Utente
Buongiorno,
sono un ragazzo di 26 anni, mai avuto problemi fisici rlevanti, tantomeno i miei famigliari, se non una perimiocardite data da cause sconosciute nell'estate 2008.
sempre nello stesso periodo diciamo circa un paio di mesi dopo essere stato dimesso dall'ospedale ho iniziato a soffrire di ansia piuttosto forte, con conseguenti attacchi di panico, che comunque data la vergogna che avrei avuto sono sempre riuscito a nascondere nel migliore dei modi, a tal proposito il medico mi prescrisse del lexotan, che usavo e uso solo in caso di necessità.
Nel frattempo ho frequentato un paio di psicologi, anche quello con cui ho fatto più sedute (per almeno 6 mesi) non sono riuscito a venire a capo di nulla. L'ansia nel frattempo e scomparsa ma ho paura che come ricordo mi abbia lasciato dei problemi che io rilevo a livello fisico.
Da qui il mio problema attuale: inizialmente erano sensazioni di vertigini, tremori interni o piccolissimi problemi di dislessia, dopo aver appurato con visita neurologica e conseguente risonanza magnetica, che a livello fisico non c'era nulla di anormale mi ero tranquillazto ma da qualche tempo a questa parte quei famos tremori interni (come se i musocoli vibrassero con forza), si sono fatti più frequenenti e principalmente quando cerco di rilassarmi, prima di dormire o nel momento che anticipa il sonno profondo; momento nel quale li sento e torno immediatamente lucido ma a un controllo visivo, sono perfettamente immobile! Persino in questo momento che sto esponendo i fatti sento come una piccola agitazione interna che pregiudica anche la mia concentrazione, e per questo mi scuso anche per eventuali errori grammaticali.
A tal proposito vorrei chiedere se sia "normale" questa sensazione e imputabile all'ansia o debba ricorrere nuovamente al medico curante per visite specifiche?
Vorrei chiudere dicendo che quando sono distratto non la noto minimamente, ma rischia di alimentare la mia già presente ipocondria(anche se in forma lieve).

Mi scuso di nuovo per il linguaggio semplice e magari errato.

Grazie

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Dr. Giuseppe Santonocito

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Gentile utente, la sua descrizione è abbastanza chiara ed è molto probabile che il suo sia un problema d'ansia, specialmente se ha già fatto controlli medici e sono risultati negativi. Se è così, l'unico aiuto che potrà aiutarla a risolvere il problema è quello specialistico.

Il fatto che due psicologi non siano riusciti ad aiutarla significa solo questo: che due psicologi non sono riusciti ad aiutarla, non che la psicoterapia con lei è inefficace.

Come saprà esistono molti indirizzi terapeutici diversi, per cui le suggerisco d'informarsi prima di fare un altro tentativo. Legga magari questi due articoli:

https://www.medicitalia.it/minforma/psicoterapia/533-mini-guida-per-la-scelta-dell-orientamento-psicoterapeutico.html

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/233-la-psicoterapia-che-cos-e-e-come-funziona.html

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#2]  
Dr. Jacopo Valli

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gentile utente,

Concordo su quanto scritto dal mio collega nella risposta precedente.

Secondo la mia personale visione, trovo particolarmente significativo che la sua forma d'ansia, anche molto accentuata, come ci descrive, si esprima attraverso il tremore interno, sintomo su cui lei sembra insistere.

In termini simbolici, potrei ipotizzare un desiderio di azione nel mondo, che, represso, contratto, si esprime così, all'interno e in modo trattenuto.

Forse un'ansia di agire, la sua, associata a un certo grado di confusione: come ? in quali ambito? a quale costo ?

Senz'altro un percorso di psicoterapia specialistica le sarà di grande aiuto nel suo percorso evolutivo e di conoscenza di sé stesso.

Con i miei migliori auguri
Dr. Jacopo Valli
Psicologo e Psicoterapeuta a orientamento somatico analitico
www.jacopovalli.com