Ansia da separazione

Salve. Sono un ragazzo di 24 anni.
Voglio porvi il mio problema.Sto insieme ormai da 4 mesi, non tanto, con una ragazza che ne sono innamorato. Lei per me è tutto quello che cercavo. Anche se alcune volte sembra che lei sia l'uomo e io la donna (cioè quella dura è lei), io mi trovo troppo bene con lei. Il problema è che lei il 18 luglio parte per 40 GIORNI in Sardegna. Fino a qui so che il problema non sembra essere grave. Però vi spiego cosa mi sta succedendo.
Ogni volta che penso che non la vedrò per cosi tanto tempo , mi sale l'ansia, ho vampate di calore e mi viene da piangere. E questo solo a pensarlo. Io credo che quando lei partirà entrerò in una fase ansioso depressiva, ne sono sicuro. Perchè gia ora sto male se non la vedo per un giorno, figuriamoci per quaranta.
Sento come un peso nello stomaco, non ho fame, mi butto sul letto e penso a tutto
NOn so come affrontare questa cosa. é come se avessi il terrore di perderla e avessi un ansia da separazione. Non riesco a vivere..sto sempre in ansia. Anche quando ci sto insieme penso sempre " Tra 18 giorni parte " e mi inizia a salire l'ansia e le paranoie....

Mi consigliate qualcosa da fare? non posso andare avanti cosi, mi sto rovinando l'estate e non vorrei finire a stare a casa per 40 giorni a PIANGERE.
So che magari il mio comportamento sembra da bambino, ma sono fatto cosi. Sono troppo sensibile e sono troppo affezionato a lei.

Potete aiutarmi?

Grazie in anticipo Cordiali Saluti
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 292 182
Gentile ragazzo, proprio perché il suo problema la preoccupa così tanto, potrebbe essere opportuno parlarne con uno specialista di persona, non le pare?
Da qui non si potrebbe in ogni caso darle suggerimenti tali da risolverglielo.
Non c'è niente di male in ciò che sente, entro certi limiti è fisiologico preoccuparsi per una persona amata che si sta allontanando. Ma se sente che l'ansia e l'angoscia stanno diventando insopportabili, allora consultare uno psicologo/psicoterapeuta può essere giustificabile.

Del resto, se rilegge le passate conversazioni che ha avuto con noi, era emerso proprio questo.

Cordiali saluti

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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Dr. Daniel Bulla Psicologo, Psicoterapeuta 3,6k 187 56
Gentile Utente,
tu temi questo distacco perchè sotto sotto hai paura che il vostro legame possa rompersi per qualche motivo, come ad es l'eventuale tradimento da parte della tua ragazza.

Se fosse così l'ansia è giustificata dal fatto che percepisci la tua relazione appesa ad un filo, pronto a rompersi anche se non vi vedete per 24 ore.

Se proprio non riesci a raggiungerla in Sardegna per passare con lei qualche giorno cerca di parlarle e di esprimerle la tua preoccupazione per questa partenza.

Cordialmente

Daniel Bulla

[#3]
dopo
Utente
Utente
Caro Dottor Bulla , è vero che comunque io sono paranoico ed ho paura che la storia potrebbe finire da un momento all'altro.

Ma l'ansia che ho ora non è tanto per il possibile tradimento (che comunque si mi mette paura), ma proprio il fatto che ora che non la vedo per 1 giorno sto male..figuriamoci se non la vedo per 40 giorni... è come se la mia preoccupazione fosse eccessiva quasi patologica. è vero che è la prima vera ragazza di cui mi sia innamorato...e mi coinvolge in tutto...però non so perchè sono cosi attaccato...cosi solo che a pensare che lei parta mi vengono le lacrime e l'ansia!!!!

non è possibile... secondo il suo parere dovrei rivolgermi a uno psicoterapeuta per questo mese?

Grazie Cordiali Saluti
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Dr. Massimo Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 19 1
Gentile ragazzo,

In accordo con quanto suggeritole dal collega Santocito, potrebbe esserle utile chiedere un aiuto specialistico di tipo Psicoterapeutico.

Mi sembra di capire da quanto ha esposto che il punto della questione sia da rintracciare nel modo in cui lei intende/sente il legame oltre a come lo costruisce, lo mantiene e lo rompe.

Perchè teme che il legame si spezzi se aumenta la distanza?

Equivale a dire che il legame resta pur essendoci una distanza.


