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Oggi, insieme a lei stiamo affrontando una terapia di coppia, che è iniziata con il divieto di

buongiorno, ho 39 anni e da quattro mesi esco con una donna. Nel primo mese tutto è stato perfetto, abbiamo avuto rapporti completi varie volte;una sera invece, non sono riuscito ad avere l'erezione.Da quel giorno tutto è cambiato.vivo con l'incubo di non riuscire più ad avere erezioni, ed è un pensiero che mi rovina la vita in quanto incontrollabile e sempre presente.tutto questo mi porta a non avere erezioni o averle ma vivere il rapporto sessuale nel continuo timore di perderla.ma il pensiero è sempre presente,e questo mi causa una sorta di depressione .avevo già avuto altre volte questo problema, però in modo diverso.la prima volta appena uscito da una storia molto importante, quando ho incominciato ad uscire con un'altra ragazza non riuscivo ad avere la minima erezione,mentre con la ex tutto era perfetto(la ex ragazza molto seria ed io ero la sua unica esperienza, mentre la nuova ragazza una con molte esperienze).col tempo le cose sono un po' migliorate, ma fu una relazione sempre vissuta con questo timore.premetto che avendo avuto un passato piuttosto difficile,separazione dei genitori molto traumatica, dovuta a tradimento di mia madre, quando mi imbatto in una nuova relazione parto sempre con questo timore, e soprattutto se la donna con cui sto ha parecchia esperienza.
con la mia attuale compagna però il primo mese era stato perfetto, anzi forse mai prima ero riuscito a liberarmi di questo pensiero così tanto.
da precedenti terapie di psicoanalisi, mi venne detto che vivo i miei rapporti con timore dell'abbandono, e che vorrei una sorta di contratto di fedeltà dalla mia compagna.
facilmente inconsciamente non mi fido delle donne, anche se razionalmente sono veramente convinto dei sentimenti della mia attuale compagna.
il ripresentarsi del problema però mi porta a diventare quasi morboso, anche se so perfettamente che sto sbagliando.
oggi, insieme a lei stiamo affrontando una terapia di coppia, che è iniziata con il divieto di avere rapporti e una serie di esercizi per cercare di farci riscoprire l'intimità, il conoscere i propri corpi.in più sempre dalla stessa sessuologa,continuo una terapia singola mirata a ritrovare più autostima.
ad oggi però (dopo circa due mesi e mezzo, non ho ancora avuto grandi risultati, anzi ultimamente le cose sono peggiorate,in quanto ho perso anche il sonno e ogni tanto ho attacchi di panico)
Con la mia attuale compagna facilmente per una serie di coincidenze, avevamo affrettato i tempi ritrovandoci a convivere dopo poco.
ora le mie paure principali sono:
riuscirò a superare definitivamente il mio problema e vivere serenamente?
riuscirò a farlo senza perdere la mia attuale compagna, oppure il ripresentarsi è dovuto al fatto che inconsciamente non capisco che non è la donna per me?
può essere dovuto al fatto di essermi spaventato da un rapporto mai vissuto prima (convivenza)?
se anche fosse che non provo quello che credo per lei, perchè la mia reazione è questa?
grazie anticipatamente
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Dr. Daniele Masala Urologo, Andrologo 2.3k 52
Caro signore come si evince dalla sua minuziosa descrizione si tratterebbe più di una problematica di dinamica relazionale o comportamentale. Dal punto di vista clinico urologico la tranquillizzo dicendole che non dovrebbe trattarsi di nulla di organico.
Il mio consiglio è duplice: cercare quanto più di tranquillizzarsi interiormente,cercando di vivere il suo rapporto nel modo più naturale possibile con questa partner,ciò servirà a farle ritrovare la "sicurezza" perduta, in secondo luogo deve allontanare nei limiti del possibile tutti gli altri fattori "disturbanti" o ansiogeni, come l'eccessivo stress lavorativo o familiare.
Se non dovesse da solo riuscire a gestire tali situazioni il consiglio è quello di rivolgersi ad un terapeuta.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.

Cordiali saluti,
dott. Daniele Masala.
Dirigente Medico Urologo UOC Urologia Pozzuoli
Perfezionato in Andrologia
Consulente Uro-Oncologo

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Dr. Giuseppe Quarto Urologo, Andrologo 7k 172 13
concordo con il collega

Dott. Giuseppe Quarto. Urologo andrologo
rep urologia Ist. tumori Napoli fond Pascale
www.andrologo-urologo.com

[#3]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38k 912 63
Gentile utente,

le argomentazioni riportate necessitano di un approfondimento psicologico nelle sedi opportune.
Per cio' che riguarda la sua condizione di "ansia da prestazione", anche tale argomentazione sembra essere solo la "punta dell'iceberg" di una serie di situazioni che la preoccupano.
Certamente non puo' tranquillizzarsi interiormente da solo ma certamente ha bisogno di un confronto terapeutico valido.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

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