Soffro di attacchi di panico e ansia dovuta a forte stress per perdita di lavoro

Buongiorno a tutti
Da qualche mese soffro di attacchi di panico e ansia dovuta a forte stress per perdita di lavoro.
Attualmente mi sto curando con Sereuoin 20 MG una compressa la di dopo colazione.
Il mio medico rietiene che il mio disturbo ( concorde con lo psichiatra ) è dovuta a un problema chimico e non mentale.
Sto migliorando progressivamente ma volevo chiedere se è normale che dopo questi disturbi abbia perso in 6 mesi circa 4 KG ( anche dovuta a una piccola ernia iatale e lieve gastrite ).
La mia domanda è semplice come faccio a recuperarli?
E soprattutto sono destinato a perderne ancora?
Ho 22 anni e attualmente peso 77 KG per 1.79 di altezza.
Prima pesavo circa 80 KG.
Grazie per l'attenzione
Cordiali Saluti
[#1]
Psicologo, Psicoterapeuta attivo dal 2008 al 2022
Psicologo, Psicoterapeuta
Per le questioni relative al calo ponderale è necessario che riporti a chi le ha prescritto la cura le sue preoccupazioni al fine di comprendere se i farmaci da lei assunti possono aver procurato un calo di peso o la perdita di appetito (se c'è stata).

Per quanto riguarda l'utilità di una psicoterapia mirata agli attacchi di panico posso dirle con ragionevole sicurezza che sono efficaci, poiché i risultati ci sono. Esistono tutt'oggi delle evidenze neuroscientifiche che testimoniano come la psicoterapia abbia effetti rilevabili con tecniche di neuroimaging, le ipotesi attuali è che vi siano effetti della psicoterapia sul cervello. Giusto dirle che ancora la parola fine a queste ricerche non esiste.

Nel caso fosse interessata potrebbe orientarsi su due fronti. Uno relativo alla cura sintomatica, dove parole come "cognitivo-comportamentale", "strategico", "sistemico"; "breve", "psicoterapia breve", denotano la focalizzazione del metodo usato dal clinico trattamenti brevi rivolti alla modificazione dei comportamenti sintomatici.

Le altre forme di terapia (gestalt, psicoanalisi, bionergetica, centrata sul cliente....), efficaci anch'esse, mirano maggiormente ad una modificazione più globale, finalizzate a procurare una modifiacazione dell'atteggiamento del paziente nei confronti dei problemi in generale.

Ovviamente questa semplice spiegazione è insufficiente per un tecnico ma può andar bene a lei che è una paziente.

Il mio consiglio è di effettuare qualche incontro con più di un terapeuta, 2-3 possono bastare, e valutare quello che le ispira maggiore fiducia e le prospetta un'intervento che lei reputa adatto alle sue intenzioni e disponibilità.

Ovviamente se è interessata ad un percorso clinico. Per le altre questioni sarebbe opportuno che portasse la stessa richiesta di consulto nell'area psichiatria.
[#2]
Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7.2k 220 127
(..) mio medico rietiene che il mio disturbo ( concorde con lo psichiatra ) è dovuta a un problema chimico e non mentale(..)

Gentile utente un'affermazione del genere contiene una premessa di fondo che andrebbe rivista poichè ogni elaborazione mentale si incarna in processi chimici, per cui tale distinzione (chimico vs mentale)non ha motivo di esistere.
Per tanto le allego due letture interessanti sugli effetti della psicoterapia sul cervello accennati dal collega e del quale la esorto a seguire i suoi consigli.
saluti

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&ID_articolo=1440&ID_sezione=243&sezione=News

http://www.vertici.it/rubriche/articolo.asp?cod=12812&cat=APPRO&titlepage=Approfondimenti

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

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