In bocca al lupo

Dr. Massimo Esposito
Psicologo-Psicoterapeuta
https://www.medicitalia.it/massimo.esposito
http://www.psicologopsicoterapeutaroma.org/

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dopo
Utente
Utente
Dr. Massimo Esposito grazie della risposta :)

Quello che però io voglio dire è che, si ho paura che il legame si spezzi e che magari lei incontri qualcuno e ci vada a letto (gelosia al massimo). Però è proprio la lontananza...il non VEDERLA per 40 giorni, dato che ora la vedo TUTTI i giorni...il non farci l'amore, il non abbracciarla, il non sentirla vicino...questa è la mia sofferenza.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 292 182
Appunto, è proprio questa sua paura che è patologica. Come le dicevo, un conto è sentire nostalgia della persona amata quando se ne va in ferie, tutt'altra cosa è soffrire davvero nel distacco, anche se sappiamo che è temporaneo.
Riguardando anche le precedenti richieste di consulto, mi pare non più rimandabile il ricorso almeno a una seconda valutazione, da parte di uno psicologo/psicoterapeuta, se quella che le ha dato il suo psichiatra non è riuscita a tradursi in risultati soddisfacenti.

Cordiali saluti
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Dr. Daniel Bulla Psicologo, Psicoterapeuta 3,6k 187 56
Gentile Utente,
direi di sì, credo sia il caso ora di contattare uno psicoterapeuta.

D'altra parte che alternative hai? Lei partirà, e tu dovrai restare a casa a soffrire: allora forse ti conviene approfittarne e condividere questa sofferenza con uno psicologo. Almeno servirà a qualcosa, no?
[#8]
dopo
Utente
Utente
Cari dottori. Vi scrivo per informarmi che ho preso un appuntamento con uno psicologo psicoterapeuta LUNEDI.

Però vorrei porvi delle domande.

Mi sono interessato su internet di questo disturbo e ho capito che forse soffro di Dipendenza Affettiva. MI riscontro in molti dei sintomi che ho letto.
Non vivo quando lei non c'è. Non mangio, se non la sento entro un determinato orario la inizio a tartassare di chiamate. Ho paura che ogni volta che esce trovi un altro e mi lasci. Ho paura che qualsiasi cosa faccio la faccio male e mi lasci. anche se caratterialmente mi piace molto, ci sono cose che non sopporto , però me le faccio stare bene. MI tratta male, mi sfrutta inconsapevolmente e io continuo ad essere accanto a lei soffrendo. Non riesco a lasciarla e non riesco a starci insieme. è una dipendenza, una droga.

Domani purtroppo la devo accompagnare al porto per partire. Come faccio? Non riesco a guidare da solo al ritorno. Come faccio a stare senza di lei per 40 giorni? se solo ci penso scoppio in lacrime e vorrei fuggire. sto veramente male male male...non ho mai sofferto cosi tanto!!
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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
E' proprio di tutto questo che dovrebbe parlare con lo psicoterpeuta: cosa significa per lei vivere la relazione in questo modo cosa ha a che fare con il suo modo di essere.
La psicoterapia le offrirà l'opportunità di mettersi in discussione per recuperare la sua autonomia quando i sentimenti diventano trappole invalidanti vuol dire che si è creato "un incastro" che le da dei vantaggi secondari.Questi sono solo alcuni spunti su quali lavorare in psicoterapia in base agli aspetti da lei evidenziati.
Cordialmente

Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it

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dopo
Utente
Utente
Grazie dottoressa Camplone. Oggi è arrivato il giorno tanto non atteso. l'ho accompagnata è partita. sono 4 ore che piango senza fermarmi. sto male, non mangio e veramente sto impazzendo...non so cosa fare...più di aspettare domani lo psicoterapeuta. Non riesco a dormire, mentre sto per addormentarmi mi sveglio all'improvviso perchè mi vengono in mente immagini di lei.. :(
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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Gent.le ragazzo,
consideri questa sofferenza una preziosa opportunità che le consentirà di fare un percorso di crescita personale,
attraverso la psicoterapia, i legami vissuti in questo modo possono generare una dipendenza affettiva ed è fondamentale che lei possa maturare la consapevolezza dei suoi vissuti.
Il cambiamento è un processo che inizia dall'accettare la propria condizione, non per subirla ma per iniziare a mettersi in discussione e chiedersi cosa c'è di disfunzionale per lei in questo modo di vivere la relazione affettiva.
Cordialmente

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