagne, soprattutto in un contesto di gioco, non è necessariamente indicativo di un orientamento sessuale definito, ma può far parte di un processo di esplorazione tipico di questa età. La incoraggio a fare quello che sta già facendo, ossia mantenere un clima di dialogo sereno, senza giudizi e senza pressioni, dato che l’identità affettiva e sessuale si costruisce nel tempo. Per quanto riguarda la presenza di una persona lesbica nella sua vita, non ci sono evidenze scientifiche che mostrino come l’orientamento sessuale si trasmetta per vicinanza o per modello. Ciò che invece può influenzare positivamente una ragazza è sentirsi accolta e non giudicata dagli adulti di riferimento. Cordiali saluti,
Ci tengo a riassicurarla sul fatto che a 12 anni è frequente che i pre-adolescenti attraversino una fase di curiosità e sperimentazione rispetto all’affettività e alla corporeità. Un bacio tra compagne, soprattutto in un contesto di gioco, non è necessariamente indicativo di un orientamento sessuale definito, ma può far parte di un processo di esplorazione tipico di questa età. La incoraggio a fare quello che sta già facendo, ossia mantenere un clima di dialogo sereno, senza giudizi e senza pressioni, dato che l’identità affettiva e sessuale si costruisce nel tempo. Per quanto riguarda la presenza di una persona lesbica nella sua vita, non ci sono evidenze scientifiche che mostrino come l’orientamento sessuale si trasmetta per vicinanza o per modello. Ciò che invece può influenzare positivamente una ragazza è sentirsi accolta e non giudicata dagli adulti di riferimento. Cordiali saluti,
Dott.ssa Elisabetta Carbone
Psicologa sistemico relazionale | Sessuologa clinica |
psicologa@elisabettacarbone.it | 351.777.9483
Gentile utente,
nella questione distinguiamo tre problematiche.
1.
La prima riguarda l'orientamento, cioè la direzione che prende l'attrazione sentimentale e sessuale: verso maschi, verso femmine, verso altro?
Riguardo a questo possiamo dire che la preadolescenza è stata definita "fase di omosessualità transitoria", proprio perchè è una fase evolutiva di sperimentazione, ma anche di confusione interiore legittima.
Se poi invece in quella fase si manifestassero le prime avvisaglie di una possibile omosessualità, lo si vedrà.
2.
La seconda riguarda i comportamenti.
Ci dice che "l'altro giorno per gioco si sono baciare con una compagnetta".
Non tutti i sentimenti e le emozioni possono - socialmente - trasformarsi in comportamenti.
Questo solitamente lo spieghiamo ai maschi di quell'età, più in presa diretta con le proprie pulsioni. Ma anche alle femmine occorre fare presente la profonda differenza tra sentimenti/emozioni e comportamenti. Tale passaggio implica .. un salto di specie, per dirla così, ed inoltre i comportamenti incontrano le valutazioni peraltro legittime dei genitori delle altre o altri:
tutti i comportamenti affettivo-sessuali sono oggetto di grande attenzione al fine di evitare abusi o traumi.
E dunque le sperimentazioni non si fanno sulla pelle delle compagne, e il confine tra gioco e realtà può essere labile o non percepito correttamente dall'adulto che osserva.
3.
E poi c'è il "cosa fare?".
Dal punto di vista educativo è corretto "non farle pesare nulla".
Al contempo la figura educante educa al rispetto dell'altr* in genere. Ed inoltre fa presenti le regole - spesso implicite ma ferree - del contesto sociale nel quale si cresce. Di tali regole sarà l'interessata/o stesso a decisere cosa farne quando sarà diventata adulta.
P.S. Chi è la figura lesbica che la ha cresciuta? Perchè pensa che possa "aver interferito"?
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
nella questione distinguiamo tre problematiche.
1.
La prima riguarda l'orientamento, cioè la direzione che prende l'attrazione sentimentale e sessuale: verso maschi, verso femmine, verso altro?
Riguardo a questo possiamo dire che la preadolescenza è stata definita "fase di omosessualità transitoria", proprio perchè è una fase evolutiva di sperimentazione, ma anche di confusione interiore legittima.
Se poi invece in quella fase si manifestassero le prime avvisaglie di una possibile omosessualità, lo si vedrà.
2.
La seconda riguarda i comportamenti.
Ci dice che "l'altro giorno per gioco si sono baciare con una compagnetta".
Non tutti i sentimenti e le emozioni possono - socialmente - trasformarsi in comportamenti.
Questo solitamente lo spieghiamo ai maschi di quell'età, più in presa diretta con le proprie pulsioni. Ma anche alle femmine occorre fare presente la profonda differenza tra sentimenti/emozioni e comportamenti. Tale passaggio implica .. un salto di specie, per dirla così, ed inoltre i comportamenti incontrano le valutazioni peraltro legittime dei genitori delle altre o altri:
tutti i comportamenti affettivo-sessuali sono oggetto di grande attenzione al fine di evitare abusi o traumi.
E dunque le sperimentazioni non si fanno sulla pelle delle compagne, e il confine tra gioco e realtà può essere labile o non percepito correttamente dall'adulto che osserva.
3.
E poi c'è il "cosa fare?".
Dal punto di vista educativo è corretto "non farle pesare nulla".
Al contempo la figura educante educa al rispetto dell'altr* in genere. Ed inoltre fa presenti le regole - spesso implicite ma ferree - del contesto sociale nel quale si cresce. Di tali regole sarà l'interessata/o stesso a decisere cosa farne quando sarà diventata adulta.
P.S. Chi è la figura lesbica che la ha cresciuta? Perchè pensa che possa "aver interferito"?
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 15 visite dal 16/03/2026.
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